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Informazioni gratuite Il processo di prova è stato posticipato al 10 ottobre. Appello al premier Draghi

Stay-on “stock media” in concomitanza con una nuova fase del processo che vede quattro 007 imputati accusati di essere stati rapiti, torturati e uccisi da un giovane investigatore. Attraverso il presidente Giulietti, tra gli altri, Flavio Insinna, Aboubakar Soumahoro, politici, rappresentanti di Usigrai, Command, Articolo21 e altre organizzazioni. La prova è stata posticipata al 10 ottobre. Famiglia: “E’ arrabbiato e sconvolto per il blocco delle autorità egiziane”.

Una nuova intervista a Roma davanti a Gup sul processo di avvistamento di quattro sospetti egiziani 007 accusati di rapimento, tortura e uccisione dell’investigatore Giulio Regeni. Al centro della discussione c’è un nodo legato alle note documentarie dell’imputato. Il piazzale di Clodio vede protagonisti i genitori di Regeni, mamma Paola Deffendi e Claudio Regeni, accompagnati dall’avvocato Alessandra Ballerini, che, prima di entrare in aula, ha esposto uno striscione giallo con la scritta “La verità di Giulio Regeni”.

Contemporaneamente al dibattito, giornalisti, organizzazioni e gruppi demografici erano presenti davanti alla corte per confermare il loro sostegno alla richiesta di verità e giustizia. “Siamo qui per dire che non smetteremo mai di essere un inviato di notizie per la famiglia di Regeni”, ha aggiunto.

A rivitalizzare la fusione, tra gli altri, il segretario dell’Usigrai Daniel Macheda, la portavoce di Articolo21 Elisa Marincola, il sindacato Aboubakar Soumahoro, il senatore Gregorio De Falco, l’ex vice Gianni Cuperlo, ex presidente Fnsi. , Roberto Natale, rappresentanti dell’Ordine dei Giornalisti e di molte altre organizzazioni.

Sarà presente anche il presentatore televisivo Flavio Insinna. “Dobbiamo esserci. Come diceva la madre di Giulio, non poteva fare a meno di sorridere interiormente quando pensava a tutte le cose brutte del mondo. Lo dobbiamo – ha detto – alla famiglia, al bene del Paese. Voglio vivere in un mondo, come dice il Papa, che prenda un senso di fratellanza, dove il tuo dolore diventa il mio. Questa famiglia sta facendo un lavoro straordinario con una compostezza unica al mondo”.

Al termine del processo, dopo aver consultato il Dipartimento di Giustizia ei Carabinieri del Ros in merito al rifiuto delle autorità egiziane di collaborare con l’Italia, il giudice Roberto Ranazzi ha disposto il riesame dell’imputato e ha rinviato la causa al 10 ottobre.

“Riconosciamo i tentativi falliti del Dipartimento di Giustizia di ottenere un’efficace collaborazione dalle autorità egiziane e siamo indignati e indignati per la risposta della Procura amministrativa di al Sisi che continua a deridere le nostre istituzioni e il nostro ordinamento. Chiediamo al Presidente Draghi, di condividere il nostro risentimento, chiedere, senza se e senza ma, il 4° domicilio del Presidente al Sisi e permetterci di svolgere un processo per ottenere giustizia per il rapimento, la tortura e l’assassinio di Giulio. “Quando guardiamo alla barriera estrema in Egitto, vogliamo che il nostro governo risponda in modo più efficace, tempestivo ed equo”, ha affermato l’avvocato della famiglia Regeni Alessandra Ballerini.

@fnsisocial


Il caso di Giulio Regeni è stato rinviato ai prossimi 10 giorni. Flavio Insinna è tra il pubblico: “la politica deve cercare la verità”.


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A Roma l’11 aprile, soggiorno all’interno del nuovo processo a Giulio Regeni