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Def, organizzazioni commerciali: indicatori condivisibili ma tanti benefici per la ripresa – Economia e Denaro

(Teleborsa) – “Segni di DEF sembrano essere visivamente condivisi in termini di dimensioni e supporto del senso costruttivo, sebbene vi sia una certa confusione sulle dimensioni. crescendo – forse nelle prove ‘speranze’ – e le conseguenze dell’emergere dei conti pubblici”. E’ quanto si legge in un articolo pubblicato da Confcommercio dopo un’audizione alla Camera con la Commissione Bilancio del Senato. «Secondo le nostre stime – prosegue -, è possibile che, quest’anno, iInflazione è al di sopra della stima DEF (+ 5,8%). Anche se ci atteniamo a un test del governo, il significato riguarda la riduzione potere d’acquisto delle famiglie. Inoltre, nonostante i rischi aggiuntivi di interruzioni dell’alimentazione dalla Russia, il sistema finanziario di molte aziende sembra essere a rischio, cosa che già esiste. prezzi con la forzaanche nella sezione servizi “.” Sulla base di questi fattori, è possibile ipotizzare che la situazione macroeconomica sia significativamente ridotta in termini di performance, con un aumento del PIL, quest’anno, più vicino al 2% che al 3%”, ha aggiunto Confcommercio.

“Lo scoppio del conflitto in Ucraina è stato rinnovato paura e grande ansiae ha causato la perdita di vite umane e la migrazione di milioni di persone”, ha sottolineato. Mauro BussoniSegretario Generale di Confesercenti. “Preoccupa inoltre che nel caso della Def di fine 2023 la spesa per la casa sia ancora di 10 miliardi di dollari al di sotto del livello pre-epidemia – aggiunge Bussoni – ancora più importante (e preoccupante) è che l’uso delle abitazioni nel 2024 registrerà ancora un gap di circa e 2 miliardi rispetto al 2007, anno prima di un’altra grave crisi recente”. “In Def, il governo annuncia che può ripetere questo intervento fornendo la stessa quantità di sovvenzioni, pari a 4,5 miliardi di dollari. È nostro avviso, sebbene sappiamo il pesante fardello che sopportano, che queste misure debbano essere soddisfatte. Rafforzato da più risorse”, ha detto.

“Le disposizioni delineate nel DEF sono un’altra lodevole iniziativa del Governo. Ma per mantenere la crescita e far fronte alla crisi degli affari esacerbata dalla guerra in Ucraina, sono necessari politiche condivisa a livello europeo, avvalendosi dell’esperienza del debito congiunto della prossima generazione dell’Ue, della rinegoziazione dell’Accordo di Stabilità e del sostegno della Bce alla sicurezza finanziaria nei Paesi Ue”. Confartigianato durante la discussione.

io pittura economico sta peggiorando ed è necessario che la politica economica mantenga un profilo esteso per far fronte alle gravi conseguenze del conflitto in Ucraina, ha evidenziato. CNAsottolineando che 5 miliardi di “strumenti modesti rispetto ai vincoli di tempo” per ridurre i costi di energia e carburante, compensare l’aumento del costo dei lavori pubblici, per risarcire le imprese per le conseguenze delle sanzioni.

Per il Consiglio Nazionale della Ragioneria Entro il 2020 “le misure di sostegno economico e finanziario adottate per contrastare l’epidemia le hanno consentito di affrontare i processi fallimentari e di crisi del debito che interessano case e imprese che potrebbero crollare”, dopodiché “entro il 2021 è stato gradualmente ripristinato”. a prezzi pre-epidemia”, mentre “oggi assistiamo a un aumento significativo della sofferenza imprevedibile nei numeri e nelle statistiche che la causano, anche perché le misure di contenuto sono proseguite nel 2021 e nella prima metà del 2022”.

Per il Consiglieri del Consiglio Nazionale del LavoroPiuttosto, il processo SCOPOGaranzia del personale, “un gruppo target con un numero elevato di dipendenti con diversi gradi di accesso al lavoro, compresi tutti i beneficiari di misure di sostegno al reddito, quindi oggetti per subire lo shock socialedi Naspi, per il reddito di cittadinanza”, e “la finalità della formazione, riqualificazione e accompagnamento al lavoro” “vai” bersaglio e ambizioni e le aspettative sono molto alte, anche in considerazione del numero crescente di disoccupati in cerca di nuova occupazione e, allo stesso tempo, di aziende che criticano la difficoltà di trovare le competenze giuste per le loro mutate esigenze organizzative”. Confessionese Def “impone una preferenza per la cooperazione aziendale, è necessaria una guida amministrativa che faciliti la costituzione di forme congiunte tra professionisti, a partire da una revisione delle regole per le società tra specialisti (Stp)”.