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Il servizio torna stasera da Rai3 con un accordo tra Lega e partito di Vladimir Putin

Nella serata di Rai3 delle 21:20 il servizio torna con una nuova era di indagine: nella prima puntata si indagherà il rapporto tra la Lega e la squadra di Vladimir Putin.

Rapporto torna con una nuova erastasera su Rai3e una nuova ricerca, che vedrà, nella prima puntata, la Lega di Matteo Salvini ei suoi rapporti con Russia Unita, la squadra di Vladimir Putin.

Si parte con “Contratto” di Danilo Procaccianti e la collaborazione con Norma Ferrara. 6 marzo 2017 Matteo Salvini a Mosca ha firmato un accordo con Sergey Zheleznyak, ministro degli esteri di “Russia Unita”, un gruppo di Vladimir Putin. Era ed era l’unico caso di accordo scritto firmato da un partito politico italiano e da un partito straniero. Il documento parla di “cooperazione equa e privata tra la Federazione Russa e la Repubblica Italiana”. Qual era lo scopo di questo accordo? Funziona ancora? Qual è oggi il rapporto tra i vertici leghisti ei dirigenti di Putin?
Il 9 marzo il Parlamento europeo ha adottato una votazione a maggioranza sullo sconvolgimento esterno della vita pubblica, politica e di partito. Il rapporto critica l’Europa per essere “profondamente turbata” per la gravità della minaccia rappresentata dai governi stranieri, in particolare Russia e Cina. La Lega ha deciso di astenersi dal voto. Il rapporto, citando “accordi di cooperazione” tra il partito di Putin e la Lega Nord, “critica gli estremisti, le masse, gli antieuropei e altre fazioni e individui che sono direttamente coinvolti e attivamente coinvolti negli sforzi di intervento dell’Unione”. . Il rapporto ha licenziato i protagonisti di questo “contratto” in cerca di risposte, dal Parlamento al confine tra Polonia e Ucraina, dove per settimane sono stati accolti i profughi in fuga dalla guerra. E lì l’8 marzo è andato anche il segretario della Lega, Matteo Salvini.

Continuiamo lo studio “L’oligarca di Dio” di Giorgio Mottola. Il servizio metterà in luce le porzioni inedite dell’intervista di Giorgio Mottola all’oligarca russo Costantino Malofeev, uno dei maggiori sostenitori di Putin e finanziatore dell’ultimo movimento di estrema destra in Europa, come la squadra di Jean Marie Le Pen. In Italia Malofeev ha stretto un ottimo rapporto con la Lega: “Salvini potrebbe essere un Putin italiano”, ci racconta durante un’intervista. Per chiarire il contesto in cui ha avuto origine questa sacra unione internazionale, il Rapporto diffonderà la ricerca sulla storia e il vero ruolo di Kirill, patriarca della Chiesa ortodossa di Mosca e di tutti i russi, e un progetto religioso e politico vincolante. Vladimir Putin.

Infine, la ricerca “Gas Leakage” di Manuele Bonaccorsi. Report Cameras ha seguito un viaggio in Italia di James Turitto, una ONG americana della Coca Air Task Force, che con una termocamera ha indagato sull’esistenza. rilascio di metano negli impianti di produzione, trattamento e stoccaggio di idrocarburi. Turitto ha visitato 46 impianti nel nostro Paese e 35 di questi hanno rilasciato metano nell’aria. Tra questi i centri di trattamento Eni (Pineto, Casalborsetti) nonché i rigassificatori (Panigaglia) e di manutenzione (Minerbio, Fiume Treste, Cortemaggiore, Brugherio, Bordolano), gestiti da Snam. Superfici e serbatoi infiammabili spesso emettono metano, ma a volte le emissioni provenivano da viti o tubi non adeguatamente mantenuti. Il report mostrerà solo immagini scattate da Turitto. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, nel mondo vengono rilasciate nell’atmosfera 135 milioni di tonnellate di metano da fonti energetiche, circa 2,5 volte la capacità totale di un italiano. Trattarli di un terzo avrà lo stesso effetto sugli obiettivi della COP 21 dell’installazione di elettricità in tutto il settore dei trasporti, contribuendo a contenere un aumento della temperatura di 0,3 gradi. Allora perché questo rilascio del procedimento è in corso? Perché non c’è nessuna legge contro di loro. Le emissioni di rifiuti oggi non solo sembrano essere pericolose per l’ambiente, ma anche economicamente irriconoscibili.