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Il programma del carburante è fissato per domani. “Non c’è nessuna deviazione”, ha detto Draghi

Nonostante i costi del gas e dell’energia continuino a salire, raggiungendo nel primo trimestre dell’anno rispettivamente il 41,8 e il 55%, il governo ha deciso di rinviare a domani le decisioni energetiche. Nel Consiglio dei ministri di oggi, infatti, l’unico focus era sulla situazione di emergenza del Covid e sulle sue misure preventive ancora in atto. La situazione, il potere, è così urgentemente definita dal governo che lascia passare più tempo prima di intraprendere ulteriori passi per cercare di aiutare le famiglie e le imprese in questa situazione. Continuiamo quindi a rincorrere il recente rialzo, senza una chiara strategia di base a sostegno di questa situazione economica. Un approccio che divide il lavoro dell’UE. Bisognava infatti attendere l’inizio della guerra, e il crollo dell’offerta di beni, compreso l’energia elettrica, per cominciare a parlare di politica energetica europea: “Domani l’incontro con il presidente spagnolo Pedro Sanchez e il portoghese , Antonio Costa potrebbe essere determinante nel coordinamento delle nostre posizioni”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa. “Siamo convinti che il tetto europeo del prezzo del gas sia una necessità. È vero che l’Europa è superiore a tutte le altre parti del mondo”.

Tornando alle sole questioni italiane, le misure per contrastare il continuo aumento del potere saranno eventualmente discusse nel prossimo Consiglio dei Ministri. Le misure non vedranno un divario di bilancio e questo, secondo Draghi, è più che soddisfacente nel rispondere a un’emergenza. Vi è, tuttavia, il dubbio che le nuove misure non funzionino molto bene. Nei giorni scorsi il ministro per il cambiamento energetico, Roberto Cingolani, ha infatti manifestato un’ipotesi concreta in materia: “accisa mobile”. Questo dovrebbe aiutare a ridurre il prezzo della benzina di 10-15 centesimi al litro. La concessione che, tra l’altro, poteva essere concessa prevedeva che “si verificasse una maggiore IVA” (unita ad un’inflazione inaspettata). Il taglio, che, se arrivasse, sarebbe lo stesso sussidio che gli italiani stavano già pagando per l’aumento dei prezzi. Un aspetto trascurabile dell’intera operazione è che le tariffe benzina, gasolio e GPL sono 18 e tra queste troviamo: finanziamenti per la crisi di Suez, ricostruzione post disastro del Vajont, post ricostruzione dell’alluvione di Firenze, dopo il Belice, terremoto in Friuli , in Irpinia, finanziamento di missioni ONU in Libano (introdotte 1982 – 1983), che in Bosnia (1996), revisione dell’accordo autoferrotranvieri, acquisto di autobus naturali. , terremoto dopo la ricostruzione all’Aquila, finanziamento culturale, crisi migratoria libica, ricostruzione per le alluvioni che hanno colpito Toscana e Liguria, finanziamento per il regolamento “Salva Italia”, ovvero la ricostruzione del terremoto dopo il terremoto. dell’Emilia, il patrocinio di “bonus manager” e “Ordine di esecuzione”. Le tasse sono molto buone per il governo, in quanto entrano nella tassazione generale e in un momento come questo è molto utile.

La media, quindi, è una riduzione di 10-15 centesimi al litro, che risulta essere un placebo, in un clima economico come quello attuale, che richiederà interventi e risoluzioni più strutturali. Ridurre le tasse farà risparmiare, per gli automobilisti italiani solo 11 euro al mese, secondo le stime di Facile.it. Un piccolo “regalo” se si considera che il costo medio mensile del rifornimento oggi ha raggiunto i 167 euro di benzina e 160 euro di gasolio. «La riduzione delle accise – proseguono – potrà contrastare l’aumento record delle ultime settimane: a prezzi controllati, al mese l’automobilista spenderà circa 36 euro in più di carburante (+30%) rispetto allo scorso anno e 44 euro di più (+42%) nel caso diesel”. Un intervento del tutto inutile e soprattutto che non gioverebbe significativamente agli italiani.

La necessità di mettere in atto un piano completo e tempestivo è tornata oggi al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che, insieme alla costituzione della sede di Confcommercio Marche e Marche Centrali ad Ancona, ha illustrato come attuare la riforma del “biologico biologico. ridurre l’onere “dei pagamenti del welfare di sistema, dei tagli tariffari e delle tasse sugli immobili. In futuro, vorremmo chiedere e consigliare sul debito delle imprese alle imprese che più risentono dei costi energetici”.

L’inefficienza del governo, nel processo decisionale del settore energetico, danneggia ulteriormente il Paese. Ieri, la mancanza di prove del lavoro aziendale ha, infatti, portato Unatras (sindacati autotrasportatori) a sospendere i trasporti il ​​4 aprile, perché le misure sono state ritenute insufficienti: “dopo un’approfondita valutazione dimostra che è possibile. (martedì, ndr) di il Ministro dei Trasporti. a causa di quest’ultima irritazione del peso esistente.

Si auspica pertanto che le misure decise nel prossimo Consiglio dei ministri siano efficaci e contribuiscano alle famiglie e alle imprese. Di certo 11 euro al mese, contro 167 costi, non sono un passo sufficiente per affrontare il problema.

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