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La sicurezza sul lavoro diventa un’arte. Il Fondo Edilizia premia gli studenti: questi i vincitori di Gorizia

Altri cappelli colorati “We love security”.

Attraverso il concorso “We Love Safety”, enti di formazione e scuole hanno promosso l’uso di caschi e giubbotti ad alta visibilità.

GORIZIA Scuole e centri di formazione sono stati legati alla sicurezza nel mondo del lavoro a seguito del concorso “We love security”, premiato presso la cassava edile – Formedil.

Progetti di successo sono stati presentati al presidente del Fondo per l’edilizia Aureliano Hoffmann e al suo vice Andrea di Giacomo, al sindaco Rodolfo Ziberna e all’assessore Marilena Bernobich ma, soprattutto, agli insegnanti e agli studenti delle scuole colpite. Questa volta tanti premi sono stati distribuiti in maniera partecipata che ha unito i voti dati dal giudice d’arte a quelli assegnati al giudice “famoso” tramite il social network Instagram.

Il progetto “We Love Fvg Security”, finanziato dalla Regione e ideato e promosso dalle banche edili di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste in collaborazione con le strutture di formazione tecnologica Esmeps, Chiefs, Formedil ed Edilmaster, ha voluto provare qualcosa di nuovo. e un modo per comunicare il pensiero, e le future generazioni del territorio, sui temi della sicurezza sul lavoro (e non solo).

Tutto è iniziato a dicembre con due workshop organizzati da Martina Filiput sulle idee per rischio, pericolo e danno con l’urbanista Marco Svara. Il percorso ha deliberatamente fornito uno spazio libero per le competenze degli studenti delle scuole medie e superiori che hanno aderito al progetto. All’iniziativa hanno partecipato più di 700 persone provenienti da 12 Centri Regionali. Tra questi il ​​liceo Ezio Giacich di Monfalcone, il liceo Cossar – Da Vinci e il liceo Max Fabiani di Gorizia che hanno ridisegnato caschi di sicurezza, decorazioni e giubbotti ad alta visibilità che devono essere completati da tutti gli operai edili. Le proposte, che sono arrivate a più di 640, dopo la prima elezione hanno portato alla fine 34 caschi e 33 giubbotti.

Grazie al totale degli oltre 12mila voti ricevuti sul web (più di 300mila sono state le visualizzazioni dei racconti pubblicati, in soli 14 giorni) e a quelli di una giuria tecnica, è stato possibile estrarre il posto finale in provincia di Gorizia . Gli Ipad sono stati assegnati ai primi 15 progetti previsti.

A Gorizia, a livello di casco, hanno successo i progetti presentati da Vanessa Rojnic, Emi Pastorino, Anna Marchioli e Rebecca Perin del centro Giacich. Alexandra Gabriela Fontana, che ha frequentato la scuola, ha ricevuto un secondo premio. Nella categoria “giubbotto alta visibilità”, altri riconoscimenti sono andati a Giorgia Buccheri, Cossar Da Vinci e Sara Mauri di Fabiani. Un buono di 500 euro per la spesa per lo sviluppo delle risorse umane è stato distribuito alle scuole con gli studenti più attivi (Centro Giacich), i progetti più premiati, il centro progetti di prim’ordine e la scuola più partecipante. / attivo (Cossar – Da Vinci).

Durante l’evento sono stati svelati 67 progetti di round finali, che nei prossimi mesi verranno installati dai cancelli delle scuole partecipanti con la prima macchina portatile. Inoltre, a partire dall’11 aprile, una serie di manifesti che rappresentano progetti di successo raggiungeranno le sedi regionali per incoraggiare il personale a utilizzare quotidianamente le apparecchiature di sicurezza. –

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