Vai al contenuto

La scienza di Vene non basta, Keene e Beane si alzano e si spengono


IBEANO 6 – Ottieni punti speciali per il premio “Vacca dell’Erzegovina” (che secondo la leggenda Aza Nikolic, dopo la mungitura, prendeva a calci il secchio del latte incautamente). Minuti di alta qualità su entrambi i lati del campo e in attacco dove ha sofferto di recente. Tuttavia, una grande ambizione ha portato a bloccare meno muri, gli ultimi tre ricevuti da Bortolani. E senza di lui, la sicurezza è di nuovo in pericolo.

Galleria fotografica

Openjobmetis Varese – Nutribullet 80-89 4 di 23

WOLDETENSAE 5 (CATTIVO) -Due dei nove dal campo, sentendosi come se non avesse più quel vantaggio in più che lo separava dalle precedenti partite. Non riesce a tirare fuori un “tiro mancino” di prua, non ottiene molta gloria nel traffico, difende a un livello accettabile senza ottenere giochi che possono ribaltare. Insipido.

SOROKA 6,5 – Meriti anche tu 11 dell’impegno, della passione e della fermezza che metti in campo. Con queste qualità diventa addirittura il miglior giocatore della squadra (19 punti), ma paga di più in termini di fatica. Alcuni errori dovuti alla mancanza di informazioni finali contribuiscono al rischio biancorosso. Il problema più grande, però, è la difesa per i Sims: Paolino è incapace di contrastare le partite americane ai massimi livelli e – soprattutto nel primo tempo – è “preso nel mezzo” come tutti gli altri Egbunu: non lo è sicuro di uscire da Russell. entrare o rimanere attaccati a un avversario diretto. Il restante tiro al centro dell’area.

DI NICOLA 5.5 -I Roijakkers citano tra i giocatori arrivati ​​con le batterie al mondo nella prima competizione e si crederà perché Denik negli ultimi tre mesi ha speso ogni goccia di energia in un dato momento, al contrario di qualsiasi avversario. Contro il Treviso ha fatto i numeri sulla destra del tabellone (5 rimbalzi, anche 8 assist) ma è rimasto indietro su un problema d’attacco comune, un punto al 28′: un rischio ridotto che ha permesso alle difese di alzare l’asticella per i compagni . .

VENE 7 (DESTRA) – Continua ad essere la polizza vita della squadra: 34′ in campo, 19 punti al tiro circa il 60%, quattro palloni guadagnati non per magia ma per pura scienza cestistica. Potrebbe essersi perso temporaneamente (nell’attacco) quando Treviso fuggì, dimostrando così che anche lui aveva debolezze umane, ma per lui qualche prova di califfo.

Treviso trafigge lo stanco e impaziente Openjobmetis di Masnago

RISPOSTA 7 – 10 punti su 15′ per aver lanciato una pallottola e aver catturato tre linee offensive. Sinceramente, non seguiamo i Roijakkers nell’utilizzo di Justin, forse non il mostro dell’onestà e della scienza della difesa ma sicuramente un giocatore che, quando interrogato, a volte sa farsi delle idee strepitose. Non c’è dubbio che debba essere consegnato, che le sue caratteristiche debbano essere utilizzate di più, tuttavia, sembra chiaro.

PAGINA 5 -Appoggiando sulla caviglia della ballerina, prova a raggiungere i garretti per la difesa ma chiude con tre palle perse in attacco. Due tra sfortuna e negligenza (e si fa perdonare), l’ultimo invece dell’errore più grande perché apre un contropiede trevigiano.

CARUSO 5.5 – Appena 4′ in campo: prova a dare un contributo anche con un po’ di dettaglio, e poi Roijakkers ha deciso di non eguagliarlo. Contro questo Sims, invece, per Willy sarebbe difficile.

KEENE 6 – È difficile da leggere, per uno che si ritrova nel doppio ruolo di un assassino e di un impiccato. Inseguito da Sokolowski – quindi un’ala che cerca di liberarsi della sua visione cestistica – ottiene per la seconda volta un momento di totale energia, fondamentale per guidare fino all’orlo la Varese gremita. Ma poi le sue mani non lo aiutano e fa fatica a muoversi: chiude con 14, con 3 assist e 4 rimbalzi, ma senza quella magia in più che funzionerebbe come il pane. Il 29% di scatto (con pochi errori), è molto piccolo.

Roijakkers dopo il pestaggio di Treviso: “Non sono contento, la squadra era molto stanca”