Vai al contenuto

“In Ucraina, Reginella picchiato e minacciato: la sera del conflitto a Senigallia”

Il potere del popolo proclama solidarietà al giornalista: “Rifiutiamo gli atteggiamenti che contribuiscono a perpetuare e intensificare la guerra”

Sara Reginella a Senigallia

io una mostra regionale contro la guerra, le sanzioni e l’alto costo della vita. Oggi più che mai dobbiamo fare lo stesso prevenire l’escalation del conflitto e l’economia di guerra privandolo di salari e diritti sociali, alimenta paura e distruzione.

La spesa militare italiana salirà al 2% del PIL. Parliamone 38 miliardi di euro, più della metà della spesa annua del nostro Paese per l’istruzione. Più di tre volte che è stato trascorso un totale di 3 anni in Quota 100. Cinque volte tale importo viene speso ogni anno per il reddito di cittadinanza. L’invasione russa dell’Ucraina ha anche messo in luce l’opposizione a un modello di sviluppo pericoloso per la vita. Ha accelerato il processo di gestione del potenziale conflitto nel mondo. E se i governi europei e la NATO, invece di negoziare, lavorano per avere successo, la guerra spazzerà la terra attraverso l’uso di armi nucleari.

La notte di venerdì 8 aprile, poco prima di mezzogiorno “La guerra in Ucraina: dalle origini ai giorni nostri. Come porre fine all’escalation?” l’obiettivo era aprire un dialogo sulla gravità del conflitto aperto dalla Russia per gli oligarchi e sul fatto che USA, UE e NATO vogliono continuare, usando il popolo ucraino come scudo, per legalizzare l’espansione e la ricostruzione, che è resa necessaria dal modello di sviluppo capitalistico a cui siamo abituati, che ora è giunto al termine. Abbiamo viaggiato la sera aperti alle trattative internazionali e ai sindacati qualcosa di molto commovente.

Oltre alla difficile situazione dei rifugiati e dei rifugiati, ci sono coloro che causano tale dolore. Minacce e attacchi verbali sono volate contro la giornalista, Sara Reginella – visitatore la sera prima della trasmissione “Dritto e schiena” di Rete 4 – per le sue posizioni nella manifestazione ucraina. Nella sua ricerca di documenti ‘Donbass, una guerra fantasma nel cuore dell’Europa’Racconta Reginella le parole opposte hanno un significato chiaro attuale. Una visione diversa delle condizioni che hanno facilitato e portato all’insediamento dell’esercito russo. La sera era pieno di stress, comunque è successocon il controllo dialettico degli organizzatori e la presenza di uno scrittore pronto a chiedere.

Rifiutiamo gli atteggiamenti che contribuiscono a perpetuare ed espandere la guerra e noi riflettiamo il nostro vicino a Sara Reginellagrazie ancora per il suo impegno e determinazione a combattere senza alcun conforto.

Condanniamo l’intervento dell’esercito russo ma soprattutto il calore e la struttura muscolare di NATO, USA e UE che scelgono deliberatamente il metodo delle armi e dell’escalation.

Manifestazione ad Ancona contro guerra, multe e alto costo della vitaRimaniamo e ci impegniamo nella nostra idea di continuare a costruire un account leader il raggiungimento della pace e la fine della guerraci conforta il rapporto che abbiamo sul nostro territorio ea livello nazionale in termini di volontà popolare finalizzata al raggiungimento della pace e delle soluzioni diplomatiche.

Noi vogliamo Pace, futuro e oggi. Da questo possiamo aspettarci solo ora e immediatamente:
-Stop all’escalation dei conflitti e all’economia di guerra: è essenziale smettere di inviare armi e aumentare la spesa militare, il disarmo nucleare e la cooperazione internazionale.
– Salario minimo a 10€ l’ora!
– Come creare un indice per proteggere il tuo reddito ad alto reddito e la tua pensione!

Non ci registriamo

di Potere al Popolo – Senigallia