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Draghi nel board: “Non importa parlare con Putin: scusate ne e’ valsa la pena, va bene mandare armi”

I l Il Presidente del Consiglio Mario Draghi rilascia la sua prima intervista al giornale da allora 13 febbraio 2021 venne alla testa del governo italiano. La guerra in Ucraina, l’epidemia di coronavirus, le fibrillazioni in generale, la durata della legislatura: bilancio, dichiarazione di intenti, conferma di questa intervista e amministratore Il Corriere della Sera Luciano Fontana. “Stiamo vincendo l’epidemia; Sul piano internazionale, l’Italia è tornata in equilibrio: sosteniamo l’Ucraina, lavoriamo per la pace; economicamente, abbiamo chiuso l’anno con una crescita del 6,6% del prodotto interno lordo. Ora c’è un rallentamento, a causa della guerra. Il compito del governo è sostenere i lavoratori e le imprese e rendere l’Italia moderna, viva e prospera”.

Al centro della lunga intervista c’è la guerra condotta in Ucraina dalla Russia. A Putin, il presidente della Russia, che il 24 febbraio ha lanciato la sua “operazione speciale” di “disarmo militare” e “denazificazione”, Draghi non ha sottolineato: “L’obiettivo del Cremlino è distruggere l’opposizione ucraina, impadronirsi del Paese e prendersi cura di esso.” al governo fantoccio.

Ho sperato fino all’ultima volta che non lo facesse. Abbiamo telefonato al presidente Putin prima che scoppiasse la guerra: abbiamo perso i contatti con la consapevolezza che avremmo perso la pazienza. Poche settimane dopo, però, Putin iniziò ad attaccare. Ho provato a parlargli fino alla fine. E lui ha detto, L’attacco non mi ha sorpreso: quasi 200.000 uomini armati di ogni tipo di arma sono stati trasportati al confine ucraino. C’erano anche esempi di ciò che l’Unione Sovietica fece in Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia“Il premier ha confermato che l’Italia resterà alla periferia di Kiev.

Draghi ha descritto una recente telefonata con Putin: “’Quando vedi Zelensky? Solo voi due potete sciogliere i nodi. Rispose: “I tempi non sono ancora maturi”. Ho insistito: “Prendere una decisione sulla fine della guerra”. Anche ‘No: i tempi non sono ancora maturi’. Poi mi ha spiegato tutto sul pagamento del gas in rubli, che non era ancora stato annunciato. Ci siamo salutati e ci siamo impegnati a sentirti in pochi giorni. Poi è arrivata la paura di prendere in giro. Comincio a pensarlo quelli che dicono di avere ragione: non serve parlargli, sta solo perdendo tempoPutin inoltre non si aspettava l’unità occidentale nel primo ministro sanzioni.

E in guerra, al governo: “Non è il momento di essere sdolcinati o di cedere all’opinione di un altro. E’ ora che tutti noi stiamo insieme” e “la decisione di inviare armi è stata presa all’unanimità in Parlamento”. Draghi, invece, è più cauto rispetto, ad esempio, al presidente degli Stati Uniti Joe Biden, descrivendo il genocidio come “genocidio” o “crimine di guerra” come “avente il corretto significato legale”. Proposta italiana di collocamento massimale del prezzo del gas russo “E’ un modo per rafforzare le sanzioni e allo stesso tempo ridurre il costo delle condanne. Non vogliamo più dipendere dal gas russo, perché la dipendenza economica non deve essere necessariamente un rispetto politico“Nessun problema in inverno, eventuali misure di tenuta “saranno miti”, come “ridurre di 1-2 gradi la temperatura e simili variazioni dei condizionatori”.

In uscita, però, sorge un’emergenza covid-19i primi 21 miliardi di PNR sono arrivati ​​dopo che “entro il 2021 abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi fissati dal PNR”, e che “ci sono ancora alcune modifiche che dobbiamo apportare: concorrenza, codice appalti, tassazione e giustizia. è stato perfezionato”. Draghi è fiducioso che il governo aderirà al diritto tributario e al diritto tributario giustizia.

Draghi punta a raggiungere la fine del quarto, non stanco. “Il mio messaggio ai gruppi è questo: non sentitevi in ​​trappola, pianificate il futuro con speranza e fiducia, non con opposizione e avversità.. Guarda il successo che hai avuto in una situazione molto difficile. Ci sono tutte le ragioni per essere fiduciosi. Dello stesso incoraggiamento parlo anche a tutti gli italiani”. Si dice più vicino alle persone che mai: “Trovo in esso un grande conforto”.

Stai vedendo un momento difficile? “L’inizio. La situazione alla fine di febbraio dello scorso anno era davvero preoccupante. Sono stato incoraggiato a rendermi conto che senza di essa non ci sarebbe stato un governo di unità nazionale, guidato da una potenza straniera. Ma questo posto è per una persona scelta dagli italiani. I presidenti di consiglio devono essere tutti eletti”.

Giornalista esperto. Andò a studiare ed eccelleva nelle lingue. Ha studiato presso la Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacolo.