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Goofynomics: due domande, nessuna risposta

La prima domanda

Domanda: “La divisione del sistema di pagamento internazionale che vediamo ci sono rischi per la stabilità finanziaria internazionale e l’euro? Stai leggendo questo?”

Risposta: “Putin è così cattivo!”

La seconda domanda

Domanda: “La farmacovigilanza in Italia rispetta tutti i requisiti normativi europei?”

Risposta: “Le stufe sono molto buone!”

Alcune considerazioni

Lo schema appare, più e più volte: la risposta politica generale è data a una chiara domanda tecnica, a una richiesta politica rigorosa (“Tom è buono, Tom è cattivo”) e non si adatta alla domanda. In entrambi i casi il ricorso si basa sul favoritismo. Al gentile Commissario, il pregiudizio che il senatore leghista sia amico dei “nazisti” dell’AfD e quindi (?) il nemico nazista nel battaglione Azov. Al ministro, la distinzione che il senatore no euro non è un vax, in cui infatti ritengo di essere l’unico tra tanti colleghi che ha fornito numeri precisi in aula sull’efficacia delle prestazioni dei vaccini, efficaci. non certo, ma lasciando una serie di questioni del tutto aperte, a partire dalla costituzione degli impegni, a quella della farmacovigilanza efficace.

Registrare l’effettiva coerenza di certi interlocutori, cioè la scrittura sotto le nostre mani, che tu la capisca o no, è un’intenzione politica, ma sicuramente ti #ciccerava cantare per lui, non come me! Getteresti terra sul pavimento e urleresti “Europa merda!” o lo stesso doloroso argomento, a meno che tu non sia stato portato fuori dai venditori, con l’ovvia conseguenza di diffamarti con chi pensa di condividere con loro.

Oppure potresti non averlo fatto…

Ci deve essere un motivo per cui questo blog è qui da undici anni, ed è pronto a restarci per altri venti! In effetti, potrebbero esserci più di una ragione, ma la cosa principale è che molti, per così dire, “determinati” sono stati espulsi dal forum in tempo! L'”azione pubblica” non porta da nessuna parte, e questo, come credo sappiate, non l’ho detto da oggi, né ho mai ricoperto una carica elettiva. Abbiamo chiuso l'”azione pubblica” otto anni fa (qui), quando abbiamo pensato che fosse meglio per noi, e possibilmente, rimanere una terza voce. Nel frattempo le cose sono cambiate.

Il contenuto della necessità di essere una terza parte, inutilizzato, o impreciso, non funziona in un partito politico in modo da non essere costretti a “mentire” (come dicevo all’epoca), o meglio ad essere indipendenti. – Mi sono messo alla prova per vincere la linea (o arabesco) del partito da me sollevato e in un’occasione privata, quando a dicembre 2017 il mio collega Borghi ha voluto incontrarmi per convincermi ad accettare la proposta di Matteo, che avevo. sentito sui giornali. Nella mia obiezione “Ma vorrei restare una terza voce flessibile…” Il buon Claudio rise, e rispose: “Ma terzo, ti accusano di essere leghista da sei anni per quello che intendi. Hanno il coraggio di essere d’accordo?”

In effetti aveva ragione il compagno Borghi: i terzi dovevano smettere, perché così non era, anche se rinunciare significherebbe rinunciare alla libertà. Col passare del tempo, però, ho notato una cosa, che in passato non mi era molto chiara. La mia gelosia per la mia libertà era l’invidia della mia immagine. Insomma, era narcisismo. Per essere un giocatore invincibile, il difensore è l’ideale, uno che canta chiaro e quindi ha l’entusiasmo di un folto gruppo di siroccati (voi)! Soddisfazione, e come tutte le soddisfazioni si paga. Il valore non conta nulla, se si è ospiti “folcloristici” (almeno per se stessi) nei discorsi “tutti anti-uno”, per non raggiungere le aree di potere e per non fissare e dirigere la discussione del Immagine. le tue e le tue idee producono cattivi assoldati.

Decidere di unirsi alla festa significava mettere da parte il narcisismo: un sacrificio che alcuni di voi avrebbero ritenuto impossibile, ma sinceramente non mi costa nulla! Raccogliere permessi è divertente, ma ai fini del cambiamento non importa se non lo si associa alla capacità tecnica minimalista di utilizzare l’energia. Se decidi di passare dall’esperienza alla pratica, devi prima riconoscere e ammettere che questa abilità, come tutte le altre abilità, si acquisisce attraverso la pratica, la pratica e la pratica. sbagliato. Tutte cose che deludono davvero i sostenitori più zelanti, quelli che amano amare perché sospettano di passare le giornate sui social chiedendo una buona morte. Nostro, ovviamente! Perché sono addicans, e sono sempre addicans, mentre un giorno abbiamo stabilito da nostro Signore sulla Terra di mangiare una tazza olimpica di letame, non vediamo l’ora che arrivino tempi migliori!

Mi è venuto in mente per la prima volta che i mendicanti e i mendicanti si “bruciavano” ricorrendo a varie forme di inganno, che, a seconda della nostra frode, volevano spingerci in un cimitero inutile, un paradiso per i narcisisti, in una friggitoria! Poi ho capito che questo era un po’ diverso: era sempre narcisismo, ma non il nostro: il loro. Perché in questa difficile e toccante applicazione dell’atto politico di mera testimonianza, il martirio (l’etimologia è la regina della scienza politica), si è manifestato il desiderio dell’elettore di non perdere la sua gloria, per continuare a credere. votare per la persona giusta (ovviamente, opportunamente secondo il suo metro maleducato e inesperto), se non si lascia ingannare (paure patologiche di fregarsene del resto della spesa, matrice archetipica del bisogno di grillino onesto.. ), e quindi non siate stupidi: insomma la possibilità di continuare a frequentarsi. Sorprendentemente, questo tipo di elettore, che nel mondo post-ideologico per la maggior parte è un parente stretto di colui che “ascolto tutte le campane e mi ritrovo con la testa”, è sempre destinato a essere sconfitto, perché rivolge la sua attenzione al prescelto (o eligendo) cosa buona, dando buone prove plastiche, e manifesti stentorei e pose virili di piuma e oratore bargiglioso.

Purtroppo però il fute dei tacchini è solo nel forno, la loro ruota è molto migliore di quella di un pavone, il loro saccheggio è inferiore a quello di un’aquila….), un conto è annunciare lo scopo in amore con la macchina da presa, per mandare in deliquio el pueblo adorante, un’altra cosa è lavorare. per raggiungerlo. Nessuno di voi sembra rendersi conto che se in Vietnam le navi non indossano la giacca rossa della tradizione anglosassone questo non dipende dalla moda dell’epoca, ma da ragioni impellenti.

Non vuoi avere successo. Dopotutto, non vuoi combattere. Vuoi assicurarti di fare la cosa giusta. Non ti interessa nemmeno se portiamo a casa il risultato. È interessato a fare in modo che lo facciamo, e questo tentativo di compiacerti giudicherebbe noi (e poi te) se non avesse importanza. Ma questo non è interessante, e in questo caso, come vi dirò l’altro giorno (ne parlerò lunedì al Canova Club), el pueblo è molto, ma molto simile all’élite! Ecco perché è così facile metterli in tasca (sia superiore che inferiore), ecco perché gli ortotteri ne hanno il 34%, motivo per cui il nostro approccio sale.

Ma questo non ci spaventa: sappiamo che è il migliore, e chi ribalta le nostre domande lo conferma.

Sta a te decidere se supportarci nei nostri sforzi o sostenere gli altri custode.

Un pazzo sui social (o di classe) che pensa di incontrare “er senatore da ‘a Lega” e di dargli degli stereotipi con tutta la mia gentilezza. “Se non ti voto di nuovo” significa uno sciocco che non ha votato e mi ha visto per la prima volta in televisione la scorsa settimana, “chi se ne frega!” chiude la domanda. Qualche spettacolo.