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Il potere del politically correct è di cui è impossibile prendere in giro

In questo caso, la libertà di parola è gravemente ridotta perché la tendenza offesa può essere quella di ricorrere a un tribunale, sentendo naturalmente lo spirito del giorno, per punire qualsiasi apparenza che sia percepita come lesiva della sensibilità, della fiducia in se stessi, della dignità, integrità; ma perché sono le stesse istituzioni pubbliche e private che provvedono autonomamente alla punizione di chi non la merita, senza attendere il giudizio del tribunale, al solo scopo di violare più o meno chiare regole aziendali o deontologiche.

Al posto degli esperimenti classici e sociali (ma fatti da esseri umani in carne e ossa), che ritirano i libri e impediscono ai bambini di filmare scabrosi, viene introdotta una nuova forma di diagnostica, tecnologica e segreta, sempre basata su algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale. , che ha il compito di ottenere qualsiasi contenuto o termine che possa essere lesivo di un particolare codice di condotta, o di una particolare privacy – una persona o un gruppo – si considera protetto. Con un risultato confuso: codici etici, necessari per qualsiasi materia che renda le cose di interesse pubblico, il rischio di essere strumenti da vedere, o l’applicazione di ideologie mondane.

E non pensare che si tratti solo delle regole del ton ton, o della preoccupazione di proteggere persone e istituzioni da insulti, insulti, insulti, insulti. No, le grandi imprese, le organizzazioni e le varie istituzioni stanno monitorando il nostro comportamento con parole che non conoscono limiti e confini.

L’American Association of Audio Manufacturers (PAMA) pensava che, al giorno d’oggi, non si possa continuare a parlare di battute “maschili” e “femminili”. E anche se puoi chiamare “ha preso padrone-schiavo“Alcune pantofole con guide multiple.

Ed ecco la soluzione: d’ora in poi, “nello spirito di inclusione e armonia”, si chiamerà jack maschio. iplagi (spina), donna fondazione (base). Sulla dicotomia padrone-schiavoutilizzato dagli informatici per distinguere il computer mainframe dal subcomputer, dovrà essere sostituito da una serie di altre dicotomie più democratiche e partecipative: il primo/secondo, chiave/quelli inferiori, amministratore/creatore, capo/seguacenjl njl.

Il politically correct afferma di proteggerci non solo dall’uso offensivo, sessuale o razziale del linguaggio biologico, ma anche dall’uso del linguaggio razzista in oggetti inanimati. Il controllo dell’accuratezza linguistica dovrebbe essere universale, la punizione e la rieducazione di coloro che non si qualificano dovrebbero essere tempestive. Lo sottolinea con forza Karrie Keyes, amministratore delegato di SoundGirls (“sound girls”), che non nasconde la sua soddisfazione per le nuove regole promosse dalla PAMA, ma deve ammettere che la strada è ancora lunga lontano. :

Gli applausi PAMA cercano di promuovere un linguaggio neutro nell’industria audio. È un’impresa enorme, ma dobbiamo continuare a lavorare per apportare cambiamenti significativi nel settore.

Recentemente uno scandalo anti-sesso ha colpito la Germania, dove Lufthansa Airlines non accoglierà più i passeggeri in aereo. Manene nani manene (onorevoli colleghi), ma con formule “più coinvolte”, flessibili e aggiornate di volta in volta (“buongiorno”, per esempio).

La compagnia aerea si rende conto che finora non va bene e ammette volentieri i suoi errori:

È importante prestare attenzione a tutti quando ci salutiamo – ha detto un portavoce della compagnia aerea – la diversità non è una frase vuota, d’ora in poi vogliamo mostrare la nostra attenzione al linguaggio.

L’importante non è migliorare il servizio, magari fornendo comodi posti a sedere e cibo di qualità, ma dimostrare la bontà della compagnia aerea, proteggendola così da ogni accusa di discriminazione, anche se ridicola e infondata.

A differenza di altri eventi politici e culturali, il politically correct non limita completamente il senso dell’umorismo, e quindi non soddisfa i limiti. Al di là del politicamente corretto, c’è la prateria del “follemente corretto” (copyright Caterina Soffici), che si manifesta ogniqualvolta una voglia di positività si unisce a un grave disinteresse personale.

Conoscete la battuta di Cochi e Renato (tra gli autori: Jannacci) intitolata La gallina? Ebbene, sono passati cinquant’anni da quando è stato pubblicato (era il 1972) e nessuno ha mai trovato nulla di cui lamentarsi.

Oggi invece sì, oggi su Internet c’è stata una polemica sul seguente versetto:

La gallina
non è un essere logico
capisci
capisci
nel modo in cui le persone guardano

AIDA (Associazione Italiana Protezione Animali e Ambiente) ha accusato il testo di no, usato nell’intelligenza delle galline, sarebbe “un insulto a polli e galline”. È meglio sopprimerlo, cambiando così il significato del verso: “Un pollo / animale intelligente”. È vero, concordano i ricercatori, “è una canzone vecchio stile, quando la dignità animale era inesistente”. Ma ora i tempi sono cambiati e non abbiamo bisogno di riscriverli La gallinama con tutte quelle canzoni “che all’epoca ci facevano sorridere”, ma “oggi il pericolo ha fatto piangere tanti italiani”.

tu dai “Manifesto del libero pensiero“, A cura di Paola Mastrocola e Luca Ricolfi, La Nave di Teseo, 2022, pagine 128, 10 euro