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Falsa notizia, ecco un tavolo per scienziati: Antonella Viola è con lui

Da sinistra, Mario Plebani, Antonella Viola, il sindaco Sergio Giordani e l’ex boss Rosario Rizzuto.

La base è definita collettivamente da ciascuna persona direttamente coinvolta. Questa mossa – hanno inchiodato – non ha nulla a che vedere con l’attuale campagna elettorale, ma rappresenta un impegno di medio termine, istituzionale e apolitico, all’amore di tutto il popolo padovano e, infatti, rimarrà lo stesso indipendentemente da chi ha votato a giugno, per diventare sindaco della città. La guida dei professori alla copertura mediatica della possibile elezione della professoressa Antonella Viola agli uffici amministrativi di una delle liste del sindaco uscente Sergio Giordani, è stata fortemente smentita dai media. Tornando al tavolo dell’arte, si tratta di un gruppo di lavoro, istituito dal primo datore di lavoro di Palazzo Moroni, Sergio Giordani, con l’obiettivo di rendere scienza e medicina più vicine, accessibili e comprensibili a tutti.


Compilazione

L’équipe, che sarà sostenuta oltre che dal Comune anche dalla Fondazione Cariparo, comprenderà l’immunologa Antonella Viola, direttore scientifico del Centro di Ricerca Pediatrica Citt della Speranza, l’ex preside dell’Università Rosario Rizzuto (entrato il mese scorso sullo stesso Consiglio di Assemblea), già presidente della Scuola di Medicina di Bo, Mario Plebani, la professoressa Giovannella Baggio, docente di medicina genetica all’università con VIII febraio, Maurizio Corbetta, direttore della clinica neurologica dell’ospedale, e il filosofo Telmo Pievani, vicedirettore della Comunicazione e Sassazzo. Come tutti i miei colleghi – questi ultimi – ho accettato la proposta del sindaco Giordani di fare questo passo solo a condizione che si trattasse, di fatto, di un’istituzione apolitica. Ribadiamo, come comunità accademica, il nostro obiettivo è metterci a disposizione del popolo padovano per garantire che scienza e medicina, soprattutto nel lungo periodo segnato dall’epidemia di Covid, siano veramente accessibili a tutti – sottolinea Pievani – per rendere entrambe soggetti più piccoli. meno snob ed elitari e, invece, più popolari e democratici. Ecco perché, al termine delle celebrazioni per l’800° anniversario del nostro Ateneo, inizieremo a lavorare a questo progetto perché iPadua, grazie all’eccellenza non solo dei ricercatori universitari ma anche di tutto il nostro personale che opera nei nostri ospedali, ha tutte le garanzie di livello europeo o almeno scienza e medicina italiana.

Lividi di Giordani

Giordani rafforza questo punto di vista: Durante gli ultimi 26 mesi di epidemia, per loro non è stato affatto facile, come lo sono stato io, senza una certa formazione, distinguere vere e vere notizie notizie false piuttosto con noncuranza o ora hai sentito. E per questo, volontariamente e liberamente, ho voluto costituire questo gruppo di lavoro, al di là di chi sarà sindaco per i prossimi cinque anni. Poi, sempre sull’emergenza Covid, Pievani spiega: Mi sembra strano che, al momento, l’unico strumento che abbiamo sia debellare il virus vaccinale. È altrettanto chiaro che, tra città e provincia, la maggioranza della popolazione è talmente consapevole di questa idea che, secondo gli ultimi dati dell’USL 6 Euganea, oltre l’87% dei padovani è stato vaccinato in tre dosi. . Ma ahimè, in tutti questi mesi si è data molta voce a quel gruppetto chiassoso (finora più di 120mila sudditi in territorio euganeo, ndr) se non è stato vaccinato – incolpa il vicedirettore – e se in autunno, quando il Covid tornerà con nuovi ceppi, sarà sicuramente la più grande manifestazione del virus.

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17 aprile 2022 (modifica 17 aprile 2022 | 19:27)

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