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Dopo le parti, Anpi divenne feudo di sinistra senza molti voti

Le posizioni sollevate dalla leadership dell’Anpi nella guerra in Ucraina continuano ad aggravare il conflitto. Trovo le critiche inadeguate per due motivi: gli stessi media stanno iniziando a rendersi conto, come sembra, della libertà di parola nelle stesse posizioni in cui offrono un media inesistente, ad esempio su CNN, Bbc, New York Times, Le Monde o altre fonti autorizzate di informazione e dibattiti pubblici provenienti dai maggiori paesi occidentali; è nota la posizione politica e culturale della dirigenza dell’Anpi.

Cos’era Anpi

Dopo l’elezione del 1948, con la partenza delle sette cattoliche e divisive, l’Anpi divenne una delle più importanti organizzazioni del PCI Togliatti. Ha mantenuto una base associativa chiusa (senza nomina di membri onorevoli) e lo stesso presidente (Arrigo Boldrini) dal 1945 al 2006.

Al congresso di Chianciano del 2006 si decise che anche chi non partecipava direttamente all’opposizione potesse aderire all’Anpi.

Negli anni successivi questa opportunità si è ben presto affiancata alla ricerca di un luogo di unione e all’impegno politico da parte dei settori contrari alla riforma del PCI nel Pds e all’ostilità alla creazione del Partito Democratico.

Rifondazione Comunista aveva già provocato una catastrofe nel primo governo Prod; tra il 2006 e il 2008 i senatori del PdCI hanno contribuito alla fibrillazione in corso di Prodi 2; nel 2008 la Sinistra Arcobaleno non è stata inclusa nella coalizione di centrosinistra, ha preso il 3% e non ha vinto seggi.

Cose simili sono successe in Italia. Molti soldati e sostenitori di secondo grado della regione, inebriati dalla sconfitta elettorale e dagli scontri tra i vertici dei pochi seggi minacciati della regione, hanno deciso di unire le forze con l’Anpi, dopodiché sono stati eletti a livello nazionale. le organizzazioni sono anche grate per l’accordo politico con ex partiti come Carlo Smuraglia (presidente dal 2011 al 2017).

Non c’è niente di sbagliato in questo. A meno che non vengano minate le turbolenze morali dell’opposizione per dar voce alle campagne ideologiche di un partito politico ben articolato, a cominciare dal referendum costituzionale del 2016, quando l’uso del marchio era visto come una manna per alcuni settori variegati. una coalizione di opposizione per la riforma.

Nucleo politico

Alla base dell’Anpi ora ci sono persone di diversa estrazione, ma l’unico gruppo formato per gestire i convegni e la formazione degli orientali è costituito dalla diaspora RPC-PdCI-SeL e dalla fazione CGIL guidata da Carlo Ghezzi.

Il Congresso e l’istituzione delle corporazioni nazionali sono ancora in linea con il modello acquisito negli anni Quaranta. Iniziano sulla base di un unico documento proposto dal presidente uscente e si concludono con un voto, solitamente espresso a larga maggioranza, nella successiva relazione presidenziale (eletta da 37 membri del Comitato nazionale).

Quindi, quando Gianfranco Pagliarulo (ex funzionario del Pci, senatore della Rifondazione, poi entrato nel PdCI e sopravvissuto alla faida con Oliviero Diliberto) dice “il 95 per cento del partito è con me”, probabilmente si riferisce ai voti contenuti nella sua finale rapporto. Congresso di Riccione (27 marzo).

Albertina Soliani, ad esempio, è stata eletta vicepresidente per la sua autorità personale, per il suo ruolo nell’Istituto Cervi e forse anche per un’altra sua sensibilità culturale, ma i dubbi che ha espresso non si discostano affatto dall’attuale struttura organizzativa. Anpi, sembrava insignificante al Pagliarulo.

I veri errori di Pagliarulo

La conferenza del Pagliarulo, ribadita in conferenza stampa la scorsa settimana, è chiara: l’Ucraina, come la Russia, è governata dalla “democrazia”; come il governo russo, “anche i governi ucraini dopo Maidan hanno un carattere ipernazionalista…” tanto da aver nominato Stepan Bandera un eroe nazionale”.

Bandera, un guerriero ucraino, fu prima catturato e imprigionato dai nazisti, poi rilasciato nel 1944 come operazione anti-russa russa, assassinato polacco ed ebreo e infine giustiziato dal KGB nel 1959 mentre viveva a Monaco. in collaborazione con i servizi di intelligence occidentali; l’onore menzionato dal presidente Anpi è stato abolito nel 2011, prima delle manifestazioni di Euromaidan, è stato rinnovato nel 2019 e il parlamento ucraino lo ha respinto.

Pagliarulo aggiunge: in passato c’è stata molta violenza nel Donbass. Non ha elaborato, ma la sequenza del discorso mostra che sta riflettendo questa violenza soprattutto sul popolo ucraino.

Per Pagliarulo “la prima causa dell’escalation della situazione bellica” – “una delle ragioni”, ha aggiunto, ma la prima che mi viene in mente e l’unica che cita – è la crescente fornitura di armi in Ucraina.

Inoltre, l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin non è peggiore dell’invasione “cosiddetta democratica” dell’Iraq, dell’Afghanistan o della Libia (per non parlare dell’ex Jugoslavia).

Le sanzioni economiche causano povertà diffusa in Italia. Il fine, in pratica, è promuovere la pace: il popolo ucraino deve vedere di persona; La NATO e gli altri paesi europei non dovrebbero interferire con le operazioni dell’esercito russo; possono fornire assistenza sociale all’ucraino e chiedere a Putin di fermarsi o, se davvero non è disposto a fermarsi, ottenere ciò che vuole il prima possibile.

Effetto Anpi

Ora, queste stesse cose stanno circolando ufficialmente in diverse parti d’Italia a destra e a sinistra.

Il grande clamore che stanno suscitando sarebbe giustificato solo se si prendesse sul serio la richiesta di sanzioni morali avanzata dagli ultimi difensori di una democrazia liberale o da attivisti per la pace in un Paese che promuove il calore.

Anpi oggi è un movimento cittadino libero e può chiaramente ispirare sondaggi di opinione.

Tuttavia, dato che i suoi vertici stanno svolgendo un ruolo di partito nelle celebrazioni del 25 aprile, penso che si possa chiedere loro di leggere almeno in quell’occasione, ad alta voce, l’articolo 11 della “Costituzione nata dall’opposizione” per intero: “L’Italia rifiuta la guerra Come strumento di criminalità – la legge sulla libertà degli altri e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

L’Italia non usa le armi per opprimere altre persone o per risolvere conflitti tra paesi. Usa anche le armi, come ultima risorsa, per consentire ai trasgressori di proteggersi e qualsiasi altro mezzo per combattere i loro aggressori, hanno già commesso un crimine efferato e se fermati continueranno.

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