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“Meglio stare a casa, guadagniamo tanto”

C’è chi scrive al suo preside che è disponibile a lavorare ma senza Green pass e c’è chi ha deciso di non rientrare in servizio, esponendosi così alle diffide e alle norme. Questo è successo anche il giorno del rientro dopo la sospensione degli insegnanti che entrano nelle scuole Vax nelle scuole friulane. È stato duramente criticato dagli insegnanti che non vogliono essere vaccinati (e quindi utilizzati solo per attività non studentesche) soprattutto la settimana di 36 ore. Molti episodi toccano la provincia di Udine, ma non sono stati gli unici. La rappresentante regionale dell’Ap Teresa Tassan Viol parla di “casi straordinari in tutto il Friuli, tra cui alcuni “recidivi” sparsi qua e là. È stato dato un avvertimento. Ma almeno non bisogna fare uno sforzo concertato per trovare qualcosa da fare”.


STO GUARDANDO AVANTI

Stefano Stefanel, che dirige il liceo scientifico di Udine oltre al partecipativo Pasian di Prato, ha dovuto fare i conti con due casi in cui “i dipendenti vogliono restare “sospesi”, uno al Pasian di Prato e l’altro a Marinelli”. L’opzione freeze che comparirà «sia nelle 36 ore sia nella necessità di continuare a swipe. C’è chi sceglie di restare a casa». Alcuni dipendenti vax, invece, hanno ripreso a lavorare nelle scuole guidate da Stefanel». Confermiamo documenti diversi: «Dipende molto dalle persone. Affronteremo una situazione alla volta: garantiamo competenze e disponibilità reali», ha affermato.
Allo Stringher Center, il colosso dell’hotel Udine, la preside Monica Napoli ha dovuto leggere «quattro insegnanti e una collaboratrice scolastica. Al momento ne ho uno che non si rende conto che senza tampone non ci sta. Spero che si tratti di un’interpretazione errata di questa politica.” o dovrò continuare con la diffida e la disposizione per non conformità. Alcuni membri del personale, invece, tornavano sempre con un tampone. di sostituzioni e scambi, agevolazioni di visite e un curriculum semplice. Ho ricevuto molta collaborazione. Mi hanno detto: “Vogliamo essere d’aiuto”». Il dirigente si augura che il caso del professore si risolva. Non vogliono prendere una terza dose». Anche in questa provincia, nel cividalese, ci sarebbero condizioni di lavoro al di fuori del passo verde.

ARTISTA

A Malignani, a Udine, il dirigente Andrea Carletti ha accolto due docenti rientrati in servizio, «assegnati diverse funzioni di supporto. Gli altri tre torneranno nei prossimi giorni, ciascuno con incarichi diversi e speciali, secondo le proprie capacità». Finora tre non sono tornati per motivi di salute, “ma nessuno ha smesso di tornare”. Anche nelle due grandi aree guidate da Paolo De Nardo, ufficiale di collegamento provinciale di NPC per l’NPC, sono rientrati in servizio quattro professori: . Sono le persone della scuola che non vengono qui per scaldare le sedie. Come gestiscono l’evento di 36 ore? “Solo una persona ha detto: ‘Puniscici e basta’”. I manager non lo dicono apertamente, ma molti temono che possano sorgere conflitti. Intanto, dice Massimo Gargiulo (Flc), “la Cgil sceglie di provare a formare prima una coalizione di lavoratori politici”. La frustrazione è che alcuni metodi vengono testati. Siamo in attesa dell’approvazione politica».