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L’esplosione di Ravanusa, figlio di un profeta assassinato: “Così terrò i libri di mio padre”.

Ravanusa (Agrigento), 18 aprile 2022 – L’esplosione di Ravanusa, le ultime notizie quattro mesi e mezzo dopo. Memoria di nove o dieci vittime, perché è piccolo Samuele era pronto per venire al mondo. E la memoria del ‘prof’ è sempre forte Pietro Carmina che commosse il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Che ha ricordato il suo memorabile invito ai suoi amati discepoli nel suo discorso di fine anno, “mordere la vita”.

E mentre il 28 aprile si aggiungerà un altro pezzoindagine con 10 sospetti – ricerca ripetitiva e nuova analisi globale – Mario Carmina, Il 30enne, figlio di un professore, svela un progetto che gli sta a cuore: riportare la biblioteca fu distrutto dal padre, “ci sono almeno 12mila volumi”, tutti curati con cura e amore in un ottimo fascicolo.

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Sono io dieci sospetti in un’indagine aperta dalla procura di Agrigento con una stima di potenziale disastro ed uccidendo molte persone. I l 28 aprilesignifica un avvocato Luigi Termini, in rappresentanza di Mario Carmina, verranno condotte ripetute ricerche, una nuova analisi delle tubazioni sequestrate e del terreno per confermare la presenza o meno di gas, per capire quanto dista, quanto. Previsto ununanalisi gascromatografiche. Ma l’avvocato non è lo stesso: “Vedremo dove ci porterà la ricerca”. Anche nei sistemi video. Le telecamere di sorveglianza registrano il passaggio di un veicolo poco prima che venga distrutto. Poi l’esplosione e la fuga di due donne che rimarranno miracolosamente innocue.

Professore di Mattarella

Tra le vittime del bombardamento Pietro Carmina, 68 anni, e sua moglie, Carmela Scibetta. L’avvocato afferma: “Avevo il diritto di conoscerli entrambi, per me erano come due genitori acquisiti. Spesso riflettono nella vita ciò che purtroppo sapevano dopo la morte. Abbiamo tutti una memoria incredibile. E continueremo a farlo. per aggrapparsi ad esso. “

Mario Carmina e i suoi genitori, Pietro e Carmela

Per saperne di più:

Ravanusa, l’addio del maestro ai ragazzi: “Morditevi la vita”

I libri devono essere conservati

Mario Carmina ha un progetto nel cuore: riportare una grande biblioteca suo padre, è finito sotto le macerie. “Al momento”, dice, “l’obiettivo principale è aspettare che inizi la sicurezza della struttura e stabilire un sistema di sicurezza. essi lasciano “.

Alcuni libri sono stati lasciati a gennaio, “se possono essere raggiunti, lo sono una decina di volumi in tutto. Ma niente è paragonabile a tutto ciò che papà ha in serbo. “

Pietro Carmina aveva una collezione di oltre 12.000 volumi, “di ogni genere, vieni libri filosofici un quelli sono Camilleri. Mio padre ha imparato davvero tutto. Dall’entusiasmo ai saggi politici. Nella sua biblioteca c’erano anche enciclopedie, ricordi dell’infanzia. Possiamo definirlo un museo”.

Progetto

I libri, come l’insegnamento, erano la sua vita. «Era molto interessato alla sua biblioteca – assicura Mario Carmina – e questo si vede dal modo in cui scriveva i libri, dal modo in cui controllava tutto quello che comprava. Aveva annotato l’intera collezione in un ottimo fascicolo. per ottenere quanti più libri possibile, puliscili perché saranno in cattive condizioni, conservali e ricostruisci la loro biblioteca domani, quando avrò la possibilità di avere la mia casa. Metti tutti i registri nello stesso modo in cui li teneva papà. Ma non sarà breve, non sarà facile. Parliamo di libri, mi chiedo come saranno”.

E sulla ricerca? “Non voglio sbilanciarmi, mi affido alla giustizia. io spero“, risponde. Una parola strana. Alla maniera del prof. Pietro Carmina scriveva salutando i suoi allievi. prima del pensionamento: “Usate parola quello che ti ho insegnato per perdonarti al per proteggere chi sono quelle parole loro non; non siate spettatori ma siate personaggi della storia che state vivendo oggi: scivolate dentro, sporcarsi le manismettila di vivere la tua vita, “sii coerente”, impegnati, non rinunciare mai a perseguire i tuoi obiettivi, anche le tue ambizioni, e metti sulle tue spalle chi non ce la fa: tu non sei il futuro, tu sei”.

Per saperne di più:

Mattarella è stato ispirato da un professore di Ravanusa. Figlio: “Ti dico chi è il padre”