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cosa cambia dal 1 aprile

A partire dal 1 aprile Italia una nuova era è già iniziata nella guerra Corona virus. Infatti, dopo 2 anni è finita uno stato di emergenza.

Ciò significa che un nuovo livello di socializzazione è già iniziato e non sarà più trattato come tale un’epidemia globale.

Il ritorno alla fase normale sarà un po’ lento, ma già dal 1 aprile ci sono tante novità, soprattutto in giro trasferimento. Ecco tutto ciò che devi sapere.

Fine dello stato di emergenza: cosa significa

Esso uno stato di emergenza è lo stato giuridico dello Stato in caso di eventi speciali come covid-19. In questo caso si è adoperato a gennaio 2020 per agire con urgenza e straordinario vigore e cercare di contenere l’epidemia.

Dal 1 aprile, come annunciato qualche settimana fa, è terminato lo stato di emergenza nel nostro Paese, portando al piano di sopra l’intero edificio aggiuntivo.

Addio prima di tutto sistema di banda locale. Non ci saranno poi zone rosse, arancioni, gialle o bianche a limitare i più a rischio e le necessarie misure precauzionali.

Da venerdì 1 aprile l’intera nazione sarà monitorata per parametri speciali. Addio di nuovo all’ufficio dell’assessore e al comitato tecnico scientifico che ha sostenuto le elezioni del governo negli ultimi due anni.

Anche un commissario insolito Figlio tornerà alle sue normali attività in sostituzione di una nuova unità per finalizzare la campagna vaccinale e l’adozione di ulteriori misure antiepidemiche, che saranno efficaci fino al 31 dicembre 2022.

Dal prossimo anno, tutte le operazioni passeranno sotto il controllo di Ministro della Salute.

Ma oltre alle questioni più burocratiche, i fine dello stato di emergenza autorizza inoltre notizie su pass verdi, viaggi ed eventi.

Nuove regole per autobus, tram, aerei, navi e treni

Il pass verde non sarà più utilizzato per i trasporti nazionali come metro e autobus. Per i mezzi a lunga percorrenza come treni, navi e aerei ci sarà sempre un impegno passaggio verde ma la base, quindi, è disponibile anche con tampone.

Un altro mese su tutte le rotte ci sarà l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2.

Che cambiamento rispetto al viaggio all’aperto

Secondo viaggi all’estero Il decreto 22 febbraio, che consentiva anche agli italiani di viaggiare liberamente nel mondo, è stato prorogato fino al prossimo 30 aprile.

Quindi, in pratica, viaggiando all’estero dovrai continuare a guardare le regole che l’ambiente locale sta lavorando durante il viaggio.

Quando arriverai in Italia, però, le regole saranno le stesse previste dal decreto precedente.

Per ritorno in Italia dall’estero sarà necessario fornire un documento al ministro durante l’imbarco DPLF o Modulo digitale Passeggero. La visualizzazione può essere effettuata sia su carta che in formato digitale.

Oltre al documento di cui sopra, per rientrare in Italia sarà necessario esibire uno dei seguenti certificati:

  • passaporto verde che conferma l’immunizzazione completa inferiore a 9 mesi;
  • certificato di recupero covid-19 da testare se ce l’hai da meno di 6 mesi;
  • Effetto di tampone molecolare negativo effettuato 72 ore prima dell’arrivo in Italia o tampone antigenico effettuato 48 ore prima.

In caso di mancata presentazione di uno qualsiasi di questi documenti, l’arrivo in Italia avverrà con le stesse modalità ma richiederà un periodo di isolamento per 5 giorni. Al termine dell’isolamento sarà necessario eseguire un test molecolare o antigene.

Altre modifiche entreranno in vigore il 1 aprile

Alcune importanti novità riguardano i paese di lavoro visto che non esisterà più rinforzo green pass obbligatorio per più di 50 anni ma fino al 30 aprile basterà un passaporto base verde per andare al lavoro.

Il 15 giugno scadrà anche la necessità di un vaccino in questa fascia di età. L’obbligo rimarrà su alcune categorie come le forze dell’ordine e gli insegnanti.

Addio di nuovo nel corridoio verde per raggiungere negozi e uffici e via libera per l’utilizzo in bar e ristoranti all’aperto senza garanzia. Anche se soggiorni in hotel, non sarà richiesta la carta verde.

Dal 1 aprile la capienza dei campi e delle attrezzature sportive è tornata al 100%, dentro e fuori.