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Franco: “Nuovi potenziali interventi contro costi energetici aggiuntivi”

“Viviamo in uno stato di grande incertezza. Come governo, usciremo con il Def la prossima settimana con una stima ragionevole del PIL. Fai attenzione perché c’è molta incertezza e perché, spesso si preferisce essere esposti a comportamenti illeciti piuttosto che essere troppo ottimisti. I pronostici, tutti, si aggiorneranno nel tempo». In attesa della prossima azione di governo del ministro dell’Economia, Daniel Franco, durante il suo intervento al workshop ‘Situazione Economica e Finanziaria’ organizzato dal Forum Ambrosetti di Cernobbio. Come l’anno scorso, ha spiegato il titolare di via XX Settembre, «meglio colpevolizzare che essere ottimisti.

Ministro: il deficit deve ancora essere ridotto

La politica di bilancio, ha sottolineato il ministro, “deve essere vigile. L’anno scorso abbiamo chiuso con un disavanzo molto più basso rispetto alle precedenti previsioni, il deficit va ridotto anche quest’anno, bisogna restare sulla buona strada per ridurlo ancora nei prossimi anni». Così, Franco ha spostato la sua attenzione sulla stabilità del debito federale, aggiungendo “tre fattori: crescita, costo del debito e saldo iniziale dei fondi pubblici”. In termini di tassi di interesse sulle nuove emissioni, ha spiegato, “l’anno scorso il tasso medio era dello 0,1%, il 2,4% del debito italiano totale, e quest’anno è probabile che il tasso normale continui anche se tutto è in calo. rimaniamo relativamente bassi da qualche anno si dovrebbe abusare di questa categoria».

Punti di forza: sono sicuramente possibili ulteriori interventi

Il titolare dei conti pubblici ha poi chiarito, passando in rassegna le recenti iniziative del governo per evidenziare l’impatto dell’aumento dei costi energetici, che non dovrebbero essere escluse ulteriori misure. “Siamo intervenuti più volte per ridurre i costi energetici: finora sono stati stanziati 19 miliardi, di cui 14 andranno a coprire i primi due trimestri del 2022. Abbiamo sviluppato un sistema di credito d’imposta sulle imprese, a fronte dei costi energetici, e per la prima volta in Italia, abbiamo ridotto di 25 centesimi il prezzo della benzina. Credo che questo intervento, soprattutto sul lato business, andrà continuato e sicuramente sono possibili ulteriori interventi». In merito ai futuri prezzi dell’energia, Franco ha spiegato quanto sia difficile fare stime sapendo che a breve dovrà essere adeguato. In effetti, al momento non si sa cosa farà dopo aver lasciato il dopoguerra in Ucraina.

Franco: l’intero PNR non si può più discutere

Il ministro ha poi affrontato la questione di possibili modifiche al PNR per confermare la sua posizione. “Il PNR, concordato con i partner europei, è buono. Deve essere implementato, implementato, implementato. I singoli progetti possono essere rinegoziati, non l’intero piano. Il rischio è di impedire tutto”, ha affermato. “I singoli progetti hanno bisogno di da rinegoziare e rivalutare. “Un piano nazionale deve essere rafforzato dai cambiamenti climatici e da una maggiore indipendenza nazionale”. Il PNRR, ha proseguito il ministro, “deve essere rafforzato dai cambiamenti climatici e da una maggiore indipendenza in Italia e in Europa”. , ha ribadito Franco, “ostacolerà tutto, prima di tutto – bisogna continuare con il piano, attuarlo”.

Covid: ha ridotto notevolmente i risultati economici ma non è scomparso

Quanto al Covid e alla sua conversione, il messaggio del ministro è molto chiaro. “Gli effetti economici dell’epidemia sono stati significativamente ridotti ma non sono scomparsi”. Il trasporto aereo rimane al 50% entro il 2019, ha sottolineato Franco, “i viaggi internazionali in Italia rimangono al 50% di quello che era nel 2019. Alcuni degli effetti dell’epidemia continuano a persistere”.