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L’organo del Congresso forense è in crisi

Cari lettori,

questa settimana segnata da tre punti chiave: una politica con un possibile ribaltamento del disegno di legge nei tribunali; uno tra i magistrati per la nomina di Carlo Renoldi a capo della Dap; avvocato interno e problematico organo congressuale forense.

Troverai un account con tutti e tre i loro dettagli in questa newsletter.

Tribunale e centrodestra contrari al disegno di legge

Il dibattito sulla revisione del tribunale è in corso, dopo che sono stati apportati quasi 500 emendamenti (poi ridotti a commissione), molti dei quali alterano in modo significativo alcuni punti del disegno di legge. La Commissione CSM ha inoltre approvato all’unanimità un importantissimo rapporto sul contenuto della revisione, che sarà confermato lunedì in plenaria.

Il rischio, invece, è che la revisione non avvenga prima dell’approvazione della Camera come previsto per il 28 marzo. Non è stato ancora presentato un elenco di emendamenti e alcuni emendamenti minori, oltre a un ritardo in commissione lavoro, può essere ulteriormente posticipato. Rischio di non essere approvato per il rinnovo durante la rielezione del CSM, a partire da luglio.

Anche l’autostima ha qualcosa a che fare con questo

Secondo Toga Locale, Giuseppe Cascini, uno degli aspetti più importanti del processo di revisione giudiziale e del Csm “è l’estensione del procedimento disciplinare” a “tutti i casi di violazione delle regole dei rapporti e degli avvisi pubblicati entro il 2021”.

Il motivo è che «con tale norma sarà possibile attribuire sanzione disciplinare alla magistratura e al giudice giudiziale il diritto di indagare sulla scelta facoltativa da riservare al pubblico ministero, con notevoli rischi per la certificazione dei magistrati indipendenti e il diritto / funzione informativa in materia giudiziaria”.

Al riguardo, fonti sull’Arenula hanno riferito che ci sono state discussioni tra il ministro della Giustizia e il procuratore generale della Cassazione, che hanno formulato le raccomandazioni e che anche prima del riesame c’erano restrizioni e sentenze della pm. segnalazioni senza l’autorizzazione di un avvocato. Ora, poiché ci sono regole per la comunicazione dell’accusa, la pratica è stata fatta sembrare una pratica esistente, con sanzioni e persino la presunzione di innocenza.

Anm Critica

Durante una riunione di domenica 12 marzo, Ann ha discusso del riesame del tribunale e la sua posizione è rimasta cruciale.

Il presidente, Giuseppe Santalucia, ha così sintetizzato la posizione dell’organizzazione: “Non ci opponiamo a giudicare e non vogliamo scappare quando il nostro lavoro viene ispezionato; non ci schieriamo per la promozione e l’ampliamento del suo ruolo all’interno dei tribunali, e non vogliamo certo che si mantenga l’attuale situazione di inefficienza. Gli obiettivi dichiarati della recensione sono accettabili, ma la nostra critica si concentra su alcuni aspetti dell’aggiornamento» (ecco un elenco di questioni chiave).

In particolare:

– una cd pagella per i magistrati, che modifica il processo di verifica periodica degli indumenti

– votare per gli avvocati nei consigli dei tribunali

– accresciuti rapporti tra gli uffici giudiziari

– Legge elettorale CSM che selezionerà il maggior numero di partiti (ecco un documento che descrive le critiche)

Renoldi è il nuovo capo di Dap

Il Consiglio dei ministri ha deciso all’unanimità di nominare Carlo Renoldi a capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Le elezioni sono state fatte nonostante alcune restrizioni da parte dei livelli Lega e Movimento 5 Stelle, ma anche da altri magistrati. Il ministro Marta Cartabia, invece, ha confermato la credibilità della nomina e ha dimostrato di poter essere fiduciosa che Renoldi sia la persona giusta per ricoprire il ruolo di capo dipartimento.

Rimane il problema del ruolo principale di Dap, che ho cercato di spiegare in questa analisi.

Problema in Ocf

Il principale partito politico è in difficoltà. Nei giorni scorsi è emerso che il tesoriere dell’organismo del Congresso del Tesoro, Alessandro Vaccari, poi ritiratosi, ha trasferito sul suo conto circa 240mila euro in due anni, per poi addebitarli nuovamente qualche mese dopo.

L’ufficio di collegamento ha rassegnato le dimissioni dal blocco in vista di un difficile incontro che si stava svolgendo oggi con le dirette, in cui il tesoriere ha riannunciato la sua versione dei fatti.

Il dibattito, invece, è fissato nella prossima sessione in cui verranno valutate sia le responsabilità contabili che politiche e poi si voterà il nuovo ufficio di collegamento.

Al momento per il congresso di Lecce il tempo stringe e finora l’unica garanzia è che il Consiglio arrivi a quella decisione molto debole.

Giustizia riparativa

Il ministro della Giustizia, Martha Cartabia, ha affrontato una conferenza sulla giustizia riparativa come strumento di azione, aprendo la strada a una nuova sfida nel campo della formazione giuridica.

“La giustizia riparativa può essere un nuovo pilastro della giustizia”, ​​ha affermato, definendolo un “cambiamento di paradigma” che crea una “sorta di risoluzione dei conflitti che richiede, con piena libertà e rispetto del sentimento, di sedersi a un tavolo comune” .

La giustizia riparativa è prevista dal diritto penale: la legge di riforma autorizza lo Stato a condurre una formazione ambientale al riguardo.

Onorevole corte

Abbiamo seguito con attenzione la questione dell’onorevole corte e la necessità di un suo riesame, che non è stato ancora attuato nonostante le sfide del diritto europeo.

Il Ministro Cartabia ha deferito la questione alla Commissione Giustizia del Senato: “È urgente che la materia di un tribunale sia riconsiderata, perché in vista di essa c’è una sentenza della Corte Costituzionale che si svolgerà, rivedendo l’intero iter giudiziario, e la Corte Costituzionale sarà riesaminata. L’intervento non è nel Pnr ma “riguarda le 5mila persone, contro i 9mila magistrati ordinari, che fanno il lavoro più importante, prendono importanti unità amministrative”.

Il ministro ha evidenziato che la stabilizzazione degli onorevoli magistrati avrebbe dovuto essere fatta nel rispetto della legge di bilancio, ma “non c’era intenzione di andare oltre i lavori della commissione che dovrebbe iniziare subito”.

La risposta del Consiglio onorario di giustizia è arrivata rapidamente, sottolineando che non esiste una formazione efficace in materia legale, “trasferimento di gestione, competenze, formazione, retribuzione pagata, per citare i migliori esempi”. Per questo si chiama “accelerazione politica”, altrimenti le cose più importanti andranno peggio nei prossimi mesi.

Copasir sulle intercettazioni

Il rapporto del Copasir critica il modo in cui “permane lo stato di assoluta saggezza nei modi e nei mezzi con cui sono delegati i poteri dell’autorità delle telecomunicazioni, e per quanto riguarda la loro conservazione o distruzione”. A questo proposito, l’Italia è già oggetto di violazioni del diritto europeo e il ministro della Giustizia ha ottemperato agli ordini europei.

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