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c’è accordo nel diritto delle deleghe

Primo paragrafo in basso. La legge di riforma fiscale è per molti una delle questioni politiche più deboli: oggi riprende il dibattito in commissione Finanze della Camera sulla base di un documento che contiene vari emendamenti alle forze politiche, passati al vaglio degli uffici tecnici del ministro. di Economia. In alcuni casi è stata trovata una soluzione di coordinamento, in altri il testo è ambiguo e lascia tutti i dettagli dei dettagli nei termini seguenti. Tra le novità, la previsione di una specifica clausola per garantire che l’attuazione del mandato non comporti un aumento del carico fiscale rispetto a quello derivante dall’attuazione della normativa vigente. Il verdetto è stato aggiunto insieme a quello – all’inizio – in cui i delegati non dovrebbero introdurre un nuovo onere per il bilancio dello Stato. Infatti – fatta eccezione per il prossimo intervento del governo – l’opportunità di ridurre l’incidenza fiscale totale nell’economia è affidata a una possibile scelta di finanziamenti individuali di riduzione delle tasse e di altre misure che ripagano tagliando questa o quella spesa.

Alte imposte sul reddito nel Lazio per le classi medie. Chi guadagna tra 35.000 e 40.000 euro pagherà meno

RIORGANIZZAZIONE
Un’altra questione che è stata esaminata riguarda l’imposta sul reddito o, più specificamente, “i proventi da spese in conto capitale, compreso il mercato immobiliare”. Una volta a regime, verrà utilizzata una sola misura, ma saranno due sulla “base di transizione”. Si tratta di ordinare l’attuale sistema fiscale che va dal 12,5 per cento sulla produzione di titoli di Stato al 26 per cento di entrate singole. Fuori dall’IRPEF sono anche diversi “buoni” applicabili all’affitto.

La questione della riduzione delle tasse è stata portata in primo piano in Lega. Il problema che si sarebbe risolto sarebbe stato una via d’uscita dall’attuale regime forfettario, che prevede un’imposta del 15 per cento sulle partite Iva con un reddito non superiore a 65mila euro annui. Si tratta, insomma, di definire cosa succede al superamento di questo limite. La delega alla versione rivista prevede che “al fine di favorire l’emersione del reddito imponibile” l’opportunità di richiedere l’imposizione sostitutiva sia concessa per due anni, fino a quando sarà comunque definito il reddito medio. Un tipo di slide che risponde alle richieste dei leghisti.
Il Movimento Cinque Stelle, invece, ha proposto un nuovo metodo di tassazione più ampiamente accettato. Dopo l’adeguamento per prelievi e detrazioni, si ipotizza che la “modifica graduale” dell’attuale sistema (le detrazioni riducono l’importo dell’imposta dovuta annualmente) sarà basata sul “rimborso pagato direttamente dalle ampie piattaforme telematiche”. Secondo il pentastellate si tratta della riemissione del rimborso in contanti, annullato a metà anno. Le detrazioni in gioco sono prevalentemente “ambientali e sociali” ed i relativi acquisti devono essere effettuati naturalmente con le seguenti modalità, e quindi differiscono dal contante. I contribuenti riceveranno un rimborso diretto sull’App, a cui è collegato il conto corrente.

VIOLAZIONE
Ulteriori novità riguardano l’adeguamento delle sanzioni amministrative – che dovranno occuparsi in particolare di reati legali – e il cosiddetto sistema delle buste paga mensili, nonché il sistema delle minori retribuzioni e del saldo, per i lavoratori autonomi, imprenditori individuali e . alcuni contribuenti non fanno affidamento su un sistema di indicatori di performance per l’integrità finanziaria. Lo sfondo resta oggetto di catasto: è stata mantenuta la formula originariamente voluta dal governo Draghi, ma Lega e Forza Italia hanno fatto sapere di non vedere la materia chiusa, conservandosi il diritto di introdurre altri emendamenti.

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