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Borsa valori oggi 8 aprile. I mercati europei sono migliorati. Mosca sale dopo il calo dei tassi

UMILANO – 16:15. L’Europa si sta muovendo velocemente nell’ultima sessione della settimana. I mercati, tuttavia, continuano a concentrarsi sulle preoccupazioni immediate della Fed sull’inflazione per frenare l’inflazione e la crisi in Ucraina, i negoziati sembrano per ora chiusi. Dopo il via libera di ieri sera al quinto pacchetto di sanzioni dell’Ue, resta irrisolto il problema del blocco delle importazioni russe di petrolio e gas, con un accordo tra i Paesi ancora irrisolto nonostante il voto di maggioranza di ieri. Il Parlamento europeo ha giustamente chiesto di adottare questo approccio. Gli indici europei vanno bene pur producendo alta qualità: Milano 1,5% di sale, eLondra fa + 1,1%, Francoforte + 0,8% e Parigi + 0,7%. Banco Bpm vola a Piazza Affari dopo l’acquisizione in massa di Credit Agricole. Il titolo viene inizialmente valutato e poi segna un doppio salto. Anche Atlantia si inserisce bene nella testimonianza del Ftse Mib. Wall Street si apre misto e debole. Il Dow Jones è aumentato dello 0,02% a 34.599,22 punti, il Nasdaq ha perso lo 0,55% a 13.827,18 punti mentre l’S&P 500 è sceso dello 0,16% a 4.493,12 punti.

La Banca centrale russa riduce i prezzi

La banca centrale russa ha deciso di ridurre drasticamente i tassi di interesse dal 20 al 17%, a un livello che riflette il resto del rublo con la finanza russa. All’inizio, la Borsa di Mosca divenne presto sempre più difficile, perdendo oltre il 20%, ma poi il movimento tornò alla normalità. E’ stato stimato anche il contraccolpo del rublo, in calo dello 0,22% rispetto all’euro, con un cambio di 84,73 valuta russa per ciascuna valuta, mentre è stato valutato rispetto al dollaro, con un cambio di 72,48 rubli per biglietto verde.

È un evento di

Il significato integrato della borsa asiatica. Il settore cinese aveva torto, ancora punito da severe chiusure che interessano parti del Paese, con Shanghai in testa. La stessa borsa di Shanghai e Hong Kong è di circa -0,2%. D’altra parte, chiudilo eTokyodopo la ripresa del mercato azionario statunitense: l’indice Nikkei segna un aumento dello 0,36% a 26.985,80.

Il petrolio sta salendo

Gli effetti della chiusura della Cina si fanno sentire anche sui prezzi e petrolio, con il Brent che ieri è sceso sotto i 100 dollari per la prima volta in tre settimane, per i timori di una domanda obbligatoria ma anche per il massiccio rilascio di azioni annunciato dagli Stati Uniti. Il greggio WTI viene scambiato a 96,30 dollari al barile, rispetto ai 96,03 di New York di ieri sera. Il Brent oscilla da poco più di $ 100 a $ 100,61 per tubo (+ 0,15%). I prezzi del gas, invece, rimangono stabili ad Amsterdam. Sulla piattaforma Ttf il prezzo si attesta a 104,4 euro per megawattora.

Nuove sanzioni: riduzione del rischio nell’industria del legno, moderati effetti del carbone

di Rosaria Amato



Il dollaro continua a rafforzarsi

La situazione da falco della Fed continua a intensificarsi dollaro. L’euro è quindi in calo del cambio nei confronti del biglietto verde che scende sotto 1,09 dollari a 1,0867. Anche lo yen si sta deprezzando di nuovo nei confronti del dollaro, a un livello superiore a 124.

Esso propagazione tra BTP e Bund inizia la giornata a 163 punti base, contro i 166 della chiusura di ieri. Il rendimento decennale italiano scende nuovamente, attestandosi al 2,3% contro il 2,33%.