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Come vediamo i colori sullo schermo?

Per coloro che masticano il sito tecnologico, sanno quanto costa Tecnologia LED è consolidato e all’ordine del giorno, tanto che non è più solo disponibile sugli schermi, ma ha anche un lavoro di bellezza ben fatto. C’è chi è entrato nel mercato con la luce dietro l’RGB, come suggerito nella nostra recensione del Govee Flow Pro.

Ora vi poniamo la domanda: vi siete mai chiesti perché lo standard di i i colori sullo schermo sono RGB (Rosso, verde e blu ot rosso, verde e blu)?
E se ti dicessimo che in realtà ci sono tre recettori nei nostri occhi? Queste due cose, sebbene correlate, devono essere studiate a fondo.

Spettro solare

Come sai, la luce è Onda elettromagnetica e onde diverse combinate con forze diverse.
Il sole è un’ottima fonte di luce per il nostro pianeta, analizzando lo spettro di radiazione della nostra stella (come possiamo vedere nella foto) questo proviene da un range molto ampio.

È anche vero che la distribuzione è diversa e la sorgente luminosa più grande (fascio di luce massimo) si trova nell’intervallo di lunghezze d’onda da circa 400 nm a circa 700 nm, un punto chiamato lunghezza d’onda. “Materiale”; Il nome avrebbe dovuto farvi accendere la lampadina: in questa serie le onde luminose elettromagnetiche che ci appaiono sono ben visibili e diversi colori vengono combinati con energie diverse dalle onde.

L’insieme di queste lunghezze d’onda è bianco e il colore che vediamo sugli oggetti è un’indicazione della parte di questa luce nel regno visibile.

l’occhio

Come alcuni possono immaginare, è inutile che l’occhio si raccolga bene in un luogo dove il sole sorge troppo; Le nostre idee si sono evolute nel corso di milioni di anni rendendo disponibile questo articolo, apparentemente per l’evoluzione.

I recettori oculari sono di due tipi: bastoncini e coni.
Il primo è usato dall’occhio per vedere scotopica cioè con una minore intensità luminosa, e sono più sensibili e quindi più adatti alla visione notturna.
I coni, i recettori di nostro interesse, sono utili alla vista foto pizza (alta intensità di luce), e quindi diurna. Ci sono tre tipi:
• Cono S (brevealtezza minima),
• Cono M (nel mezzoaltezza media),
• Quattro (a lungolunghezza d’onda)

Teoria tricromatica

È chiaro in questo momento perché tre sorgenti luminose sui nostri schermi: è possibile definire tutti i colori che una persona può vedere come un insieme di tre valori, o meglio, essere una persona vedi. Il colore, infatti, è la struttura del nostro cervello e in natura non c’è né giallo né rosso e l’illusione di un colore screpolato, che abbiamo già ricoperto, è un ottimo esempio di ciò di cui stiamo parlando.

Un animale impersonale vede un oggetto di un colore diverso; sui social ti imbatterai in video o immagini che mostrano la differenza tra un punto di vista umano e un cane, questa differenza è dovuta principalmente alla prospettiva bicolore (dicromatico) di un caro amico. I gatti sono come noi (tre coni) e possono rilevare colori nella luce ultravioletta che ci sembrano invisibili. Visione iteracromatica è il più riflettente dell’aspetto corvo (quattro destinatari).

La stessa differenza esiste tra le persone: la persona che soffre daltonismo è una persona con tre tipi di coni che non funzionano correttamente.

spettro CIE

Poiché il colore è una proprietà indipendente, CIE (Commissione Internazionale della LuceLa Commissione Internazionale per l’Illuminismo nel 1931 fece proprio questo standard di definizione del colore leggendo i valori di risposta dei tre coni, si trova un insieme di tre valori teorici.
Utilizzando queste fonti teoriche è possibile rappresentare ogni colore in un’area visibile all’interno di un grafico con una forma dimensionale-dimensionale a ferro di cavallo (la terza dimensione mostrerà valori di colore che non possiamo vedere).

Selezione di tre sorgenti (monocromatiche) blu, rossa e verde facile a dirsi: utilizzando tre valori potrò ottenere tutti i colori all’interno del triangolo; verde, blu e rosso in quanto le colonne triangolari sono l’area più ampia possibile e quindi la più ampia gamma di colori.

Trovando altri colori è simile a quello realizzato con gli acquerelli dove si utilizzano i colori principali giallo, blu e rosso si ottiene l’intera tavolozza; qui, invece, la miscelazione ha altre “regole”, prendendo ad esempio la combinazione di due e due:

Rosso + Blu = Magenta,
Blu + Rosso = Giallo,
Blu + Verde = Ciano,

Il motivo è semplicemente un diverso tipo di gioco ludico: essendo negli acquerelli ciò che arriva al nostro occhio è la luce riflessa (dove si chiama miscelazione dei colori prendere), negli spettacoli che vediamo invece viene emessa luce (tipo combinato Inoltre).
Felice fatto: le stampanti funzionano in piccole miscele e toni utilizzando magenta (rosso), giallo e ciano (blu).

I coni nel nostro occhio sono spesso indicati come rossi, blu e verdi invece di L, S e M; abbiamo detto che avremmo potuto evitare tutto questo ipapparella arte, ma perché non sono tutti i colori che vediamo posizionato all’interno del triangolo RGB (oltre alla soggettività di cui abbiamo parlato sopra) è facilmente la peggiore.

Sharp, una delle più grandi aziende di elettronica al mondo, è ben consapevole di come gestiamo queste tecnologie e queste tecnologie possono far emergere le idee più importanti che vogliamo concludere con questo articolo: la tecnologia. RGBY. A conferma di una piccola visione tricromatica, tecnologia proprietaria Quattron (2010) utilizza una quarta sorgente per migliorare l’area in cui posso cambiare colore (non più triangolare ma trapezoidale) utilizzando l’aggiunta di luce gialla monocromatica (gialla). Un eccellente esempio di tecnologia di taglio.