Vai al contenuto

Giornata Luiss in Europa e Ucraina, e Gentiloni

Milano, 8 apr (askanews) – Si è svolta in Luiss una giornata dedicata all’Europa e all’Ucraina, tra sfide economiche e minacce geopolitiche, con l’intervento del commissario Ue Paolo Gentiloni. Tre eventi nel mezzo di una conversazione. La prima – guidata dalla Scuola di Governo di Ateneo – guidata da: Presidente Ispi Giampiero Massolo, Rappresentante UNHCR in Italia, Santa Sede e San Marino Chiara Cordoletti e Professor Giovanni Orsina, Direttore della Scuola di Governo Luiss, Valentina Melicani, Direttore della Luiss School of European Political Economics, Francesco Giorgino, Direttore del Master Luiss in Comunicazione e Politica e Marketing d’impresa, Giuseppe Italiano, Direttore del Master Luiss Cybersecurity, Mario Morcellini, Unitelma Sapienza e Marta Ottaviani,. e autore. Il workshop si è concentrato sull’impatto del conflitto su molteplici prospettive, in primis quella della sicurezza e della nuova globalizzazione, con l’intervento dell’Ambasciatore Massolo che ha sottolineato l’importanza del ruolo occidentale in questa fase del dialogo internazionale. gestire meglio gli effetti della guerra. La polemica, finora, conta, infatti, oltre 4,3 milioni di persone in fuga dal Paese, come ricorda Chiara Cordoletti che ha analizzato la crisi umanitaria e le risposte dell’Ue, evidenziando come tutti i Paesi si siano uniti per aiutare questo flusso di donne insieme. bambini. Un ruolo importante è svolto anche dalla cronaca mediatica sull’evoluzione del conflitto, oltre che dall’ampia copertura giornalistica e giornalistica del professor Francesco Giorgino che ha evidenziato il ruolo e il coraggio di molti giornalisti presenti in campo ucraino. conflitto, un post ancora per pensare a un modo per “Descrivere la guerra in Ucraina, dal punto di vista delle scienze politiche”. Il dibattito, organizzato dal Direttore Luiss CISE Lorenzo De Sio e dal Prorettore all’Internazionalizzazione Raffaele Marchetti, ha visto la partecipazione di Fabrizio Coticchia, Professore Ordinario di Scienze Politiche all’Università di Genova e Francesco Niccolò Moro, Professore Ordinario di Scienze Politiche. presso l’Università di Bologna. Al centro del festival l’analisi dell’analisi post-conflitto, nei paesi asiatici e occidentali con gli strumenti forniti dalle scienze politiche, il dibattito è proseguito nel pomeriggio con la presentazione dei documenti. Marco Buti, Capo di Gabinetto dell’Assessore all’Economia e delle Finanze, “L’uomo interno: un viaggio in Europa per due problemi”, e Sergio Fabbrini, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss, “Democratici sotto pressione: Europa, Italia e America” , nel pieno della crisi economica e delle minacce geopolitiche”. In tale occasione, alla presenza di Vincenzo Boccia, Presidente dell’Ateneo e Luca Giustiniano, Prorettore dell’Associazione e Facoltà, è intervenuto il Commissario agli Affari Esteri. economia e finanza Paolo Gentiloni. Tra i panel: Lorenzo Bini Smaghi, ex membro del Comitato Esecutivo della BCE, Massimo Bordignon, Professore di Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed ex membro del Consiglio Fiscale Europeo della EFB, Thomas Christiansen, Professor of Europe. Istituzioni in Luiss, Presidente della Commissione Economica e Finanziaria del Parlamento Europeo Irene Tinagli, ex Presidente del Consiglio Mario Monti ed ex Ministro dell’Economia Giovanni Tria. Occorre, infatti, fare una riflessione rigorosa sull’educazione, piuttosto che cedere alla tentazione di fare facilmente dichiarazioni senza supporto – ha dichiarato il rettore della Luiss Andrea Prencipe -. in Ucraina vuole che l’Accademia, così come il mondo politico e istituzionale, analizzi i fenomeni in modo approfondito, illuminando le questioni della crociera. cials su diverse prospettive: economica, storica, politica, geopolitica, delle comunicazioni e della sicurezza informatica. Tutte queste idee sono necessarie per dare ampiezza e profondità all’analisi di questa tragica carta nella nostra storia e per prevenire decisioni affrettate».