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Lamberto Frescobaldi: “Ciao alla Super stagione, è un periodo bellissimo”

“Più rispetto hai per la natura, meno vario è il tuo gusto e tante occasioni per promuovere una varietà di vini, con uve tradizionali. Più spazio bianco”. Perché Lamberto Frescobaldi Il vino affronta una sfida: rende sempre più visibile il campo sul vetro, con tutte le sue sfumature, anche le più delicate». Storia, otto luoghi. Negli archivi, antichi documenti che confermano i rapporti e i commerci con la Corte d’Inghilterra, il Papa e artisti come Donatello e Brunelleschi.La famiglia Frescobaldi ha annotato e annotato la storia del vino toscano e nazionale, alzando la bandiera del vino italiano nel mondo, dalle colline alle colline e dalle colline alle colline del Pomino su Firenze fino a nell’isola di Gorgona, da Montalcino al Castello di Nipozzano nel fiorentino, Frescobaldi crea vini iconici e nuove etichette in attesa di gusto e narrazione. Alie, un vino rosato da uve Syrah è stato presentato in un momento inaspettato nella Tenuta l’Ammiraglia a Grosseto per un progetto di assistenza ai detenuti di Gorgona, che quest’anno ha festeggiato 10 candeline.

“Dal 2015 facciamo lavori programmati capire come comunicare efficacemente con le nostre aziende, la diversità di ogni territorio della Toscana – dice Frescobaldi – Oggi più che mai c’è una riscoperta del valore del campo e del rispetto per le sue proprietà: se lo torturi, senti solo il mano della camera sotterranea. Nel colore rosso è finito il tempo dell’intensa ricerca di tannini morbidi fortemente mescolati alle sfumature rossastre: fino all’ultimo decennio bisogna essere “super in tutto”: tannini, estrazioni, corpo e così via. Invece, si trasforma in equilibrio ed eleganza. E i bianchi stanno entrando in una fase di ripresa: servono bruciatura e acido. Basta con queste punte di banana e vaniglia che sono andate in voga in passato, sì alle note agrumate che fino a qualche anno fa era considerato un difetto. Il mondo sta cambiando e dobbiamo capire il cambiamento e nuove strade. Ci sono alcuni fatti precedentemente falliti, come Gaiole in Chianti dove abbiamo una tenuta di perano, e i suoi vigneti di 500 metri sono stati accusati di produrre vini magri. Oggi, invece, è richiesta la preparazione e la bevuta”.

Una delle collaborazioni di Frescobaldi

Una delle collaborazioni di Frescobaldi

Ciò include nuove mostre di un’ampia varietà di generi internazionali. Oltre al Merlot e al Cabernet Sauvignon c’è il Sangiovese, e per i bianchi accanto a vari Chardonnay e Pinot Grigio troviamo il più complesso e interessante, per citarne due, Vermentino e Ribolla Gialla”. Quest’ultimo ottiene un momento d’oro: “C’è un forte interesse, sta diventando un trend fortissimo. Il nostro territorio friulano di Attems ha molto successo”. “E in attesa che veda la luce il nuovo vino di famiglia, il Nobile di Montepulciano di l’ultimo posto acquistato dal Gruppo (prima vendemmia, 2019, sarà pronta dopo l’estate), Frescobaldi – i suoi figli ora hanno iniziato sulla terra. Fare vino. Francia – dà un consiglio ai giovani: auguro alle nuove generazioni di interessarsi e insoddisfatto.