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Il periodo politico dopo il Covid

Quattro’mitigazione continua delle misure di controllo delle infezioni dal Covid-19 portato a termine dal governo Draghi che ne guarda un altro una nuova era politica in Trentino.

Dopo aver gestito le emergenze di tempesta Vaia e Covid-19 il governo provinciale, però, si trova ora ad affrontare altri problemi urgenti.

Il primo riguardamigrazione dei profughi dall’Ucraina ancora oggi sotto attacco da parte dell’esercito russo. Abbiamo visto come la continuazione dell’esercito russo a demolire tutte le parti della città che dovranno essere ricostruite che allo stesso tempo fanno fuggire le famiglie, soprattutto donne e bambini, dal conflitto.

Si stima che per ora persone che erano fuggite dalla guerra zi almeno due milioni, ma forse per numeri stimati e comunque destinati a crescere rapidamente se la diplomazia non riesce a raggiungere la fine e accordo negoziale finale tra Russia e Ucraina.

Questa migrazione causerà lo sfogo di così tante persone finora impensabili che i popoli d’Europa che dovrà essere accolta e accompagnata da coesione sociale per anni.

Anche il Trentino deve fare la sua parte e sono fiducioso che tutti i funzionari di governo e il settore privato non scenderanno a compromessi per garantire che l’unità umana sia necessaria in caso di guerra.

Rifiuta la guerra come la nostra Costituzione ci insegna abilmente significa lavorare in molti settori: da un lato la ricerca della pace che è sempre l’obiettivo di tutti, dall’altro la gestione di un’emergenza sempre crescente di fronte all’epidemia e, al di là di annunci e aspettative, non sembra essere stata superata per certo ancora.

Per due anni abbiamo dovuto fare proprio questo affrontare l’epidemia e adesso ci troviamo a gestire anche questa nuova crisi.

Purtroppo non finisce qui perché la crisi è ancora economica. Quando sembrava che il nostro Paese avesse trovato il modo di restituire la gratitudine al PNRR, ci siamo trovati con il costo di energia, carburante e materie prime in forte aumento. Questi costi hanno colpito lo tsunami per famiglie e imprese ancora in difficoltà.

Non è solo una questione di questo sezione costruzione per avere un bonus del 110%. sembrava trovare le cose incoraggianti e fungendo da settore trainante dell’economia, ha recentemente criticato l’inflazione da parte di varie organizzazioni dei datori di lavoro e ha chiesto un intervento politico urgente.

Certi settori di prodotti industriali non sono certo migliori perché alcune preoccupazioni sui costi energetici provengono già da società simili Carta abrasiva Villa Lagarina, Acciaierie Valsugana seguiranno sicuramente produzioni già consolidate e altre, inviando politiche del personale efficaci e passive per la completa fibrillazione.

La politica provinciale non può essere trovata irrisolta e deve sostenere le famiglie e le imprese in questo momento difficile. Non sarà facile e speriamo che ancora una volta la linea di austerità non attraversi l’Europa, ma i problemi che dovrà affrontare saranno tanti e molto difficili.

Credo che per uno come me che è nato nei primi anni Settanta sia stato un tempo che non abbiamo mai vissuto e questo mi preoccupa la gestione continua del rischio di emergenza sconfigge anche la nostra indipendenza unica.

Per questo vuoi io un importante accordo di cooperazione istituzionale per far fronte a tutte queste emergenze e ognuno di noi dovrà fare la propria parte. Ci saranno sacrifici per tutti, ma non dobbiamo perdere il nostro peso.

In politica mi sento come se stessi chiedendo di sentirmi responsabile e sto cercando di tirarci fuori da questa situazione difficile e dimentica una volta per tutte i soliti servizi e discussioni per concentrarti su questioni pratiche.

Il Trentino deve dimostrare di potercela fare. Voglio ricordartelo 50 anni dall’adozione del Secondo Atto di Indipendenza e per onorarli devi mostrare che sei degno di questo tempo malvagio. Ci vuole molta visione politica ed è in grado di prendere decisioni rapide ed efficaci.

Se non lo faremo, faremo molti danni al Trentino e non lo permetteremo.

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