Vai al contenuto

“Governo prima, non sono un candidato” / “Il Primo Ministro è stato eletto. Ho sentito Putin e…”

LA PRIMA INTERVISTA A MARIO DRAGHI DA PREMIER

«Non sono stanco e non ho questa intenzione. Ma ho uno scopo da controllare, per far fronte alle emergenze come indicato dal Presidente della Repubblica lo scorso febbraio. Questo è importante. Non dovrebbe essere governato con la forza come fine stesso. Tra l’altro, chi lo fa perde il suo potere. Dovrai riuscire a fare quello che vuole l’Italiaa »: con queste parole Mario Draghi nel film “Il Corriere della Sera“- ad esso il primo colloquio da quando era Primo Ministro – dichiara lo scopo di fare l’Assemblea Nazionaleche spiega ma di non hanno intenzione di candidarsi in seguito.

«In un momento ricco di incertezza, possibile instabilità, debolezze interne ed esterne, questo governo di unità nazionale continua a cercare il potere. Abbiamo fatto molto e lo abbiamo fatto insieme»Il premier Draghi spiega al regista Luciano Fontana. La differenza però si fa al termine del colloquio, quando alla domanda specifica sul futuro candidato Mario Draghi risponde: “No. Non è lo stesso del mio background e della mia esperienza. Ho molto rispetto per chi fa politica e spero che molti giovani scelgano di farlo alle prossime elezioni, alle quali sono determinato a partecipare come faccio sempre: da semplice elettore..Sono incoraggiato a rendermi conto che, se non fosse per questo, non ci sarebbe un governo di unità nazionale, guidato da un Primo Ministro apolitico. Ma questo posto è per una persona scelta dagli italiani. I Presidenti del Consiglio devono essere tutti eletti. Si tratta di emergenze, è bene notare che sono casi particolari».

DRAGHI: “SENTI PUTIN, NON VUOLE FERMARSI. DIRITTO DI FORNIRE ATTREZZATURE ALL’UCRAINA “

Draghi non eletto, ma eletto Premier: obbligatorio cambiare la legge elettorale e non sarà facile viste le forti divisioni nella maggioranza del governo di unità nazionale. “Pressione del governo sugli eventi? Probabilmente, ma quello che abbiamo ottenuto insieme è enorme. Penso che sia meglio concentrarsi sull’analisi politica di ciò che è stato fatto e di ciò che dovrebbe essere fatto». I l Il messaggio di Draghi ai gruppi è chiaro e conciso: “non sentirti intrappolato, pianificare il futuro con speranza e fiducia non con resistenza e difficoltà. Guarda il successo che hai avuto in una situazione molto difficile. Ci sono tutte le ragioni per essere fiduciosi. Parlo dello stesso incoraggiamento anche a tutti gli italiani».

Dalla politica italiana a i guai della guerra e le sfide del mondo a venire: Il Presidente del Consiglio afferma lo scopo dell’inchiesta massimale sui prezzi del gas (ma vogliamo ok all’unanimità in tutta Europa, e non è facile) e ci scusiamo inviare correttamente armi in Ucraina. «I termini della domanda sono chiari: da una parte ci sono persone che vengono attaccate, dall’altra c’è un esercito di aggressori. Qual è il modo migliore per aiutare le vittime? Le sanzioni sono importanti per indebolire l’attaccante, ma non riescono a fermare le forze a breve termine. Per fare questo, dobbiamo aiutare direttamente il popolo ucraino, ed è quello che stiamo facendo. Non farlo equivarrebbe a dire loro: arrendersi, accettare la schiavitù e sottomettersi“Sta graffiando Draghi, anche se subito dopo la gara con una scelta di nomi forti come questodistruzione ”usata da Biden«Ci sarà un modo e un tempo per scoprire quali parole si adattano meglio alle atrocità dell’esercito russo. Detto questo, dobbiamo renderci conto che alcuni mesi fa, prima e durante l’attacco, l’intelligence statunitense disponeva di informazioni che si sono rivelate accurate.Si riferisce a rapporto diretto con mettere inIl premier conclude la sua intervista con poche speranze che il Cremlino smetta di combattere: “Comincio a pensare a coloro che affermano di avere ragione: non serve parlare con loro, solo passare del tempo con loro. Ho sempre difeso Macron e continuo a sostenere che come attuale Presidente dell’UE va bene tentare ogni possibile via di negoziazione. Ma sono del parere che gli orrori della guerra e delle sue uccisioni, così come ciò che hanno fatto ai bambini e alle donne, siano completamente indipendenti dalle parole e dagli appelli che vengono fatti.».

© LA PRODUZIONE È STATA SALVATA