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Lanciato oggi alle Reggie Emilia il progetto “Make it to Chiostri – Learn to do it”.


È stato lanciato il progetto Open Workshop che prevede laboratori di formazione per bambini e insegnanti per acquisire competenze digitali e sociali e diventare nuovi cittadini d’Europa.

Progetto”Raggiungi i chiostri – Apprendimento pratico”, Limitato e realizzato da Laboratorio Aperto di Reggio Emiliain collaborazione con l’architetto e designer Francesco Bombardi e Stop Atelier dei Sapori rappresentato da Paola Cavazzoni.

Raggiungi i chiostri – Apprendimento pratico“Si tratta di un sistema di istruzione e formazione inclusivo 265 ragazzi e ragazze in 12 aule della scuola primaria “Giosuè Carducci”, e tutti i 27 insegnanti della scuola hanno condiviso l’opportunità di vivere esperienze che uniscono bellezza, arte, scienza, tecnologia, inclusione sociale.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Antonietta Serripresidente del Consorzio Cooperative Sociali Quarantacinque – per dare a ragazzi e ragazze e ai loro insegnanti l’opportunità di apprendere e rafforzare temi di attualità, esplorando nuovi strumenti, esplorando competenze digitali e sociali (STEAM – Science Technology Engineering Art Mathematics) e diventando nuovi cittadini d’Europa “.

Project Manager dell’Officina Aperta Chiostri di San Pietro Valentina Ammaturo poi laboratori dimostratibasato su 5 argomenti diversi, è fortemente legato alle problematiche sociali che sono cruciali per la formazione dei futuri cittadini: promuovere la sostenibilità ambientale, l’economia circolare, una cultura del gusto e del valore del cibo, il miglioramento dell’ambiente e del patrimonio culturale, che si affronta attraverso modalità ludiche e originali”.

Il partner scientifico del progetto, il designer e il designer Francesco Bombardi, che ha co-sponsorizzato il progetto con Laboratorio Aperto e Pause Atelier dei Sapori, ha spiegato: “Questo workshop si basa sul design e il design digitale come un’opportunità per apprendere competenze trasversali e competenze digitali. Prevedono l’uso di materiali comuni come argilla, plastica, materiali naturali, utilizzati in un modo mai visto prima, combinati con nuovi strumenti tecnologici, come stampante 3D, termoformatrice, taglio laser, pressa e altri, per organizzare. apprendimento mediante test efficaci. Il metodo utilizzato è “apprendimento basato su progetti“: Partendo dal contenuto reale, gli studenti acquisiscono un livello di progettazione e un livello “digitale” di progettazione integrata e modellazione 3D, utilizzando abilità di disegno, progettazione e progettazione, nonché abilità di grafica digitale e modellazione 3D”.

“Questo progetto ama lo sviluppo di qualcosa chiamato “Abilità non mentali” – ha sottolineato Elisabetta Fraccidirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Reggio Emilia, accompagnato da un docente. Lucia Puccioni nell’aula 4°B della scuola elementare “Giosuè Carducci”, in rappresentanza di tutto il personale docente – cioè quelle competenze che portano allo sviluppo di comportamenti positivi e flessibili e, in confronto, alla propria capacità di far fronte efficacemente ora. sfide. I laboratori sono particolarmente attivi nello sviluppo di aree specifiche, quali pensiero creativo e critico, capacità di prendere decisioni in modo collaborativo, capacità e flessibilità di affrontare il cambiamento e di affrontare l’innovazione, parlare di discussione per raggiungere soluzioni ai problemi in modo condiviso. Le competenze difficili da apprendere attraverso programmi di machine learning, che possono essere facilmente acquisite attraverso la collaborazione e l’esperienza conversazionale, sono in grado di produrre benessere dinamico”.

Il progetto “Applica a Chiostri-Impara facendo” rispecchia pienamente la visione di residenza cittadina promosso dalla Commissione Europea e dal New European Bauhaus (NEB): per rendere i nostri paesaggi belli, stabili e inclusivi, incentrati sulle persone senza distinzione tra diverse età e diversi tipi di conoscenza – aggiunge il project manager. Adulto – l’esperienza di “scuola comune“, è stato introdotto ai Chiostri di San Pietro nel 2020 per far fronte alla necessità di ulteriori strutture scolastiche durante l’epidemia ed è tuttora operativo, rendendo disponibili ogni giorno le strutture di Open Workshop in due aule delle scuole medie. Nuove modalità di insegnamento e interazione diretta con l’ambiente, i passaggi e le competenze di Open Lab e del personale aperto (designer, designer); educatori, operatori culturali, artisti, cuochi e addetti alla conservazione degli alimenti).

Presidente del Consorzio Cooperativo Sociali Quarantacinque Serri ha poi concluso l’incontro ribadendo che “il progetto “Do It at the Costa – Learn How to Do” per superare il concetto provvisorio di scuola popolare” e proporre Laboratorio aperto a un ambiente di apprendimento stabile – secondo le caratteristiche della Commissione Europea – posso affondareun ponte tra il mondo fisico e nuove modalità di insegnamento o nuove modalità di creazione di conoscenza, coinvolgendo la comunità locale.‘”.

laboratori

Il progetto “Do It in Chiostri – Practical Learning” comprende 12 aule per le scuole primarie (Giosuè Carducci “Scuola Primaria di Campo Samarotto, 1) Reggio Emilia, totale 265 bragazzi e ragazze vanno.

La scuola prescelta è presso l’Istituto Comprensivo “L. Da Vinci”, che è già presente ai Chiostri con due aule di scuola media nell’ambito del progetto “Scuola Diffusa”.

Di nuovo 27 insegnanti partecipare attivamente ai laboratori, con ragazzi e ragazze, e beneficiare di specifiche attività di formazione. Nel mese di marzo si sono tenute cinque sessioni di formazionefinalizzato a illustrare i temi e le modalità di svolgimento di ciascun laboratorio, al fine di facilitare la connessione e le attività didattiche e di facilitare la ripetizione delle esperienze.

Workshop forniti esplorare il gusto e la cultura del cibo, economia circolarescienza materiale, stabilità.

Tutti i moduli sono progettati e coordinati dal Laboratorio Aperto e dall’Architetto e Designer Francesco Bombardi, Professore ordinario di Business Planning Reggio Emilia nel Dipartimento di Ingegneria dell’UniMoRe e condirettore del Master in Food Design del Politecnico di Milano. Dal 2020 Francesco Bombardi collabora con il Laboratorio Aperto per la Sperimentazione del Design e della Produzione Digitale, per progettare opportunità di apprendimento nei campi della sostenibilità ambientale, della scienza e della scienza in cucina.

Gli affari sono iniziati 24 marzo e si concluderà a dicembre, con un totale di 21 workshop. Ogni bambino e insegnante individuale svolgerà due laboratori presso i Chiostri di San Pietro, per un totale di 6 ore.

Laboratorio aperto Reggio Emilia

L’Officina Aperta nasce sull’importante progetto di rivitalizzazione del paese di Chiostri in San Pietro, finanziato da Por Fesr, che ha permesso di rivendicare un bene monumentale alla città come importante meta culturale internazionale, stimata nel mondo moderno.

Spazio partecipativo e di confronto, distribuzione e innovazione aperta e partecipata per cittadini, gruppi informali e organizzazioni locali, dal 2019 Un laboratorio aperto ha incoraggiato la creazione di nuove soluzioni ai bisogni della comunità, soprattutto su temi quali welfare, educazione e cultura. erogazione del welfare e delle imprese comunitarie a Reggio Emilia.

Un ambiente che permette, attraverso l’interazione con le scuole, di creare opportunità di istruzione, formazione e sviluppo delle competenze per i giovani, di promuovere una visione di educazione aperta, integrata, creativa e flessibile e una nuova visione della cittadinanza. Le forme di educazione più innovative, infatti, vedono l’integrazione della città con le sue numerose opportunità formative come un’opportunità di crescita che mette al centro la vita del nostro tempo e le cose uniche che il territorio può offrire.

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Foto: relatori alla conferenza stampa, da sinistra Valentina Ammaturo, project manager dell’Officina Aperta Chiostri di San Pietro, Antonietta Serri, presidente del Consorzio Cooperativo Sociali Quarantacinque, Elisabetta Fraracci, direttrice del Centro Istituto “Leonardo Da Vinci”. di Reggie Emilia, Francesco Bombardi, architetto e designer, docente di Business Design al Dipartimento di Ingegneria dell’UniMoRe e Ministro del Master in Food Design al Politecnico di Milano.