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Elliot-Milan, con i conti risanati e che tornano in Champions dopo 4 anni

Sotto la guida di Singer, i rossoneri migliorano equilibri, guadagni e risultati sportivi. Il Fondo è arrivato in mezzo allo scetticismo diffuso e i fan ora applaudono

La sfiducia si è trasformata in fiducia. Prove di dolce paura. Il disorientamento si è evoluto in linee guida chiare e coerenti nel tempo. In altre parole: il segno della grande domanda che accompagna l’arrivo di Elliott alla guida del Milan si è trasformato in un crocevia dal mondo rossonero. E per poter portare l’intero Paese dalla sua parte, il Fondo guidato da Paul Singer – che ha affidato la gestione del club rossonero al figlio Gordon – ha impiegato meno di quattro anni.

Stabilità finanziaria

Era il 10 luglio 2018 quando Elliott annunciò di aver rilevato il Diavolo: “La gestione della holding milanese è stata trasferita oggi ai fondi detenuti da Elliott Advisors Limited”. È Li Yonghong, che ha calato il sipario sul Milan in La Cina, che sarà sempre ricordata come una delle pubblicità ricche (ma meno produttive) e il rosso profondo del bilancio”. Raggiungere il successo a lungo termine del Milan partendo dall’alto, assicurandosi che il club sia posizionato correttamente. Gestire un modello di performance sostenibile che rispetti le regole dell’Uefa nel fair play finanziario”.

Tra colore e scrivania

Stabilità finanziaria ma anche risultati di gioco migliorati. Chiaro. La scorsa stagione il club è tornato in Champions League otto anni dopo aver conquistato la conferma finale e lo scudetto netto: anche quest’anno arriverà la Champions, la base per l’importante compito di mantenere il club al vertice dell’Italia e ritorno. concorrenza in Europa. Insomma, si è fatto un bel cerchio, la squadra è migliorata grazie al lavoro di Pioli e comunque Elliott ha messo sul mercato dei colpi interessanti. Gli ultimi, i fan più gratificanti, si chiamavano Tomori (28 milioni) e Maignan (13). Ma c’è anche Leoo (24) e poi, ovviamente, e casi che non hanno dato i risultati sperati come Paquetà (acquisto molto caro e 38,4 milioni). Naturalmente, non tutta la navigazione era il caso. Il caso Boban è stato tecnicamente difficile (si intende l’immediato licenziamento del secondo numero allenatore del club) e ha avuto ripercussioni a livello economico. Brutto affare preceduto dal successo di un altro manager, Leonardo, dimessosi l’anno precedente.

Account aggiornati

C’era – e molti lo fecero – coloro che prevedevano la breve vita del Fondo alla guida del club, che secondo l’attuale teoria ha cercato di riportarlo sul mercato il prima possibile. Horizon ha poi cominciato a prendere forma concreta e, seppur non ufficiale, è stato messo al vaglio un piano di gestione di non meno di 4-5 anni. Durante i colloqui con la UEFA si è invece parlato di un piano triennale. Quindi, in termini di regole, siamo qui. Sorprendentemente, semmai, deriva dal fatto che non c’era alcun segno dell’imminente cambio della guardia. Ma, se siamo davvero vicini alla chiusura, è chiaro che il dialogo tra le parti va avanti da tempo. Una cosa è certa: quando Elliott vivrà il suo ultimo giorno alla guida del club, non potrà biasimarsi per nulla quando si guarderà indietro. Con i musicisti al timone, il Milan ha notevolmente migliorato i propri conti red-budget da 195 milioni di giugno 2020 a 96 milioni entro il 2021 e ha annunciato un ulteriore miglioramento quest’anno, creando una filosofia di gestione basata sulla gestione. (anzi, in retention) riducendo i costi di locazione e mercato e la politica di finanziamento (27 tra nuovi contratti e revisioni a quelli esistenti da agosto 2020 ad oggi).

Buon modo

Per fare tutto questo, Elliott deposita regolarmente i conti in un club che, secondo la direzione generale, vale circa 10 milioni di dollari al mese. Ad oggi il contributo del Fondo è di 560 milioni tra contributi in conto capitale e/o prestiti soci, rendimenti e interessi, e circa 740 informative. In generale, la direzione del Fondo, rispetto ad altri soggetti chiave, ha consultato. si distinse per l’indebitamento delle banche. Altri prezzi? Diamone due: a giugno 2021 il debito totale era di 102 milioni. La scorsa estate il Milan, con più di 75 milioni di dollari spesi, era dietro a un club romano che ha utilizzato il budget più alto per le vendite. Ora è in cantiere un altro turno di guardia: la strada giusta è stata seguita, nuovi proprietari sono costantemente in viaggio.