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L’uomo della Sindone e Gesù dopo il pestaggio: le ferite sono incurabili

Il giorno più lungo e oscuro della storia è iniziato quando l’uomo è condannato a morte da Dio e l’oscurità copre i cuori e le menti.

io Sacra Sindone rileggere alla luce di la passione di Cristo: Che nesso c’è tra il Santo Lino e il racconto degli eventi accaduti in Gesù durante la Via Crucis? La ricerca riportata nel libro “Sindo Road” (freccia) a partire dal Emanuela Marinelli, Domenico Repice sono molto interessanti. Anche perché si avvalgono di due grandi sindonologi: i dott. Carlo Goldoni, ematologo, i cui studi vertono su problematiche medico-legali, e il prof. Gino Zaninotto, storico, studioso di latino e greco, nell’analisi delle fonti.

Ferite su zigomi, naso, palpebre

Nella foto del volto del membro del Congresso possono essere visti Molte piaghe si raccontano di quelle descritte nei Vangeli, che soffrirono per mano di Gesù: il viso è battuto con un bastone, la sua traccia è visibile sulla guancia e sul naso destro. Lo zigomo destro è gonfio; la palpebra sinistra ha un coagulo di sangue. Due vasi sanguigni escono dal naso; sotto il labbro superiore alcune macchie di sangue; il naso è graffiato e la sua punta appare leggermente storta; sopracciglia danneggiate. Le sopracciglia sono graffiate. Non ha apparenza né bellezza, e non attira l’attenzione (Is 53, 2).

Percosse violente

Gesù, leggiamo nel libro “Via Sindonis”, portò i peccati del mondo. Ma poiché solo la giustizia romana ha l’autorità di concedere la punizione permanente e legale, viene portato davanti all’imperatore. Le accuse, per quanto gravi, possono sembrare irragionevoli a un uomo rispettoso della legge come Pilato, che lo considerava innocente. E di conseguenza si decide su una sanzione esemplare: era sufficiente una severa fustigazione romana. Quindi sarebbe stato rilasciato.


Le ferite sono causate dalla penetrazione delle spine

Il corpo dell’Uomo della Sindone era quasi coperto di sangue. Il flagrum è un cattivo strumento. Si possono contare molti colpi ed è chiaro che il condannato è stato picchiato e poi si è alzato in piedi, piegato e legato a un basso palo. Gesù viene quindi condotto da una folla coronata di spine.

È stato falsamente accusato di essere il re dei Giudei ei soldati romani non lo deridevano più. La testa dell’Uomo della Sindone mostra un gran numero di ferite che possono essere causate da spine nella carne, sul collo, ma anche sulla fronte e su tutto il capo: come le piaghe di Gesù.

CRISTO È SPEZZATO CON LE SPINE

Una conversazione intelligente su GettyImages

La punizione non basta

Pilato credeva che la punizione avrebbe alleviato l’odio degli accusatori, ma si sbagliava. La folla presente, mossa dai capi, in maniera più decisa, chiede che sia crocifisso. E senza l’intervento della moglie Claudia Procula, Pilato decide di lasciare libero Gesù.

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L’Uomo Nuovo non odia

Molti sono responsabili della prova di Gesù”. Pilato, Caifa e Anna, Erode, la folla… Ma nessuno si accorse che, in quel momento, era Gesù stesso a eseguire il giudizio, condannando definitivamente tutti gli edifici mortali della casa di Dio. il vecchio mondo. Li rinfresca con l’amore di tutti. Il silenzio cadde su di lui. Non si proteggono. Non odia, figuriamoci odia. È il potere inimmaginabile dell’Uomo Nuovo, si legge in “Via Sindonis”, che comincia a scuotere la coscienza, abbassando tutta la sicurezza del mondo.

il libro di Gesù

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Il vero suicidio precede il suicidio

È iniziato il giorno più lungo e oscuro della storia, quando l’uomo è condannato a morte da Dio e l’oscurità copre i cuori e le menti. Nessuno sembra contraddire questa assurda e ingannevole pretesa di falsa libertà. E molti hanno lavorato per attuare nuovamente questa sentenza nel flusso di felicità ingannevole e mortale che porta alla tortura, alla distruzione e alla morte. Il vero omicidio è un crudele inganno in una persona, un precursore del suicidio.

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