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Gas, bassi consumi e carbone ingombrante: piano del governo in 7 punti

ROMA – Cosa fare se i gas venire da RussiaPrimo fornitore italiano e 28-30 miliardi di metri cubi annui Italia? Come riscaldare case e uffici, per supportare la produzione industriale consuma energia e l’energia della centrale elettrica? Anche prima dell’attacco diUcrainada quando volare iniziò a radunare truppe al confine; Palazzo Chigi ha cominciato a chiedersi come affrontare l’inevitabile: come cambiare il gas che arriva dalle regioni della Siberia, che negli ultimi anni ha soddisfatto anche più del 40% del fabbisogno del Paese? Ansia che si è aggravata dopo lo scoppio del conflitto, soprattutto dopo il “ricatto” di Vladimir Putin che ha accettato una regola che minaccia di essere pagata in rubli per evitare sanzioni occidentali e non in euro.

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di Luca Pagni



Il fatto che ieri i Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è arrivato in visita ufficiale a Baku già la risposta: daazerbaigiano L’anno scorso quasi 8 miliardi di metri cubi sono stati spediti da una serie di gasdotti che nell’ultima fase sono stati coperti Rubinettoun tubo che cade all’interno Salento. Di Maio ha invitato il governo azerbaigiano ad aumentare il più possibile la sua quota di inverno, come ha fatto nei giorni scorsi – accompagnato dall’amministratore delegato Eni Claudio Descalzi – vai tu Algeria, Congo e Angola.

Perché l’aumento delle importazioni da parte dei vari fornitori è una delle misure che il governo intende adottare per sostituire il gas importato in Italia. Gazpromun gigante gigante controllato da eCremlino. In particolare, utilizzando i gasdotti esistenti – da Nord Africa da eCaucaso – tra 5 e 10 miliardi di metri cubi di metano. E non è solo che presto andrà ad Algeri Mario Draghi in una riunione interna al governo, ieri ha parlato telefonicamente con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune.

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Luca Pagni



Questo principio è contenuto in un documento ricevuto al governo da specialisti chiamati a collaborare per risolvere questa crisi. Ma questo è uno dei suggerimenti per soddisfare la domanda di gas italiana fino a marzo del prossimo anno, coprendo fino a 20-25 miliardi di metri cubi “nella speranza che l’inverno non sia troppo difficile”, come si legge nel rapporto. del Palazzo Chigi.

Ma il gas non scorre semplicemente attraverso un microfono. Anche in nave: a cura di Gnl (Gas naturale liquefatto) e in questa forma raggiunge tre rigassificatori italiani (La Spezia, Livorno e Rovigo): la quota dell’export può aumentare di altri 5 milioni, perché gli impianti possono lavorare 20 milioni -25% in più di materie prime. Anche in questo caso Di Maio si è già recato in visita in Qatar, uno dei maggiori produttori che invia il proprio gas a Rovigo.

Altri 5 miliardi di dollari saranno garantiti a un tasso di sicuro sconosciuto: aumento della produzione di energia da sei centrali a carbone attive (ma che chiuderanno entro il 2025). Gli autisti sono già allacciati, ma il provvedimento sarà accettato solo in caso di mancanza di gas.

La perizia suggerisce anche stime dimensionali su piccola scala ma tutto sommato garantiscono altri 5 miliardi di metri cubi. La riduzione di un grado di riscaldamento porta al risparmio di 2 miliardi. Un miliardo sia dall’interruzione della fornitura di poche ore al giorno alle industrie che consumano grandi quantità di energia e riducono il consumo di energia per illuminare la società e aumentare la produttività nazionale. Anche gli interventi sono efficaci Ministro per il cambiamento ambientale Roberto Cigolani, che ieri ha confermato che da qui all’inverno “non avremo grossi problemi anche se oggi il flusso di gas russo è interrotto”. Per ora, tuttavia, il governo mantiene una situazione di allerta preventiva. Stiamo lavorando al prossimo inverno, a meno che Putin non chiuda i rubinetti o cerchi rubli.