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Bosone W, la difficoltà è maggiore del previsto / “modello normale” in discussione?

La ricerca sociale più popolare nella scienza: Il peso del bosone W di Rubbia sarà “maggiore del previsto”, e questo potrebbe aprire idee che non sono mai state viste prima nel mondo della fisica fisica. io Petto W, come ricorda l’edizione online del Corriere della Sera, prende il nome da una teoria degli anni Sessanta ed è stato vinto da Carlo Rubbia, Premio Nobel 1984 per la Fisica e Simon van der Meer. «E Boson Z – ricorda un quotidiano su Solferino – è una delle due particelle che media l’energia debole ed è responsabile, tra l’altro, dei programmi di decadimento nucleare che alimentano il nostro Sole”. Il problema è che alcune misure non si connettono, e questo provocherà un cosiddetto dubbio Modello standard, teoria teorica di riferimento per descrivere il funzionamento del mondo delle particelle di base e delle forze fondamentali. Ecco perché Science ha voluto fornire un recente studio del FermiLab di Chicago sull’argomento, aggiungendo “pesante”, molto pesante. Questa è “la misura più accurata del peso del bosone W mai realizzata” come ha affermato l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che ha coordinato la partecipazione al progetto italiano: “È il risultato di un’analisi. ci sono voluti dieci anni condotto dal CDF (Collider Detector in Fermilab, ovvero acceleratore di particelle), che opera da oltre 25 anni presso l’acceleratore Tevatron Fermi National Accelerator Laboratory, negli Stati Uniti. Il valore che deriva dalla collaborazione scientifica in questa dettagliata analisi differisce da quello previsto dal concetto di Standard che definisce il mondo dei concetti di base e delle forze fondamentali».

Giorgio Chiarelliun ricercatore del dipartimento di Pisa dell’Infn e responsabile della cooperazione scientifica di CDF, ha detto al Corriere: “Abbiamo fatto del nostro meglio per essere severi prima di aprire la “scatola” dei risultati. In dieci anni abbiamo esplorato l’accuratezza del metodo senza conoscerne il risultato. Questo per non farci influenzare: siamo tutti uomini e donne… a volte rischiamo di illuderci che otterremo esattamente quello che vogliamo. Per questo abbiamo atteso a lungo. Ricordo ancora quando abbiamo aperto la “scatola” nel novembre 2000. È stato un momento speciale. Eravamo tutti in Zoom. Ma anche in quel momento c’era una discussione molto serena».

MASSA BOSONE PIÙ GRANDE DEL PREVISTO: “SE NESSUNA ISPIRAZIONE VIENE CONFERMATA…”

«Come ricorda il sociologo Robert Merton – ha aggiunto Chiarelli – uno dei pilastri della scienza è il processo dello scetticismo. Ora mi aspetto eccitazione, ma risolvo anche i miei dubbi. Sappiamo che la verità scientifica assoluta non esiste. Solo verità naturale». E ancora: “Negli ultimi quarant’anni molti esperimenti con gli acceleratori hanno misurato il peso del bosone W: è una misura difficile ma nel tempo sono stati raggiunti livelli di accuratezza crescenti. Ci sono voluti molti anni per valutare tutti i vari aspetti che bisogna considerare e garantire. Finora questa è la nostra misura più forte, e la differenza tra il prezzo atteso e il valore stimato rimane”.

Grazie a questa nuova misura, i ricercatori sono stati in grado di determinare la massa delle particelle W con una precisione dello 0,01 percento, raddoppiare l’altezza di tutte le misurazioni precedenti; anche il nuovo prezzo è in linea con vari standard precedenti, anche se c’è chi non è d’accordo. Quindi serviranno vedere ulteriori chiarimenti in questo caso. “E’ la prima crepa che apre il modello standard” ha aggiunto Chiarelli, e adesso sarà il CERN se i valori si ripeteranno. “Se confermata, la discrepanza tra il provvedimento che abbiamo ricevuto e quello proposto dalle Norme sarà molto significativo”, conclude Chiarelli.

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