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AZ alla porta con tante minacce. Un professore italiano è stato costretto a lasciare Mosca-Corriere.it

Kwe Peppe Acquaro

Vincent Ligorio, professore all’Università di Mosca, ha trovato sulla porta d’ingresso una grande Z, simbolo dell’esercito russo in Ucraina. Ed ecco un’altra minaccia di un maestro pugliese: dopo 11 anni sarà costretto a lasciare Mosca

Minacce alla porta. Sulla vera strada della mafia. C’è un limone lasciato sulla porta e una lettera Z scritta sulla porta. Ma poi ci saranno molte e-mail e telefonate non amichevoli. UZ? è facile capire cosa può significare. un simbolo dell’esercito russo che ha invaso l’Ucraina. IZ è presente in tutti i carri armati e veicoli militari della Federazione Russa. Minacce, minacce ed e-mail minacciose. Un italiano a Mosca che da qualche giorno ne subiva l’influenza, Vincent Ligorio, 35 anni, e il quartier generale russo di 11 membri. Ligorio, originario di Brindisi, è professore associato all’Accademia presidenziale russa di economia nazionale e pubblica amministrazione e vicerettore per le relazioni internazionali all’Università di psicoanalisi di Mosca. Dopo di lui, un curriculum di tutto rispetto. Dopo essersi laureato all’Università del Salento con un dottorato di ricerca in Relazioni Internazionali, si è trasferito a Mosca, con una borsa di studio presso la Scuola Superiore di Economia di Mosca.

Sono di Mosca. Non è casa mia adesso

Mosca è la mia seconda casa. Ci sono arrivato molto giovane, poco più che ventenne. E non ho alcun desiderio di lasciarlo. Anche qui ho la mia famiglia e cerco di resistere. Finora il focus è stato sui giorni scorsi, con più o meno ottimismo, per un professore, che insegna inglese e russo all’università. Pensieri sereni. Fino al suo ultimo Tweet, che ha decisamente cambiato la situazione. Oggi sono tornati. Lo fanno in un modo più artistico. Oggi è ancora più doloroso per alcune delle cose che ho vissuto in questi giorni. Mentalmente non è facile. Sicuramente dopo 11 anni dovrà lasciare quella che io chiamavo casa. Un professore salentino lo ha scritto a caldo dopo aver scoperto che Z aveva segnato un segno bianco sulla porta di casa. E non è la prima minaccia che un professore ha fatto.

Minacce telefoniche e minacce

Il motivo di tanto odio nei suoi confronti risale alla dichiarazione rilasciata da un esperto di politica estera nella guerra in Ucraina. Ma non basta capire i ripetuti atti intimidatori del maestro. Ma lo stesso Ligorio vorrebbe gettare acqua nel fuoco. Cerco di calmarmi, pensando che sia successo qualcosa di brutto lungo la strada. Anche se non l’unico: in questi giorni, ad esempio, ricevo molte mail e telefonate in cui mi fanno capire che sarebbe meglio per me lasciare la Russia, osserva parlando al programma Primo Matting di Radio Roma.

Ricerca imparziale

Chiaramente, il ruolo di Ligorio come analista politico in Russia non era l’ideale. Tanto che lui stesso ora si definisce quasi equilibrista più che professore universitario: In questi giorni sono fortunato: sto lavorando a uno studio teorico, senza andare direttamente al tragico racconto della guerra. Evita, ove possibile, le domande più difficili e sconcertanti per i suoi giovani studenti. Il mio ruolo di insegnante. Comincio con questo, cercando di essere imparziale. è sicuramente una sfida per me, spiega Ligorio, rispondendo alle domande di Andrea Candelaresi dell’emittente romana. Il professore sa certamente quanto sia difficile adesso lasciare la Russia e soprattutto il pericolo di essere se stessi nelle ultime settimane. Soprattutto nell’esperto di politica estera russa, per quanto riguarda l’analisi geopolitica che potrebbe portare all’introspezione umana.

5 aprile 2022 (modifica 5 aprile 2022 | 09:29)