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Centro per il Lavoro San Marco. E su Marshes per tagliare un nastro prescolare davanti a un’abbazia storica

STOP – Prima c’era una scuola materna in provincia decadimento; ora, dopo le attività in corso in questi mesi, un nuovo centro polifunzionale con una struttura attrezzata. Il luogo in questione è quello di fronteabbazia di San Marco alle Paludi e il taglio del nastro, dopo il restauro, è avvenuto domenica scorsa. Un nuovo centro polivalente pensato per essere un luogo di comunicazione, connessione, gioco. Un edificio con una sala che può svolgere diverse funzioni: dall’intrattenimento alla cultura, senza dimenticare la formazione; completo di cucina completamente attrezzata e bagno.


All’esterno del nuovo edificio è presente uno stadio, con molteplici finalità, finalizzato all’attività sportiva. Sarà in grado di gestire sia netball che side soccer, pallavolo e ginnastica. Sono inoltre presenti aree pavimentate e verdi, in parte attrezzate con attrezzature speciali. Prova del taglio del nastro era il maggiore, Mario, e la piccola, la minore Elena. «Il lavoro – sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro – è molto importante per tutto il distretto. Fin dall’inizio l’impegno è stato alto: partire con l’idea dell’istituzione, continuare a costruire e collaborare con il prossimo. Ora ci sono siti di comunicazione, che sono fondamentali in tutto l’universo. Questo progetto è nato insieme e con l’aiuto della comunità, del centro sociale e degli specialisti Cristian Rocchi e Matteo Tomassini: il primo passo verso un nuovo futuro per San Marco alle Paludi».

All’inaugurazione, oltre al comune con i consiglieri Ingrid Luciani, Mauro Torresi, Mirco Giampieri, Alessandro Ciarrocchi, Micol Lanzidei e i consiglieri comunali Luciana Mariani e Massimo Ferroni, Bandiere di contrada Fiorenza, canti contrada Capodarco. e il compianto Stefano Postacchini, c’era anche l’arcivescovo Rocco Pennacchio. Durante la benedizione, l’arcivescovo ha sottolineato l’importanza dei luoghi di incontro, soprattutto dopo due anni di crisi sanitaria. La preghiera ad hoc è stata scritta da monsignor Vinicio Albanesi, parroco di distretto e abate dell’Abbazia di San Marco, il quale ha voluto, come è scritto sulla targa dell’istituto, “rimanere uniti e condividere”.

Quindi il post è composto da ricordi, e quei giorni di scuola della Sig. Rosina Monterubbiano che, a scuola ormai scomparsa, ha allenato la partita di calcio (2-2 finale) tra dirigenti e centro sociale. Emozionato, il presidente del centro sociale Claudio Monterubbiano ha detto “nell’anniversario del San Marco, ricevendo il documento di identità di un vicino. Riempiamo gli spazi vuoti e permettiamo ai bambini di giocare all’aria aperta. social Mirco Giampieri.

«Il lavoro dei servizi sociali – afferma – è encomiabile. L’area della città è molto ampia e in città ci sono 18 centri sociali quasi identici ai dipartimenti comunali. Da loro otteniamo molte informazioni su ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che non abbiamo. Come è avvenuto per San Marco alle Paludi, che fino a ieri rifletteva la necessità di un cantiere di fusione. Molti organizzano attività culturali, e per meeting come Villa Vitali molti esigono la propria identità. Tutti vivono la vita delle loro comunità e, soprattutto, in tempi di epidemia hanno organizzato una colletta per i bisognosi». Continuiamo a migliorare queste verità, sforzandoci di espandere la comunità, sia per i bambini che per gli adolescenti. “Riguardo allo sport nel quartiere Murato”, ha annunciato l’assessore.


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