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“Il mio diritto rende felici anche i comunisti della loro Ceccanesità” – AlessioPorcu.it

Senatore, presidente provinciale FdI, assessore alla giustizia sociale, nato a Ceccano e allargato in tutta la Ciociaria. Dall’elezione dell’amministrazione di Frosinone al suo futuro politico: anche quello del sindaco Caligiore. E poi il neologismo, legato al personaggio famoso e autonomo della Regione: in contrasto con la ciociarità del primo leghista di Frosinone Ottaviani.

C’è chi lo chiama campanilismo ma in fondo Frosinone e Ceccano sono sempre stati in contrasto. Dai tempi antichi: quando erano Ghiaccio al Vecchia Fabbrica. Nel medioevo si sarebbe annientati e fatti prigionieri dagli Ostrogoti, fatto rivivere dai Bizantini e inglobato nel Ducato Romano.

Uno, adottato dai Longobardi, sarà la Regione de’ Ceccano: la quasi totalità dei comuni dei Monti Lepini, compresa la diversità del capoluogo ciociaro e tra Carpineto Romano e Terracina. In quei giorni fu indipendente e controcorrente per mezzo millennio. Alcune cose non cambiano.

La fondazione è necessaria prima di fondere le vicende politiche di Frosinone e Ceccano. Un’altra cosa: la lista elettorale Grande Ceccanoverso l’ultimo comune dall’ex assessore Riccardo Del Broccoproprio contro il progetto Il grande toro di Frosinone. Si tratta di un progetto intercomunale messo a disposizione sul territorio da Unindustria e dall’Università di Tor Vergata. Era stata abbandonata ma ora è stata rilevata da tutte le forze politiche di Frosinone in previsione delle elezioni del 12 giugno. Il centrosinistra sceglie di continuare a chiamarlo Il grande toro. In mezzo a destra, dalla voce del candidato sindaco Riccardo Mastrangeliora è meglio chiamarlo con un altro nome fatto come: “una vasta area“. È meglio non lasciarsi tentare.

Mai dire Grande Capitale

Istituzione della sede di Frosinone

In fondo, sarà sempre: la gestione integrata di tutti i servizi comunali. Apre Ceccano, con il Piano di Sviluppo Sostenibile della Cittàuna vasta area. Ma di certo non vorrebbe chiamarlo il Grande Fondo: eri troppo medio per un semplice partner. E il CeccanismoNeologismo usato dal senatore Massimo Ruspandini: presidente provinciale dei fratelli italiani e ideatore di un’organizzazione indipendente per i diritti umani inviata dalla Ciociaria. Ceccano, quella città tra comuni si chiamerà Il grande toronon reggerà.

AL Convivenza del sindaco uscente di Frosinone Nicola Ottavianiil Coordinatore Provinciale dell’Associazione, Ruspandini risponde alle diverse caratteristiche di Ceccano: il famoso, comunista, ora sostenitore di FdI per la sua ribellione.

Di certo a Ceccano, l’ex ciociara di Stalingrado, c’è un laboratorio politico di fratelli italiani. Tra partito e lista pubblica sono quasi 5mila i voti: 37,6%. Per la precisione, in FdI sono stati espressi 4.928 voti diretti o indiretti. (Leggi qui Da Stalingrado ciociara al castello dei patrioti).

Collegamento tra gli uffici amministrativi

Massimo Ruspandini e Fabio Tagliaferri
Il senatore Ruspandini, a Frosinone, ha annullato la corsa di Fabio Tagliaferri alle elezioni del sindaco contro Riccardo Mastrangeli nella corsa in comune. Se il partito consiliare FdI fosse stato infedele a Ottaviani, la dirigenza del partito avrebbe scoraggiato il sindaco della Società. Stai bene ora?

«Sono al centro giusto con il sindacato. A Frosinone ho passato molto tempo e va detto che altri avrebbero fatto diversamente. Fingo di non notare l’ostilità degli altri compagni e ho dimostrato un forte desiderio di unità, anche per il valore del sacrificio di sé»

Si riferisce chiaramente a Sora, dove il primo candidato sindaco di FdI è saltato a causa di una spaccatura nella centrodestra. Questo ti darebbe la possibilità di recuperare il ritardo con la gara Tagliaferri di Frosinone.

«Sora è una città dove le trame non funzionano. È l’unico comune italiano in cui sono in vigore due delibere pubbliche, ove tutto sommato, controllano l’accesso al voto. La Sora è completamente diversa. A Ceccano e Alatri il combinato centro-destra posto dopo decenni al centro-sinistra. A Frosinone attaccante con coalizione unita di centrodestra, sicuro di sostenere i Maestri».

Strategie con FdI? Ruspandini sorride

Sostegno FdI al candidato sindaco Riccardo Mastrangeli
Tagliaferri a sinistra con Fratelli d’Italia a sostegno di Mastrangeli e oltre la Lega. Ed è un uomo fedele al sindaco uscente della Lega Ottaviani. Tagliaferri, in caso di successo, potrebbe essere un potenziale vicesindaco o almeno in aggiunta. Era troppo grande per annullare la mancata firma degli accordi prematrimoniali.

«(Lei sorridendr) In ogni caso credo che Mastrangeli sia ormai vicino alla Lega. Mettiamola così: Fratelli d’Italia punta ad avere più consiglieri eletti possibili. Alcuni, se possibile, verranno naturalmente. L’importante è che la mia generazione non torni sui disastri del Pdl, istituzione privilegiata e molto competitiva. Dobbiamo evitare di commettere gli errori degli uomini di centrodestra del passato».

Tagliaferri non disputerà il primo turno e sosterrà la corsa all’ex sindaco Paolo Fanelli in Consiglio. Dov’è l’elenco dei candidati?

«Abbiamo creato una lista molto potente. ILLe difficoltà politiche saranno certamente cruciali per la costruzione della giunta. La nostra sarà una nuova, piccola lista, anche se ci sono delle cose davvero sorprendenti. Durante la cerimonia FdI in frazione Fornaci a Frosinone, “Il ruolo della strategia più competitiva del capoluogo”, Fabio Tagliaferri ha recentemente fatto il suo ingresso ufficiale nella FdI di Cristian Bellincampi. Mi sembra che non ci sia molto da aggiungere(Leggi qui Bellincampi lascia Vacana: candida FdI).

Evento Ceccano

Consiglio comunale di Ceccano
In questo momento non si può non parlare di Ceccano, il laboratorio politico dei suoi diritti umani. Nella classe media, dopo tutto, tutti Fratelli. Anche quelli della Società, dietro la sede, sono fedeli al sindaco di FdI. Si può parlare del caso Ceccano?

«A Ceccano i dati dei fratelli italiani, come è noto, non possono essere conteggiati solo in una lista di gruppo. C.n più del 37%, dichiarato, è con ogni probabilità la percentuale più alta del Paese. A Ceccano, prima di poter entrare, bisogna bussare alla porta di FdI. Ceccano ha acquisito un diritto correlato. Non era in linea con il diritto del passato. Ceccano non è cambiato, è ancora popolaree li chiamiamo oggi a difendere quella rivolta ea proteggere Ceccanesite».

A questo proposito, ti hanno spesso accusato di essere di parte. C’è una parte della popolazione che lo prende in giro nella Contea di Ceccano che è diventata una delle bandiere FdI. Questa unione tra destra e medioevo ha certamente interpretazioni diverse.

«Shire è un monolito e è stato creato per ripristinare la nostra identità. Senza tutti gli altri, però, sarebbe certamente stupido. Dobbiamo continuare a non chiuderci come sempre. La destra che credo di aver stabilito è quella del pubblico, del popolo, aperta a sinistra. A Frosinone, per esempio, è capitalista. Invece, la maggior parte di noi proviene da famiglie di sinistra. E a livello locale, al netto dell’identità, votano per noi gli elettori di sinistra».

Ruspandini: “Comunisti votano FdI”

FdI ti augura ogni bene per il 2022
51% con Caligiore che conquista il primo posto contro i concorrenti di centrosinistra Marco Corsi ed Emanuela Piroli dicono. A Ceccano preferiscono la destra alla sinistra che secondo te potrebbe essere la più gettonata?

«Non ci vedono così lontano. E stiamo parlando del comunista rimasto, non radical chic, un evento insolito. In tutta la creazione del centrodestra, si svolge a Sesto San Giovanni, oltre che in Toscana ed Emilia Romagna, in molte zone residenziali. Al nord, i lavoratori hanno già iniziato a votare per l’Associazione. A Ceccano hanno votato FdI. Considerandoci degni di fiducia, l’inimicizia è sempre stata radicata nell’istituzione e negli ex democristiani».

Continua a viaggiare per tutta la provincia, impiegando sindaci, consiglieri e consiglieri comunali. Credi che sia possibile anche nel Frosinone di Ottaviani?

«Il diritto di Ceccano ha anche il potenziale per infettare i comuni limitrofi. Il corridoio, tra gli altri, sindaci Patrica al Castro dei Volsci Fiordalisio e Ambrosi. A Frosinone abbiamo vinto anche una battaglia importante contro di essa in località Alfredo Pallone. Stiamo costruendo una festa forte ma conosciuta: famosa».

Nel futuro del senatore e di Caligiore

Massimo Ruspandini e Roberto Caligiore
Riuscì a farsi eleggere al Senato al 4%: uno dei 21 attuali membri dei Fratelli d’Italia. Oggi, con il resto del dissenso parlamentare, la FdI rallenta di oltre il 20% in termini di votazioni. Cosa ti riserva il futuro?

«Sono a una festa. E questo significa di certo nessuno dei miei candidati alle prossime elezioni amministrative può essere escluso. A tutti i livelli siamo una società molto coesa e condividiamo, non soffriamo, strategie».

Vale anche per il sindaco Caligiore. Fu licenziato nel primo quarto. Metà della città si sente a corto di sindaco durante l’anno della commissione prefettizia nel mezzo dell’epidemia. Da sindaco frustrato, spesso rieletto o senza successo, ha vinto il primo turno. Caligiore merita un candidato speciale?

«Sono molto contento di come sta lavorando Roberto. Posso dire solo una cosa: se FdI ha bisogno di un nome forte, suggerisco subito Caligiore. Sorge allora una domanda pericolosa: “Sei pronto a candidarti?”. E decidi tu, chi di certo non ha bisogno di essere presentato a Roma. Roberto è una grande fonte per il Team. Tre anni in politica sono una vita. Il team coordinerà sicuramente il lavoro di Roberto Caligiore».