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Di Donna: In Ucraina responsabile per Stati Uniti e Occidente, Mattarella si preoccupa delle carenze ambientali

Mezzogiorno a mezzogiorno17 aprile 2022 – 18:12

Presidente della Conferenza degli Arcivescovi della Campania nella sua casa di Acerra: stasera per la causa c’è un assalitore e un aggressore ma non possiamo nascondere quale sia la polemica. Si rivolge quindi al capo del governo entrante

a partire dal Gaetano Fioretti

Nella notte della meditazione che passiamo, manteniamo accesa la luce della fede. Così monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e presidente della Conferenza episcopale della Campania, durante la celebrazione della messa pasquale presso la chiesa di Santa Maria Assunta, cattedrale di Acerra e cattedrale cittadina. Nella sua casa, il parroco ha ricordato i tempi di profonda incertezza che abbiamo vissuto, dall’attacco alle Torri Gemelle nel 2000 alla crisi finanziaria del 2008 fino all’epidemia e alla guerra in Ucraina oggi.


Grande responsabilità

Viviamo in una società ad alto rischio, basta poco per esplodere – dice monsignor Di Donna – Il Censis parla di una società senza cervello. Questa ridicola ondata si è rivelata più di una semplice moda passeggera. L’arcivescovo di Acerra ne ha parlato nella notte del motivo, descrivendo la guerra tra Russia e Ucraina come inaccettabile e irrazionale ancora una volta lo stesso pensiero e la riduzione delle posizioni che si sono create attorno ad essa. Guai a coloro che promuovono varie versioni di questa guerra. Intendiamoci, sulla responsabilità non ci possono essere dubbi, c’è un aggressore e una vittima, ma non possiamo nascondere la responsabilità dell’Occidente, dell’Europa e degli Stati Uniti d’America, il vero protagonista, e della Russia, di questo conflitto. tuonò.

Rischio di conflitto globale

Parole che toccano il cuore dei fedeli che vedono sono sconvolti davanti ai potenti che lanciano i loro muscoli mentre i poveri muoiono. Monsignor Di Donna ha fatto eco alle parole di papa Francesco, riaffermando che era ora di porre fine alla guerra e di farla finita prima che diventasse una guerra che avrebbe spazzato via l’umanità. Sarebbe inutile piantare una bandiera sulle macerie, sarebbe una vittoria di Pirro per il presidente della Conferenza episcopale campana ricordando purtroppo le guerre in corso dove nessuno parla interrogandosi su chi in Ucraina meriti valore. solo perché colpisce l’Europa e critica l’ aumento delle corse agli armamenti che vediamo e l’aumento delle spese militari da parte di alcuni paesi. La voce è irritante, il che può portare a conflitti mondiali. Qui in Italia ci sono tre basi Nato, e sicuramente ci saranno già missili presi di mira – ha affermato monsignor Di Donna – Speriamo che non si ottenga il peggio ma una vera minaccia.

Consapevolezza ambientale, l’arrivo di Mattarella

Il vescovo di Acerra lo ha esortato ad ascoltare la voce del Papa, ricordando quanto fosse prezioso, sempre alla luce degli errori del passato, i consigli di chi si rivolgeva al mondo facendo appello alla ragione e alla pre-fede. Poi ha parlato della crisi ambientale e di quanto sia difficile ascoltare in una situazione in cui sembra mancare la volontà politica di cambiare la legge in zone libere come Acerra per le aziende a forte impatto ambientale. Ho scritto molte lettere per promuovere il dramma dell’inquinamento, supplicando in vari luoghi. Non sono stato ascoltato e non ho ricevuto risposta dagli organi regionali. Solo il capo della Conferenza regionale dei servizi della Campania ha risposto con una risposta chiara e positiva, ha detto Di Donna. Indubbiamente l’impegno ambientale è l’inizio dell’opposizione, come ha ricordato il Vescovo Di Donna ad Acerra, il sentimento ambientale cresce per questo motivo non dobbiamo mantenere troppa fedeltà o scoraggiarci dal rinunciare alla perdita e alla disperazione. Sapendo che il presidente Mattarella sarebbe qui lunedì prossimo (25 aprile, ndr), gli ho scritto una lettera – ha aggiunto Di Donna -. Gli ho chiesto di inserire il suo impegno per l’ambiente nel suo intervento ad Acerra, perché il fronte di resistenza del fronte oggi è una novità da combattere.

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17 aprile 2022 | 18:12

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