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Cittadinanza premia, i truffatori non mancano: Inps-Giustizia guarda allo scontrino

I beneficiari della gestione del reddito di cittadinanza stanno scivolando nella criminalità legata alla criminalità, tra cui un’organizzazione di tipo mafioso e la prostituzione minorile. La banca dati Inps e l’Ufficio di Giustizia non si sono ancora parlati: l’accordo ad hoc dovrebbe arrivare entro fine marzo per l’elaborazione dei controlli, ma dell’accordo non c’è traccia.

Reddito di cittadinanza, categorie

È stato il governo Draghi, con l’ultima Legge di Bilancio, a introdurre l’inasprimento dei controlli antifrode, nel tentativo di mettere dietro le quinte il servizio di sostegno alle entrate voluto da Cinquestelle. Scopo: collocare l’INPS e il Ministro della giustizia nella banca dati in un luogo di “parlarsi” tra loro, per individuare tempestivamente i beneficiari condannati a meno di dieci anni di reclusione per reati senza scopo di lucro. Due mesi fa scadeva l’accordo tra Inps, ministro della Giustizia e ministro del Lavoro: la legge di bilancio ha concesso tre mesi per avviare i controlli a vuoto. Per ora, però, tutto tace. Dato che l’Inps li ha informati che, a seguito di una convenzione siglata con l’Aci nei mesi scorsi, sono già stati pagati gli assegni alle autorimesse beneficiarie, finalizzati all’individuazione di truffatori e supercar sotterranee. Il mancato accesso dell’INPS al casellario giudiziale può dipendere dal mancato collocamento digitale definitivo. Più precisamente, la Legge di Bilancio prevede che l’INPS debba presentare al Dipartimento di Giustizia l’elenco dei beneficiari del reddito di cittadinanza, decorsi i quali il dittatore di Arenula ha 60 giorni di tempo per contattare il centro di pubblica sicurezza presso il quale le persone vengono licenziate per precedenti penali. . Il governo Draghi ha ampliato l’elenco dei reati estranei all’erogazione dei benefici di cittadinanza: all’elenco si sono ad esempio aggiunti il ​​furto e l’introduzione della prostituzione minorile.

In pianura

A febbraio il beneficio ha raggiunto 1,1 milioni di famiglie, con 2,44 milioni di persone coinvolte e la media nazionale pagata 583 euro, ovvero 609 euro di reddito di cittadinanza e 311 pensioni di cittadinanza. L’importo medio varia molto con il numero dei componenti del nucleo familiare: da un minimo di 473 euro per i singoli nuclei familiari a un massimo di 763 euro per i nuclei familiari con cinque componenti. I beneficiari del reddito di cittadinanza e della pensione hanno una popolazione di 2,16 milioni di cittadini italiani, oltre a circa 300mila beneficiari UE e UE. Più di 417mila beneficiari sono dislocati al nord, 322mila al centro e quasi 1,75 milioni al sud e isole. La cancellazione nei primi mesi del 2022 riguarda circa 11mila abitazioni e gli oggetti smarriti sono stati quasi 116mila. In questo periodo la polizia ha scoperto una truffa che, tra gennaio 2021 e febbraio di quest’anno, è costata al governo più di 5 milioni di euro, ricavati indebitamente dalle entrate della cittadinanza. La ricerca ha dimostrato che c’è chi non si identifica come proprietario terriero che percepisce il suo reddito, chi mente su come è formata la propria famiglia e sul reddito limitato, chi definisce una falsa casa e chi mente. omesso di rivelare misure preventive o di sicurezza nei confronti di loro o dei loro familiari. Nel Lazio, delle 2.504 persone intervistate, 543 denunciate: qui il cittadino medio con reddito di cittadinanza supera i 3 milioni di euro.

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