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Dati calcio: 6 giovani su 10 sostengono una squadra di calcio

Presentati questa mattina al Museo del Calcio di Coverciano i dati della ricerca della Fondazione Italia Digitale e della Fondazione PA Social Foundation sul calcio e la sua beneficenza.

Redazione ITASportPress

Il rapporto tra web, social e calcio e l’amore per il calcio italiano è il connubio della ricerca fatta questa mattina al Museo del Calcio di Coverciano, che porta la firma di PA Social e Fondazione Italia Digital, in occasione della Nazionale Digital Digital Rete e Rete Digitale Digitale “Enzo Bearzot” del Centro Tecnico Federale di Coverciano.

Il grande inizio del gruppo, guidato da Renzo Ulivieri, è composto da coordinatori digitali e giornalisti provenienti da tutta Italia e da personalità del mondo dello sport, del giornalismo e dell’innovazione. L’iniziativa, pensata per diffondere il valore digitale, è stata promossa da PA Social di Fondazione Italia Digitale con il supporto del Museo del Calcio.

“Il Museo del Calcio – ha annunciato in apertura il presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani – è lieto di ospitare questo evento di ispirazione digitale. Il nostro museo ha un’identità digitale in crescita, aperto a nuovi linguaggi e una visione inclusiva. Anche la storia del calcio, dove questo luogo è uno dei migliori, è alla ricerca di nuovi modi per comunicare, soprattutto, alle nuove generazioni”.

Cristiana Capotondi, responsabile della nazionale italiana di calcio femminile, è intervenuta nel giorno del conflitto e ha detto dell’impegno delle Azzurre: “Oggi abbiamo una ferita che speriamo si rimargini, come uomo”. viaggio insolito, andiamo all’Europeo, così mi ricorda quanto può essere il calcio. Uno strumento di equilibrio”.

Uno studio sull’integrazione digitale nelle squadre di calcio UEFA è stato presentato da Livio Gigliuto, direttore della Fondazione Italia Digitale e vicepresidente dell’Istituto Piepoli e Sandro Giorgetti, responsabile dell’Osservatorio Digitale, mettendo in luce il lavoro svolto.

I dati della ricerca: fan, utenti esclusivi e canali YouTube con oltre 10mila iscritti

Entrando nei dettagli, l’Osservatorio Digitale ha condotto il primo studio sullo stato digitale delle 55 federazioni calcistiche UEFA. Sono stati presi in considerazione 14 diversi KPI (Key Performance Indicators) basati sul sito ufficiale e sulle attività di social media marketing, da cui emerge che 20 siti superano le 100.000 visite al mese, 19 pagine Facebook, 100.000 follower, 27 oltre 10mila canali Youtube. abbonati, per fornire ulteriori riferimenti. Negli ultimi 12 mesi (da marzo 2021 a febbraio 2022) il 67% dei siti ha aumentato la propria capacità in base agli utenti speciali. “L’ottimo dato è da attribuire all’aspetto ottenuto dopo l’ultimo Europeo”, ha detto Giorgetti. Sono ancora poche, invece, le Federazioni che consentono all’utente di iscriversi alla newsletter, solo il 29%, impedendo così la fidelizzazione. Ancora meno, il 15%, chi dedica un budget ad attività di marketing, placement e contenuti specifici. Il 55% delle Federazioni ha una sezione dedicata all’acquisto dei biglietti delle Nazionali. La stessa percentuale di servizio di vendita al dettaglio online sul territorio. Solo il 4% ha installato uno strumento server online (chat bot e live chat) che consente all’utente di chattare, richiedere informazioni e scaricare informazioni. Il cinquantacinque percento dei siti è tradotto in una lingua non madre, in particolare in inglese. La percentuale di presenza sui social è molto alta: il 91% ha un canale Youtube, l’89% ha un account Twitter, l’85% ha una pagina Facebook, il 78% ha un account Instagram e il 67% è disponibile su Linkedin. Anche l’app TikTok, una recente aggiunta ai social media, sta iniziando a guadagnare uno slancio significativo: il 25% delle Federazioni ha account.

I dati della ricerca sull’integrazione digitale nelle associazioni calcistiche, in particolare quelle prese di mira dalla FIGC, sono stati ben documentati da Paolo Corbi, Responsabile Comunicazione di Fix, che ha evidenziato il lavoro svolto dalla squadra di comunicazione e organizzazione.

Italia in forte crescita sul web

Analizzando i numeri associati alla visita mensile, ogni 30 giorni arrivano oltre 5 milioni e 800 miliardi di utenti nella Federazione francese (Fédération Française de Football) e 1.600 milioni di utenti speciali nella Federazione turca (Türkiye Futbol Federasyonu). Il miglior social work della Federazione polacca (Polski Związek Piłki Nożnej) con 1 milione di followers su 179mila e 6mila collaboratori per post Facebook, più di 24mila collaborazioni su Instagram e 597, anche mensili, su Twitter, oltre a 458. migliaia di follower su TikTok. Secondo i dati forniti dalla FIGC, invece, la Federazione italiana si colloca tra le più attive tra le maggiori organizzazioni europee: raddoppia il numero degli utenti speciali (+133%) (da circa 2 milioni entro il 2020 e oltre. 4 milioni ee 300mila entro il 2021 ), superando 7 milioni e 600mila sessioni (+78%) e 20 milioni di pagine visitate (+62%), sempre nel gap tra il 2020 e il 2021.

Italiani e calcio: tre su quattro lo seguono. Nel futuro? Ci concentriamo sui gruppi giovanili e femminili

Secondo un approfondimento su “Italiano e calcio”, emerge un legame insolubile tra calcio e Bel Paese. “Il calcio è ancora un archetipo italiano, fenomeno che si verifica in gran numero, seguito da 3 italiani su 4, spesso nella “modalità” di un dual device, davanti alla tv ma sempre sui social, dove possono commentare sulle loro idee. -Il digitale potrebbe essere la chiave per rafforzare le relazioni giovanili e calcistiche: finora 6 giovani su 10 sostengono una squadra di calcio ma solo uno su quattro segue tutti gli sport”, osserva Livio Gigliuto, vicepresidente Istituto Piepoli e direttore . ‘Osservatorio nazionale sulla comunicazione digitale. Numeri incoraggianti nel calcio femminile: “Circa la metà degli italiani ama e frequenta il calcio femminile, i numeri crescono tra i giovani e lontani dal calcio maschile”, aggiunge. Intanto il calcio potrebbe spingere una quota importante affinché le persone continuino a fare digitale: circa il 15% degli italiani prima dell’inizio del campionato aveva annunciato che, per vedere le partite, avrebbe rafforzato la propria comunicazione.

Comunicazione e digitale sono anche due partner nel mondo dello sport, due basi fondamentali per diffondere il messaggio e per accedere e parlare alle nuove generazioni.