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Addio allo stato di emergenza e non al Green Pass

Con Pass Green e Stato di Emergenza sì e no. Il Consiglio dei ministri ha affrontato oggi il delicato tema della fine della crisi del Covid, iniziata più di due anni fa. È morbido per una serie di motivi; in primo luogo per il ripetersi del contagio, arrivato alle ultime due settimane dopo un lungo periodo di declino. crescita preoccupante ma sempre gestibile al momento. È debole perché le argomentazioni e le divergenze tra i tanti avevano un senso nell’incontro a Palazzo Chigi. La bozza in realtà prevedeva la manutenzione per la base del Green pass presso il ristorante al coperto.


Covid-19, conferenza stampa del presidente Draghi e del ministro Speranza

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Qui il ministro Garavaglia avrebbe sentito che si era fatta sentire la sua voce che chiedeva la sospensione totale del pass verde nei ristoranti, senza distinguere tra posti a sedere al chiuso o all’aperto. Per questo la riunione è stata addirittura sospesa di un’ora, prima di riprendere con il documento finale e le regole mantenute nel rispetto della cabina di regia e del livello retrospettivo della Lega.

“Sono passi importanti per tornare alla normalità – ha affermato il presidente del Consiglio Draghi in una conferenza stampa post-CDM, che ha elogiato e ringraziato i membri del CTS e il ministro Speranza – Green Pass è stato un grande successo nella ripresa del welfare e del lavoro. 80.000 solo nel 2021 e l’epidemia è stata debellata solo grazie ai vaccini.

Per alcuni, come annunciato da tempo, lo Stato di Emergenza terminerà il 31 marzo. Ciò si traduce in una diretta conseguenza dello scioglimento del CTS (Comitato Tecnico delle Arti) e della struttura dell’Alto Commissario che ha gestito i vari periodi di crisi, per la prima volta nel corso della campagna di immunizzazione. E finora niente di nuovo. Completa anche la suddivisione delle regioni secondo il popolare modello cromatico: non più zone bianche, gialle, arancioni e rosse. Interrompere la reclusione con il contatto; solo chi è positivo dovrà vivere da solo. E lo stesso vale per la scuola: a casa solo chi ha speranza; altri saranno a scuola e diranno addio a papà.

Decisioni significative riguardano il Green Pass e altre restrizioni che rimarranno in vigore per tutto aprile. Secondo i dati, le misure entreranno in vigore il 1° aprile:

Non sarà più necessario possedere almeno un Green Pass di base per entrare in uffici pubblici, negozi, banche, uffici postali o fumatori. Anche nei ristoranti all’aperto, secondo le regole fornite in precedenza, non sarà necessario esporre il Green pass.

Il pass verde non sarà più richiesto sugli autobus e in genere sui mezzi pubblici nazionali, mentre continuerà ad essere applicata la mascherina di indossare la mascherina. Le regole delle mascherine, infatti, restano invariate fino al 30 aprile.

Da aprile scade anche l’obbligo del green pass alto sul posto di lavoro per gli over 50.

La capienza degli stadi tornerà al 100% dal 1 aprile e per accedervi sarà richiesto un pass base verde.

L’ordinanza di immunizzazione resta in vigore fino al 31 dicembre per le principali categorie, salute e RSA, che hanno a che fare con le persone vulnerabili.

In merito alla quarta dose, che ora passa direttamente nelle mani del ministro della Salute in qualità di direttore, Speranza ha spiegato che non ci sono evidenze scientifiche per un controllo vaccinale aggiuntivo per tutte le persone. Si prevede che la responsabilità sarà estesa non solo ai più deboli ma anche ai più anziani. Tutto questo dovrebbe terminare il 1 maggio 2022.

Per quanto riguarda l’uso obbligatorio delle mascherine fino al 30 aprile, la legge interna odierna resterà in vigore fino al 30 aprile compreso.