Vai al contenuto

dopo Ita, nel territorio di Atitech e Swissport. Alla fine del progetto rimarranno 800 licenziamenti

Entro la fine del 2022, tra il 90 e il 95% della forza lavoro anziana Alitalia, ora in amministrazione straordinaria, sarà stata ricollocata. Il puzzle si modella lentamente come l’OK dopo il passaggio a Porto Svizzero trattare, ieri, secondo quanto affermato in Il Messaggeroè arrivato il via libera dell’Assessorato allo Sviluppo Atitech che vedrà il reparto di manutenzione. Si chiude così il ciclo di cambiamento di lungo periodo iniziato, come è noto, lo scorso 15 ottobre, prendendo Italie aeree ed è stata infatti completata in questi giorni dai commissari straordinari che hanno ceduto i servizi a terra e la manutenzione delle due società leader nelle rispettive divisioni, Swissport e Atitech.

Ita, conflitto per vertice sulle privatizzazioni: 6 consiglieri su 9 pronti alle dimissioni

Lo stufato, a cui l’UE vuole dare il via libera per salvare in qualche modo doloroso, ma alla fine per diversificare il vecchio asset industriale industriale Az, ha scarso impatto sui livelli occupazionali.

GRADI

Secondo i dati sindacali, rispetto ai 10.440 ex dipendenti di Alitalia, circa 9.600 sono stati ricollocati o lo saranno presto. La percentuale maggiore è stata presa da Ita, società guidata da Alfredo Altavilla e Fabio Lazzerini, che attualmente impiega 583 piloti e 787 assistenti di volo e 1.200 dipendenti nel mondo. Ma la compagnia, che sarà presto in vendita, ha negli occhi un nuovo look: 30 piloti e 50 assistenti di volo sono già nei prossimi mesi. Verso la fine dell’anno, come ha riportato Altavilla al convegno Fit-Cisl, a quota 5.200. Inoltre, a giugno arriveranno 4 nuovi Airbus A350 per aiutare con le rotte verso Los Angeles e Buenos Aires, e altri due A320 sono programmati in anticipo. L’ingresso, anche quest’anno, è una nuova serie di A220 300 e 200 che aiuterà la City di Londra con altre novità per la rete dell’inverno 2022 e dell’estate 2023.

TEMPO DI TURNO

Come detto, gli anonimi commissari Gabrieleleva, Giuseppe Leogrande e Daniel Santosuosso hanno concluso i loro lavori, chiudendo le gare su vecchi asset aziendali. Mentre il prezzo concordato per la vendita rimane un top secret. Ita giocherà un ruolo chiave in queste materie, avendo già una stretta collaborazione con le due società. Problemi che devono essere spiegati e applicati. Con il colosso svizzero, presente in 300 scali, Ita controllerà gli scali di Fiumicino e Linate, mentre a bordo coopererà Atitech, il settore leader del settore guidato da Gianni Lettieri. Infine, per quanto riguarda le operazioni di spedizione, un accordo con Aliscargo garantisce una buona copertura in attesa che Ita operi direttamente.

Il compito – come ha più volte sottolineato Lettieri – è un passo avanti «per sviluppare l’infrastruttura core del nostro Paese, completando quanto già fatto in Atitech, che in pochi anni è diventata una delle più grandi e affidabili società di stoccaggio indipendenti». Senza contare che Atitech potrebbe aprire nuovi incarichi, proprio per l’attuazione del piano di sviluppo Ita.
Da notare che i sindacati, capofila Fit-Cisl, hanno spinto a fondo per chiudere il processo lavorativo senza infortuni. Tanto che nelle prossime ore l’Ita dovrà riaprire i battenti a nuovi appuntamenti, soprattutto per le specie protette. In totale, il licenziamento può essere inferiore a 800. Si tratta di dipendenti prossimi alla pensione o determinati a tornare in gioco. Per gli altri, vengono esaminate le diapositive sul pensionamento e il coinvolgimento delle autorità locali.

© LA PRODUZIONE È STATA SALVATA