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Blog: Pellegrini, non capitano

Un Maestro, un Maestro, un Maestro, un solo Maestro“.

La sentenza è stata ascoltata fino al 17 luglio 2017, quando Francesco Totti ha ritirato l’incarico competitivo. Da quel momento in poi Roma prese il suo vice, quel ‘Capitano del Futuro’ Daniel De Rossi, che, in attesa del ritiro di Totti, aveva quasi rinunciato a vedersi con una fascia in braccio, anche negli ultimi due anni di Comandante, indosso la fascia, e in panchina Totti, causa polemica e Luciano Spalletti, ancora oggi colpevole di aver fatto ritirare il Capitano.
Così Daniel De Rossi si impadronì di quella difficile eredità, ma da romano, pur essendo nato ad Ostia, la provincia romana, parte di Roma indicando “Vado a Ostia, il mare di Roma”, e anche allora la Roma giusta è quello all’interno del Raccordo Anulare, ha mantenuto; sarà la sua determinazione, il suo feroce desiderio, sarà che il popolo lo elegge a tutti gli effetti come erede del partito. De Rossi si trovò poi una porta chiusa in faccia dalla società, e si trasferì in Argentina al Boca Juniors nell’estate del 2019, per poi lasciare il calcio appena sei mesi dopo, il 6 gennaio 2020. della Roma, il capitano doveva essere romano , poi la fascia è passata nell’estate del 2019 tra le braccia di Alessandro Florenzi, anche lui cittadino non romano, di Vitinia, a 20 km da Ostia, periferia di Roma. Firenze, invece, è incerta, perché i tifosi giallorossi non hanno i cosiddetti ‘Palloni’ da chiudere e onorare dall’arbitro, per questo viene spesso preso di mira con frasi come “Non sta in piedi” o “Non sta in piedi”. mantieni lo spirito del capitano” se non ci sono altri romani in squadra. -Edin Dzeko come capitano da indossare in cintura in attesa del nuovo capitano romano. E qui Edin Dzeko si ritrova in contrasto con l’allenatore Paulo Fonseca, che si porta al primo posto con la fascia da dirigente, e lo tiene tra le braccia del vero romano, Lorenzo Pellegrini, che all’epoca non si era preso. configurazione, probabilmente non sono cresciuti molto in questa fascia. Il popolo giallorosso, però, non perdona, e ci vuole un po’ per rendersi conto che anche Lorenzo Pellegrini non è in questo ruolo; è molto tranquillo con i compagni, un po’ incredulo nel parlare con l’arbitro, quindi non è appropriato per quella squadra, quindi la più eclatante; rapporto con Ciro Immobile. Da quel giorno si è visto in compagnia del capitano della Lazio, quindi il nemico sportivo dei tifosi giallorossi, che non accettano amicizie con i beniamini della Lazio, è qui che la folla è dilaniata. “Togli la cintura di capitano a Lorenzo Pellegrini”, dove vanno sempre aggiunte le frasi; La Lazio, amica della Lazio, trova condanne molto difficili.
Lorenzo Pellegrini è quindi un ‘Capitano non capitano’, perché nel club è ufficialmente il Capitano romano, ma non per i tifosi, così spesso nelle competizioni Francesco Totti si vede sugli spalti e il ritornello inizia sul serio. “Capitano, c’è solo un Capitano, un Comandante, c’è solo un Capitano”, ora che l’eroe di turno può rientrare per diventare Comandante Romano, i seguaci romani continueranno a nominare un Comandante regolare e solo Francesco Totti, quindi sarà sempre difficile fare il comandante romano, fascia, ma solo per il club, in tutta Europa e nel mondo, ma non per i tifosi giallorossi.

E cosa ne pensa Lorenzo Pellegrini?
Tace, perché sa bene che a Roma ogni parola è dura come una pietra, perciò continua a fare il suo lavoro, senza toccare i titoli; Braccio di manager e amicizia con Ciro Immobile.
Tutto tace e rimarrà al 100% finché indosserà una maglia romana e una fascia da capitano.