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BTP di picco, tariffe missilistiche e trasmissione. Motivi per vendere

Martedì nero, PUBBLICATO:

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di David Pantaleo

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BTP Spread Bund BCE

Un vero disastro oggi per i BTP, afflitti da marketing violento e da un decennio allo stato brado. Cosa spaventa gli investitori e cosa aspettarsi.

Cala il sipario su una seduta di alta pressione sul mercato obbligazionario italiano che continua a vivere sotto pressione, in un mercato segnato in questo momento da tanti venti.

Spread over rally, Btp affonda: dieci anni in rialzo da aprile 2020

Lo spread BTP-Bund ha chiuso la seduta a 161,6 basi, con un rally del 3,99%, dopo aver ottenuto un punteggio elevato di 163,5 sull’intraday.

Il bilancio dei BTP è così severo, che oggi è stato colpito da scambi pesanti e rendimenti in aumento, tanto che il rendimento decennale è sceso dall’8,14% al 2,24%, i prezzi non lo erano. visto da aprile 2020, quando è recentemente scoppiata l’epidemia.

BTP e distribuzione: quali sono le cause del disastro? Focus sulle sanzioni in Russia

Sono molti i fattori che hanno indotto oggi a vendere sui BTP e hanno fatto connettere il divario tra Italia e Germania per dieci anni.

In primo luogo, la luce del mercato continua nel conflitto tra Russia e Ucraina e oggi gli investitori hanno espresso i loro sentimenti dopo che l’Unione Europea ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca.

Per la prima volta, anche le risorse energetiche sono sotto controllo, poiché il quinto pacchetto di sanzioni mira a vietare l’importazione di carbone dalla Russia.

Si attende ora un nuovo consolidamento degli Stati Uniti, che potrebbe colpire ancora questa settimana il Paese guidato da Putin.

Secondo alcune indiscrezioni, lo scopo del Tesoro americano è quello di impedire a Mosca di utilizzare i dollari depositati nelle banche americane per rimborsare le cedole delle obbligazioni ai suoi prestatori.

BTP e diffondono i timori di un inasprimento della politica monetaria da parte di Fed e BCE

Nel frattempo, Spread e BTP risentono oggi delle crescenti aspettative di inasprimento della politica monetaria da parte delle Banche Centrali.

La Fed, come è noto, lo ha già fatto a marzo alzando i tassi di interesse dello 0,25%, ma è pronta per ulteriori rialzi programmati nei prossimi mesi.

Alcuni giudici ritengono che il consiglio guidato da Powell potrebbe aumentare i prezzi di circa lo 0,5% a maggio, accelerando così il suo inasprimento.

Anche la BCE non dovrebbe durare a lungo, quindi la scorsa settimana Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo di Eurotower, ha affermato che l’aumento dei tassi dovrebbe avvenire dopo la fine dei tagli di massa nel terzo trimestre.

Sia la BCE che la Fed sono determinate ad aderire a una posizione di politica monetaria nonostante gli effetti, ma saranno calcolati, della guerra sull’economia.

Btp e distribuzione: l’inflazione continua a pungere

Questo perché l’inflazione non le permette di muoversi e continuare a mordere, basti pensare che i primi indicatori Eurostat indicano l’indice dei prezzi al consumo di marzo su un nuovo record storico, in aumento del 7,5%, oltre il 6,6% e previsto del 5,9%. % È stato registrato a febbraio.

Questo basta per mettere a segno Spread e BTP, dove sarà difficile vedere un cambio di approccio, almeno fino a quando non ci sarà un rilascio di pressione sui vari ambiti di cui abbiamo appena parlato.

Vicedirettore di Trend-online, nato nel 1978.
Dopo aver completato gli studi in ospedale Liceo Classico “Antonio Calamo” di Ostuni Sono entrato nel mondo dell’economia.
Per circa vent’anni l’ho affrontato Cambio valuta e cambio valuta. Dopo aver lavorato per diversi anni come consulente finanziario, nel 2005 sono entrato a far parte del team di Trend-online come redattore, successivamente Vicedirettore di testata. Tra le innumerevoli altre attività, mi occupo di mantenere i rapporti con tutti gli esperti, analisti e trader, consultati quotidianamente da Trend-online.

Il mio motto? “La vita è come uno specchio, se la guardi sorriderai e sorriderai.”