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Con il Veneto, il parcheggio “nodo” ha un futuro difficile da boulevard

SVILUPPO ISPIRAZIONE

di Eugenio Barboglio

Conflitti di opinione sulla qualità della vita



Progetto Veneto a Brescia

Qual è il futuro del Veneto a Brescia?


Il Comune ha investito 3 milioni di euro riqualificazione Sul Veneto, ma non piaci a tutte le persone. Questo lavoro non è stato ricevuto a braccia aperte. Sono stati infatti costituiti comitati che hanno promosso la raccolta di due raccolte di significanti, fino a quasi 500. Ma come? Il Comune migliora la strada e ne beneficia per primo? Detto questo, suona strano. Non è vero che il Veneto è abitato da masochisti? Apparentemente no. Cosa sta succedendo? Succede sempre quello che succede quando la direzione cerca di limitare la posizione delle auto: commercianti e residenti temono le conseguenze per la loro attività e la qualità della vita. Modificato: facile da parcheggiare. Senza Veneto significa parcheggio a lato della strada.

Sì, con il Veneto in questo, ma non solo, ma in generale, la via bresciana è molto simile a Milano, dove non è raro vedere macchine a bordo strada. Ma con la pratica, non può mai essere normale. Commissario Manzoni è chiaro: “Se la riqualificazione non è in grado di ripresentarsi la ricorrenza non è idonea per un adulto”. Così nel nuovo parcheggio (di progetto) è stato modificato, le auto sono allineate alla strada e il percorso di trasporto è ridotto al 28% della larghezza.

Tanto per non preoccuparsi chi lavora in Veneto e ci abita? Una paura infondata? Fantasmi? Manzoni guarda i numeri: “Il progetto prevede che i parcheggi siano uguali”. Insomma, non uno in meno, o quasi. Ma si sa, la paura è assurda e, dopo essere stato arrestato, quale uomo d’affari si sente autorizzato ad avere? E non vivono? Dicono che sia un problema di formato. Sì, è vero, negli anni Sessanta e Settanta, quando si costruivano preservativi con il Veneto, nessuno usava la parola format. Tipologia ha detto. Ma questo è il significato.
























«Struttura degli edifici non prevede parcheggi in ogni area come nel caso dei nuovi edifici, ha affermato Massimo Tacconi, team leader del Loggia Log. Quindi le autostrade sono una garanzia contro il sovraffollamento nei parcheggi? C’è chi la pensa così del Veneto. Il progetto, invece, con passerelle pedonali davanti ai negozi, una pista ciclabile sicura, parchi pubblici, nuovi allestimenti… ne farà una specie di viale, la rambla a nord della città. Oltre a chiudere le auto come avviene nel centro storico, ecco un nuovo centro della complessità della città, che è un piccolo sogno della dittatura bresciana, in termini di città, da realizzare in tutti gli insediamenti.

Ognuno ha il suo centro “fiore”.. E l’asse via Veneto della zona ha tutte le sue potenzialità per esserlo, anche se i residenti sono soddisfatti come lo è ora, e il progetto di ricostruzione della Giunta Del Bono non sembra all’altezza del cantiere e dei costi. Ma forse cambieranno idea quando si terranno per mano. Oppure è già maggio, in assemblea generale quando il consiglio mostrerà quale dovrebbe essere una “loro” strada. Se lo sviluppo – e tutta la politica non ha dubbi al riguardo – ne ha bisogno. La riqualificazione aumenterà sulle strade circostanti, ecco perché originariamente 2 milioni di euro preventivati ​​per tre.

bel posto, con il Veneto, cresciuto in tempi diversi di espansione urbanistica, con case comunali edificate nei primi due decenni del Novecento a Campo Marte, con ville boergesi di primo ampliamento, voluta una imprenditrice. case per il personale e nuovi posti di lavoro. Nelle case sensate la traccia del piano di espansione iniziò negli anni venti, e infine, a nord fino a Oberdan ea ovest del Veneto, negli anni sessanta e settanta furono costruiti lunghi preservativi. Un incontro divertente, strade intitolate alla preghiera, parco Ian Palach, dove puoi trovare scaffali e se vuoi puoi prenderne uno e riportarlo quando l’avrai letto. E come in tutti i parchi, ci sono cartelli che ci avvertono di rispettare la natura, tranne per il fatto che lì non sono menzionate regole di polizia se non Platone, che ci ricorda che “l’anima di solito è magica”. •.