Vai al contenuto

Il gruppo “no tax” fa muro contro Draghi: polemica sulla riforma agraria

Tutti dicono: “Alla fine vincerà la mente”. Vedrete, alcuni aggiungono, “si troverà una soluzione, bisogna avere fede”. Non parliamo del tavolo di mediazione russo-ucraina che, d’altra parte, sono pochi e poco ottimisti. Ma con la guerra italiana troppo per il contribuente. E al catasto. Guerra – va detto – senza senso. Perché la ragione da sola non si spiega: per tutelare i proprietari di distillati dove non si paga l’euro di tasse e i proprietari di case al mare che sono diventate ville o stalle che sono diventate strutture sanitarie. Ma anche i proprietari dell’ente tassano pochissimo perché il catasto è ancora del 600 e chi ha case sui tetti tassa pesantemente per la recente costruzione. Tra i fantasmi e altre proprietà si stimano circa sei miliardi di perdite di entrate. Ma questa è una stima molto bassa. Sei miliardi in cui investire Riduzione IVA. Per esempio.

mercoledì sera Mario Draghiin una conferenza stampa post def, ha chiesto la sua maggioranza “unità” e “la capacità di articolare esplicite indicazioni politiche ed economiche” perché il Paese è “senza speranza”, le variabili sono tante, “l’ottimismo è peggio della speranza” ei cittadini dovrebbero sapere di essere guidati dalla responsabilità. Da un gruppo di persone che cercano di fare la cosa giusta. Un’ora dopo la stimata Camera della Sala della Regina della Sala della Regina tiene riunioni della Commissione Finanziaria dove la “nota” legge inviati finanziari, l’esatto contrario di ciò che Draghi aveva appena sperato fosse fatto. I microfoni sono stati rimossi e scartati così come i documenti legali. Molte carte sono saltate sulla scrivania del presidente Luigi Marattino (Iv). Agit pro era un ex sottosegretario Alessio Villarosa, ex 5 Stelle e ora c’è un altro modo, con Melonian Marco Osnato. Due umili ragazzini seduti su panchine opposte. L’errore di Marattino? Il rinvio del voto in una situazione in cui la maggioranza era spesso divisa sarebbe difficile da recuperare. Prenditi del tempo, da due partiti opposti simili fdi al C’è un altro modo Il suo unico scopo ogni mattina è mandare il governo sotto un certo voto, è togliere il bicchiere d’acqua agli assetati. Ed è quello che ha fatto Maratona.

La palla finisce anche sulla scrivania di Draghi. Chi si occupa di procurarsi gas e altre materie prime, mantenere l’inflazione, fornire sussidi alla classe media che non può permettersi una casa, dare “speranza” al Paese, celebrare 27 e ricorda che sono necessarie risposte comuni, vai avanti Pnrr e cerca sempre le infezioni. «Le guerre di identità (di gruppi, ndr) hanno un impatto negativo – ha detto in serata Draghi – che le istituzioni non possono rispondere ai bisogni del Paese. E invece siamo sospesi. Davvero, sul muro. La Commissione è stata sciolta fino a quando non l’ha incontrata Draghi. Qualcosa che non è all’ordine del giorno in questo momento perché il Presidente del Consiglio ha una serie di viaggi internazionali e colloqui per trovare nuovi fornitori di gas che siano in grado di ripagare Russia. Il muro contro muro è continuato ieri. Evidenzia: quello catasto è l’unico modo per i gruppi di affermare di esistere. Il gruppo no-tax è anche il peggiore in Italia.

Tutto è ancora lì, tutto è stato rimandato al conflitto tra il presidente del Consiglio Mario Draghi. I gruppi di medio-destra sono sparsi in blocco, da Lega un I fratelli italiani passare Vieni in Italia dopo lo slogan facilmente come dovrebbe. “Non per le nuove tasse – dicono – il Paese sta già affrontando una grave crisi per i minori costi e costi energetici, senza contare che possiamo imporre nuove tasse alle famiglie e alla classe”. Certo che no, ha risposto il decennale Palazzo Chigi, non ci sono nuove tasse, chi possiede immobili non deve avere paura di nulla. 2026“Non votiamo per lui”, ha detto ieri Salvini coinvolto a Palermo nella discussione di processo A braccia aperte. Sono contento che Draghi dica a parole che non vuole aumentare le tasse ma quello Lega e il proprio nel mezzo Non possono votare per un disegno di legge che dice che potranno aumentare le tasse su risparmi, conti correnti, titoli di Stato, affitto e alloggi. “iomelet”, le disse Leggere. Antonio Tajani cerca di calmarti: “Siamo convinti che ogni mediazione sia possibile, basta amare”.

Associazione del Nord Gusmeroli, tra il centro e abilmente disposti insieme Bitonci, stai parlando di tanto fastidio. Significa che le cose non sono ben definite. Probabilmente nemmeno un Draghi, che non può prendersi cura di tutto. Basterà ricordare al presidente del Consiglio, come ha fatto ieri il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini che “ora gli amministratori comunali possono svolgere una funzione di verifica sulle proprietà aeree e soprattutto revisione delle entrate catastali”. Ruffini non supererà l’alibi per i contribuenti. È un peccato che i comuni non stiano facendo esattamente ciò che è giusto poiché il catasto deve essere riqualificato. L’ultima proposta di mediazione come diritto istituzionale prevede di dare “maggiori poteri a Normale al Agenzia delle Entrate nella lotta alla sicurezza e al rinnovamento delle microzone catastali”. Ieri ti sei svegliato, da destra ma da sinistra (Stefano Fassina) suggerimento di gettare la spugna. “Questo è uno stato di emergenza, la riforma agraria non è una questione di urgenza, è una scelta politica e può essere rinviata”. Come già devono fare da anni i Governi di East London al Renzi. Chi evita le tasse ringrazia. Con senso di responsabilità.

Giornalista fiorentino eccelleva nella letteratura italiana con 110 e lode. Vent’anni a Repubblica, nove a L’Unità.