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“Faremo fine all’umanità o saremo in grado di fermare la guerra?” – Corriere.it

a partire dal Gian Guido Vecchi

Nel messaggio pasquale di Urbi et Orbi, Francesco cita il manifesto Russel-Einstein per il disarmo nucleare e prega: “La pace sia sull’Ucraina oppressa.. Smetti di flettere i muscoli mentre le persone soffrono”

CITTÀ DEL VATICANO – Come discepoli, non credevano alla risurrezione di Gesù dicendo “La pace sia con voi!” e mostra le ferite della crocifissione. “Anche il nostro aspetto è incredibile, questa guerra di Pasqua. Abbiamo visto molto sangue, violenza estrema. I nostri cuori sono stati colmi di paura e dolore, mentre molti dei nostri fratelli e sorelle hanno dovuto cavarsela da soli per sfuggire ai bombardamenti. Facciamo fatica a credere che Gesù sia veramente risorto, che abbia vinto la morte. Potrebbe essere ingannevole? “Francesco guarda al centro della loggia di San Pietro, tipico messaggio planetario della domenica di Pasqua prima della benedizione In città e nel mondo stai soffrendo per i dolori del mondo. E quest’anno, sempre più marcati “odio fratricida” e “durezza del nostro cuore”, anche peggio. “No, non è solo una visione! Oggi più che mai il popolare annuncio pasquale nell’Oriente cristiano recita: «Cristo è risorto! È davvero sveglio!” Oggi più che mai abbiamo bisogno di lui, alla fine della Quaresima che sembra non voler finire. Abbiamo alle spalle due anni di epidemia, che ha lasciato punti difficili. Era giunto il momento per noi di uscire dal tunnel insieme, tenendoci per mano, unendo le nostre energie alle risorse… E invece mostra che abbiamo lo spirito di Caino, che vede Abele come un fratello, ma come un nemico, escogitando un modo per distruggerlo.. Abbiamo bisogno della Croce risorta per credere nella vittoria dell’amore, per avere la speranza della riconciliazione. Oggi più che mai abbiamo bisogno di lui, che venga tra noi e ci dica ancora: “La pace sia con voi!”. L’elenco delle guerre e delle sofferenze nel mondo, come al solito, è lungo. Ma non può che iniziare con un attacco russo: “La pace sia sull’Ucraina battuta, duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata a cui è stata trascinata.“, dice il Papa.” In questa notte di miseria e di morte, presto emergerà una nuova alba di speranza! Mi dispiace scegliere. Smetti di torcere i muscoli mentre le persone soffrono. Per favore, non abituarti alla guerra. impegniamoci tutti a gridare per la pace, sui balconi e per le strade!“. Francesco viene a citare Un manifesto per il disarmo nucleare promosso dal filosofo Betrand Russel e dal fisico Albert Einstein fu pubblicato il 9 luglio 1955., durante la Guerra Fredda: “Chi è responsabile delle nazioni, ascolti il ​​grido di pace. Ascolta questa domanda inquietante posta dagli scienziati circa 70 anni fa: “Faremo fine all’umanità, o l’umanità sarà mai in grado di fermare la guerra?”“Porto nel cuore tutte le tante vittime dell’Ucraina, milioni di rifugiati e sfollati interni, famiglie divise, anziani lasciati soli, vite spezzate e città devastate. Nei miei occhi vedo bambini orfani in fuga dalla guerra. Il loro grido di aiuto, così come quella di tanti altri bambini che soffrono nel mondo: quelli che muoiono di fame o che sono negligenti, quelli che sono vittime di abusi e lutti, a cui è stato negato il diritto di nascere.“Ci sono anche aspetti incoraggianti, come le porte aperte di molte famiglie e comunità che accolgono immigrati e rifugiati in tutta Europa”.Spiega: “Possano questi tanti atti d’amore essere una benedizione per la nostra società, a volte soggiogata da tanto egoismo ed egoismo, e contribuire a renderli accettabili da tutti”.

L’ultima notizia è la guerra in Ucraina

Ma non è solo l’Ucraina. «Possa il conflitto in Europa renderci ancora più curiosi quando affrontiamo altre situazioni di stress, sofferenza e dolore, che colpiscono tante parti del mondo e che non possiamo e non vogliamo dimenticare», scrive Francesco: «La pace sia in Medio Oriente, devastato da anni di divisioni e conflitti. In questo giorno glorioso ci scusiamo Gerusalemme e pace a coloro che lo amano, cristiani, ebrei e musulmani. Loro possono Israeliani, Palestinesi e tutti gli abitanti della Città Santa, così come i pellegrini, godono della bellezza della pace, vivono in comunione ed entrano liberamente nel Santo dei Santi, nel rispetto dei reciproci diritti». Libano, Siria e Iraq, e specialmente ad ogni comunità cristiana del Medio Oriente. La pace sia con te Libiaperché guadagni stabilità dopo anni di stress e di conseguenza Yemen, con il problema del conflitto dimenticato da tutte le vittime delle violenze in atto: un accordo firmato nei giorni scorsi può ridare speranza ai cittadini”. Il messaggio di Francesco raccoglie aree di grande stress nel mondo. “Chiediamo al Signore risorto di donarci il dono della riconciliazione Birmaniadove permane uno stato di odio e violenza, eAfghanistan, dove non finiscono i pericolosi mali sociali e dove la grande crisi umanitaria affligge le persone”, prosegue. “Che ci sia pace in tutto il continente africano, per porre fine alle vessazioni e agli spargimenti di sangue causati dagli attentati terroristici, soprattutto nella regione Sahel – e hanno sperimentato un sostegno pratico per la fratellanza umana. Trova ioEtiopiaafflitto da una grande catastrofe umana, un processo di dialogo e riconciliazione e la fine della violenza interna Repubblica Democratica del Congo. Non manchi la preghiera e l’unità per le persone della base Est del Sud Africa, che furono devastati dalle catastrofiche inondazioni. Il Cristo risorto guidi e aiuti gli abitanti della terrain America Latina, che in alcuni casi hanno visto peggiorare la propria situazione sociale in questi tempi difficili di epidemia, aggravata da casi di criminalità, violenze, frodi e traffico di droga”. Ci pensa anche il Papa popolazioni indigene del Canada, Inuit, Métis e First Nations, che lo ha incontrato tre settimane fa per scusarsi dello scandalo che circonda le scuole cattoliche: Lo Spirito di Cristo risorto sana le ferite del passato ed effonde i cuori alla ricerca della verità e della fraternità». ogni guerra ha conseguenze che colpiscono tutti: dal dolore al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare ne vediamo i sintomi.. Di fronte ai continui sintomi della guerra e alla dolorosa vittoria della vita, Cristo, il Vincitore del peccato, della paura e della morte, ci esorta a non cedere alla malvagità e alla violenza. Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è lavoro, la pace è responsabilità di tutti! “

17 aprile 2022 (modifica 17 aprile 2022 | 12:30)