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L’epidemia e la guerra non fermano la crescita delle donazioni



C’è una nonna Pierina, morta all’età di 98 anni, che ha voluto lasciare 10 euro per Vetto e Servizi Sociali a Castelnovo e ‘Monti, a Reggio, per migliorare i servizi del paese dove ha trascorso la sua vita. C’è Vincenzo, noto avvocato della sua Rovigo, che a sua discrezione ha deciso di devolvere 4 milioni di euro all’Accademia dei Concordi, il centro culturale della città dove ha sede la biblioteca, e tre quote da 120.000 euro alla Minelliana organizzazione culturale. , editore locale specializzato nella storia, arte e tradizioni del Polesine. C’è Rosalma, che ha scelto l’allevamento di Busto Arsizio per donare dopo la morte 50mila euro per migliorare l’accoglienza e la cura dei cani randagi. E ci sono i compagni di Treviglio (Bg), che hanno lasciato i loro beni al Comune per fare progetti di riabilitazione e aiutare i disabili, dopo essersi dedicati alle loro cure. Queste sono solo alcune delle recenti generosità che sono venute alla luce causa sociale. Persone che scelgono di lasciare il segno, la loro visione della vita e del mondo, e anche dopo la morte.

È una cosa in crescita, in Italia e oltre confine, che coloro che lasciano le loro tracce dopo la morte secondo i propri standard. Atti che mostrano come l’altruismo rimanga un potente strumento per continuare a parlare di rinascita, futuro e speranza, rispondendo velocemente ai bisogni di chi soffre. E in Italia lo status di evidenza dell’unità continua a crescere. All’epoca segnata dall’epidemia e ora di fronte alla guerra, il Comitato del Testamento di Solidarietà ribadisce come ogni giorno, attraverso piccoli e grandi atti, sia più importante lavorare per garantire una vita più dignitosa agli uomini e alle donne, l’ambiente, costrette alla rinascita e ai tempi della morte, ricostruire in tempi di violenza.

L’epidemia di Covid-19 è stata segnata indelebilmente due anni fa nel settore sindacale. A livello mondiale, le donazioni filantropiche dell’emergenza Covid-19 registrate da candid.org (a cui vanno aggiunte donazioni piccole e/o anonime) ammontano a 20,6 miliardi di dollari. L’Italia valuta 785,55 milioni di euro, beni o servizi; 130 milioni di euro è un pagamento e incasso su base bancaria (fonte Acri). Ma non è solo l’epidemia: già nel 2019 le donazioni in Italia hanno cominciato ad aumentare. Secondo i dati forniti dal ministro dell’Economia e delle Finanze in relazione ai contributi portati dalle detrazioni e detrazioni fiscali italiane, dopo uno storno (-0,87%) percepito nella dichiarazione dei redditi 2018 (esercizio 2017), nei contributi 2019. è tornato a crescere (+3,9%) per un valore complessivo di 5.528 miliardi di euro.

In questo caso, quindi, aumenta il numero di coloro che hanno fatto o sono propensi a fare un lascito: sono il 22% over 50, quasi il doppio nel 2018 (12%), secondo uno studio Solidarity Testament/Waldenlab Committee. . La Fondazione Cariplo prevede che in Italia il numero delle famiglie senza eredi aumenterà da circa 62mila unità entro il 2020 a quasi 424mila unità entro il 2030 e analogamente, sempre entro il 2030, si prevede il trasferimento. causa di morte circa un quinto della ricchezza del Paese, stimata in oltre 9.500 miliardi di dollari.

«Oggi più che mai dobbiamo attenerci alla visione e ai principi del sindacato. Si tratta di umanità e di civiltà – afferma Rossano Bartoli, portavoce del Comitato e presidente del Legal del Filo d’oro – e soprattutto nei tempi di crisi e di sofferenza, perché è uno strumento di rinnovamento e di rinascita che permette a chiunque di abbandonare il cammino del suo cammino terreno, anche se non ci sarà. dopo la morte per amore della beneficenza. Il messaggio forte lasciato è quello non solo di un’eredità ma anche di una morale, che persiste al di sopra di ogni ostacolo”. Sul posto https://testamentosolidale.org/ un elenco di 25 organizzazioni senza scopo di lucro che fanno parte del Solidarity Testament Committee.