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L’ESA sospende ExoMars e rinvia il lancio 4 dalla Guyana

In una conferenza svoltasi questo pomeriggio nella capitale Parigi, l’ESA (Agenzia spaziale europea) ha assunto la forma di programmi spaziali, con le conseguenze del ritiro della partecipazione russa ai programmi spaziali europei.

Il Consiglio dell’ESA, riunitosi ieri, oggi si è concentrato maggiormente sulla missione ExoMars 2022, che prevede l’invio di una missione su Marte con un rover molto simile e in qualche modo più avanzato della NASA, e il suo lancio era previsto per il prossimo settembre. , e il lancio alla base, che era controllata dalla Russia, ma regolarmente nell’ex Unione Sovietica di Baikonur.

La missione, che vede un forte coinvolgimento nell’industria italiana, è stata annunciata “sospesa” dai leader dell’ESA e ha incaricato il direttore generale dell’ESA Joseph Aschbacher di “condurre una rapida indagine industriale per spiegare meglio le attuali opzioni per l’implementazione di ExoMars”. missione”: “Negli ultimi giorni – ha affermato ESA 1 – gli stati membri hanno valutato l’impatto della situazione ucraina sui nostri programmi, e abbiamo preso la decisione difficile ma necessaria di sospendere il previsto lancio di ExoMars 2022 con l’agenzia Roscosmos e imparare altre strade per continuare il nostro ambizioso programma”.

Rinviata di due anni a causa di vari ritardi dovuti principalmente alla difficoltà del paracadute, la missione ExoMars2022 è stata ufficialmente annunciata sospesa e poi, di fatto, rinviata. Al momento non è possibile procedere con il lancio di quest’anno e il progetto sarà ridefinito. Il ruolo dell’agenzia russa era giustificato: oltre al lancio del razzo, e quindi allo stadio che avrebbe portato la navicella automatica su Marte, la Russia costruì gran parte del modulo di insediamento marziano, chiamato Kazachoc, finalizzato all’atterraggio. Mars è un rover europeo, con tecnologia italiana in prima fila, di nome Rosalind Franklin.

Le missioni quindi necessitano di essere aggiornate, ExoMars 2024 o 2026, e molto probabilmente saranno realizzate in collaborazione con la NASA, o in un contesto del tutto indipendente in contesti europei, senza escludere la collaborazione con i loro partner. già cooperando, come loro, ad esempio, nella Stazione Spaziale Internazionale (esclusi i russi).

E parlando della Stazione ha invece ribadito che «il sistema continuerà a funzionare nominativamente. L’obiettivo finale è continuare il funzionamento sicuro della ISS, compreso il mantenimento della sicurezza del personale”.

Chiaramente, a conferma diffusa delle operazioni della ISS, c’è anche il lancio, il prossimo 15 aprile, sulla missione spaziale e razzo di Space X, da parte dell’astronauta italiana dell’ESA, Samantha Cristoforetti, che e di altri 4 americani. Gli astronauti entreranno in orbita per 5 mesi nell’ambito di una missione chiamata “Minerva”.

Un’altra questione importante sono i barattoli. Ad eccezione del circuito russo Soyuz, dopo la decisione di Rososcosmos di ritirare il proprio personale dall’aeroporto europeo della Guyana francese, tutte le missioni previste per l’insediamento a Soyuz sono state sospese. Si tratta di quattro missioni pianificate in cui l’ESA è responsabile del lancio di servizi (satelliti nello spazio terrestre Galileo M10, Galileo M11 e satelliti scientifici Euclid e EarthCare) e di ulteriori lanci istituzionali. Di conseguenza, il direttore generale dell’ESA ha intrapreso un’esplorazione di altri servizi di lancio di missili, che includeranno il primo studio pilota del nuovo razzo dell’ESA, Ariane 6. Un solido manifesto sarà inoltre rilasciato agli Stati membri. I requisiti meccanici dell’ESA, incluso il lancio inizialmente lanciato con Soyuz, un razzo flessibile russo (e moderno) (molto simile) a quello che ha introdotto i cosmonauti in orbita.