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Marte e una nuova guerra fredda. Russi: “Andremo da soli” – Corriere.it

Kwe Massimo Sideri

Roscosmos ha annunciato che completerà il lavoro di ExoMars senza un’indagine per tutta la vita sul Pianeta Rosso. L’Europa e l’ESA hanno un rover, ma non una startup indipendente. L’indipendenza degli Stati Uniti grazie a Elon Musk e il ruolo della Cina

I russi avevano già battezzato Kazachok, ma forse ora cambieranno il suo nome: significa cosacco, simbolo della moderna storia antiucraina. Una parola che ricorda anche antiche ferite e percosse. Kazachok – anche importatore russo di importazioni o agenti speciali – era l’arresto che avrebbe dovuto trasportare il rover europeo Rosalind Franklin, dal nome di uno scienziato che in seguito guidò Crick e Watson a trovare la forma di una doppia elica nel DNA, su Marte. nove mesi di viaggio. Scopo: esplorare la superficie del Pianeta Rosso per un anno e cercare una scia di vita (il nome Franklin non è scelto a caso). Compito spiacevole sin dal suo inizio: sarebbe dovuto già essere andato, ma i problemi di “insediamento”, ovvero la discesa di Marte, hanno causato ritardi: l’atmosfera del pianeta è così rara da non consentire l’uso del paracadute e di Marte. il rischio di danni al rover fuori dalla piattaforma russa è molto alto.

Con l’embargo su Putin, la missione Esa-Roscosmos è stata chiusa nei primi giorni dell’invasione ucraina. Ma l’agenzia locale russa lo completerà da sola, ha annunciato ora il suo direttore Dmitry Rogozin. “Perderemo per diversi anni, ma copieremo il nostro modulo di arrivo, lo equipaggeremo con l’auto di lancio di Angara ed eseguiremo questo tour di ricerca del nuovo cosmodromo di Vostochny in modo indipendente”, ha detto Rogozin a Telegram. Ha poi pubblicato copia della lettera del direttore generale dell’ESA, in cui Josef Aschbacher annunciava la sua decisione di sospendere il progetto ExoMars (noto). “Sì, questa è un’occasione triste per tutti gli amanti dello spazio. Ciò significa che la missione congiunta Russia-Europa su Marte prevista per settembre 2022 è stata cancellata, ha affermato Rogozin.

Ma la domanda è: Roscosmos è in grado di completare il compito da solo? Rogozin è il falco di Putin: è stato Vice Primo Ministro della Federazione Russa dal 2011 al 2018 ed è stato responsabile della Difesa. È sempre stato lui, giorni fa, diceva al Telegram che a causa dell’embargo i cosmonauti non potevano fissare l’orbita della ISS. Il risultato? La Stazione Spaziale Internazionale intraprenderà un corso di conflitto con l’atmosfera che si schianta sulla Terra (Rogozin ha detto al Telegram che “500 tonnellate di ISS potrebbero cadere in mare o in terra”, spiegando scherzosamente in un grafico se possibile. Questa possibilità in Russia è vuoto e inefficace (astronauta Umberto Guidoni, il primo europeo ad entrare nella ISS ciò che è reale o possibile).

Sembra essere l’inizio di una nuova corsa allo spazio nella Guerra Fredda, che portò i sovietici a inviare per primi nello spazio Jurij Gagarin (il primo uomo in orbita) il 12 aprile 1961 con gli americani alla conquista del mondo. 20 luglio 1969 con Neil Armstrong, Michael Collins e Buzz Aldrin (Michael Collins, un astronauta che sedeva su un modulo in orbita sulla Luna è nato infatti a Roma il 31 ottobre 1930 nel Tevere). Trattare con i bulbi oculari è stato come guidare due scuole di pensiero, quella degli astronauti russi (invece un po’ di tecnologia portante avrà meno problemi) e quella degli astronauti americani. Una distanza ben sommata dal famoso aneddoto sulla penna locale di Fisher disegnata dall’imprenditore Fisher con un milione di dollari per permettere, grazie al serbatoio pieno di gas, di funzionare nonostante l’assenza di gravità (oggi acquistato su Amazon.). I russi portarono una matita (anche se in seguito si scoprì che i pezzi di grafite avevano causato problemi e comunque, come emerso recentemente grazie ad una combinazione di documenti, la penna di Fisher salvò la missione Eagle Apollo 11 sostituendo la leva rotta. trambusto).

Con la chiusura di ExoMars, l’ESA e l’Europa sono in realtà in grossi guai perché non stiamo investendo in veicoli spaziali indipendenti. Le startup Vega possono portare in orbita i satelliti, ma l’accesso alla ISS ha al momento solo due opzioni: Soyuz (che il 30 marzo atterrerà due russi Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov e Mark Vande Hei dall’America) e Dragon Space X (compagnia di Elon Musk). E pensare che tutto è cominciato da qui: il sogno “marziano” infatti è arrivato dall’Osservatorio di Brera con l’astronomo ottocentesco Giovanni Schiapparelli (non a caso la tappa esplorativa del 2016 dello stesso Exomars è stata battezzata a suo nome). Fu Schiapparelli (il suo magnifico telescopio custodito con la pietra di luna al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano) a vedere i famosi canali di Marte, linee rette per aprire il dibattito mondiale su chi potesse costruire “infrastrutture. “alieni sul pianeta rosso. Nacque così il mito dei “marziani”.

Ma anche i russi rimangono tosti, nonostante il falco di Rogozin si metta in scena. Esplorare la zona è una delle attività più costose al mondo. E in molti campi tecnologici, la Russia è in ritardo. Deve formare un’alleanza con la Cina che fa una grande mossa e ha appena riportato la luna crescente sulla superficie del nostro satellite sulla Terra (con le prime pietre di luna riportate sulla Terra dopo quelle prese dalle missioni Apollo).

USA-Europa e Russia-Cina. Sarà questa la nuova geopolitica locale?

18 marzo 2022 (modifica 18 marzo 2022 | 11:02)