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Banca d’Italia, 7.600 operazioni sospette nei due anni dell’epidemia. Frode e criminalità oltre 13 miliardi di euro

Durante i due anni dell’epidemia, l’UIF, l’unità di intelligence della Banca italiana, ha ricevuto e riferito a persone giuridiche. 7.600 transazioni sospette legate al Covid (Frodi e frodi nell’acquisto di mascherine e prestiti da aziende e crediti d’imposta, ecc.) 13,4 miliardi di euro (8 miliardi entro il 2020 e 5,4 miliardi entro il 2021). Ci sono state 2.197 segnalazioni nel primo anno di epidemia e 5.365 nel 2021. Questo è quanto si apprende dalla relazione finanziaria delle attività descritte e la performance effettiva è stata prossima a i 7 miliardi. L’UIF ricorda come “l’epidemia abbia portato alla luce nuove forme di attività illegale che stanno minando nuove vite. lotta al riciclaggio di denaro. Era quindi necessario integrare la classificazione del report per valutare al meglio il rischio in situazioni discutibili”.

La maggior parte dei rapporti riguarda i Lazio (27,8%), seguono Lombardia (12,5%) e Campania (9%). Entro luglio 2020, scrive UIF, c’è stato un rapido aumento delle segnalazioni, per la maggior parte riportate. Frode sospetta e cattiva condotta nella fornitura di sanitari e attrezzature, che è spesso contraddistinto da importi significativi che hanno comportato la mancata esecuzione del lavoro proposto da parte dei dipendenti. Nel corso del tempo sono state effettuate numerose transazioni in contanti, spesso anche se ciò è dovuto all’incertezza sulla disponibilità del debito, soprattutto nella prima fase del closing. Tra agosto 2020 e gennaio 2021, il numero di risultati Covid-19 correlati a SOS è rimasto stabile. Risultati insoliti in questa categoria in molti casi correlatiuso improprio dei benefici disciplinati per legge per far fronte alla crisi causata dall’epidemia.

C’era una discrepanza tra i costi dichiarati e le attività della società coinvolta e, in generale, quantità eccessive di portatile rispetto alla gestione aziendale convenzionale. Il prossimo incremento, tra febbraio e settembre 2021, è dovuto principalmente all’uso improprio dei finanziamenti statali, ricevuti a seguito di interventi di finanziamento, spinti da spese o trasferimenti su conti correnti personali nei confronti dei beneficiari. Nell’ultimo trimestre dello scorso annoInfine, si registra un aumento delle denunce di utilizzo illegale della tassa d’urgenza dei contribuenti, particolarmente importante per gli elevati importi coinvolti. Bankitalia è impegnata in frode uno studio speciale è stato condotto durante l’epidemia. L’UIF chiede inoltre che “manteniamo l’attenzione sull’uso illecito delle risorse umane “nel caso del Piano nazionale di ripresa e rilancio (Pnrr)”. Secondo la sezione, “la tutela antiriciclaggio deve continuare a rappresentare un ostacolo fondamentale alla deviazione degli interventi di sostegno verso l’economia illecita”.

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