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Milano-Cortina 2026. Gli Specialisti Regionali rispondono a 8 organizzazioni ambientaliste – Bellunopress

Otto organizzazioni di tutela ambientale (Caai-Club Alpino Italiano, Federazione Nazionale Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu Lega Italiana Protezione Uccelli, Mountain Wilderness Italia, Touring Club Italiano e WWF-Fondo Mondiale Faunistico) hanno espresso serie preoccupazioni. l’impatto ambientale che potrebbe essere dovuto alle attività previste per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

Al riguardo, la dirigenza e i tecnici competenti della Regione Veneto affermano che:

“1) In risposta alle preoccupazioni, era già previsto per lunedì 11 aprile un incontro tra le organizzazioni e gli artigiani regionali a seguito dei lavori.
I giochi Olimpici. L’incontro è stato l’occasione per mettere in luce lo stato dell’arte attuale, come la ricostruzione della pista da bob, il villaggio olimpico, la variante Longarone, la variante Cortina, il rifacimento del trampolino della “Piazza Medaglia” e così via. dove ci sono dubbi da parte delle organizzazioni sulla necessità della nomina di un Commissario per le Operazioni Speciali nei Giochi. I professori indicano che non è un segreto che i contratti verranno eseguiti in pochi anni per circa un miliardo richiede una costruzione dedicata appositamente a tale scopo .tempo perso nella prima fase a causa di ritardi amministrativi.La regione mira a fissare compiti chiave pensando, aspettando un diverso ente statale, coordinando, monitorando e in alcuni casi il compito di implementare l’organizzazione.Tuttavia, senza e oltre alla Società per lo Sviluppo delle Infrastrutture Milano Cortina 2026 realizzata appositamente per raggiungere il suddetto successo, è necessario nominare una persona che gestisca e approvi senza indugio il processo, contattando tutte le autorità competenti. in carica: Commissario Straordinario.

2) Nella riunione di lunedì scorso è stato quindi spiegato a tutti i partecipanti che il numero di commissari straordinari non permetterebbe di sottrarsi ad alcun testo previsto dalla legge, specie in ambito naturalistico o paesaggistico, come VAS, VIA, VINCA, autorizzazione fondiaria, se è appropriato. Sono previsti solo brevi giorni per commenti e rilasci, o alternative, in concomitanza con le attività PNRR.

3) Anche lunedì le organizzazioni hanno mostrato grande soddisfazione
Attenzione, però, è stata posta dalla Regione nel consentire loro di partecipare
situazione, e del tutto trasparente, che il presidente Zaia ha deciso di dare
segnaletica affinché sia ​​individuata, in modo tempestivo e continuo, con piena chiarezza la modalità di informazione aggiuntiva rispetto a quelle previste dalla normativa applicabile, affinché tutti i cittadini siano pienamente consapevoli dello stato dell’arte e delle caratteristiche di ciascuna società. Lavori legati alle Olimpiadi. Per questo gli artisti di punta sono già al lavoro.

Posizione delle organizzazioni ambientali

Otto Enti per la Protezione dell’Ambiente (Club Alpino Italiano, Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness Italia, Club Turistico Italiano e WWF) esprimono forte preoccupazione per il potenziale impatto ambientale delle attività invernali. Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Le preoccupazioni sono aggravate dalla mancanza di informazioni sui meccanismi di pianificazione e attuazione che devono essere affrontati urgentemente dai dipartimenti competenti (Ministro delle Infrastrutture e Viaggi Sostenibili e Ministero della Trasformazione Ecologica) e dei programmi a. un corso che in realtà ama rimuovere la Valutazione Strategica Ambientale per far fronte ai grandi ritardi annunciati nella politica del lavoro.

Le organizzazioni ritengono che le Olimpiadi e le Paralimpiadi, soprattutto in inverno anche per i luoghi in cui si svolgono, siano una splendida occasione di fratellanza e pace tra le persone e allo stesso tempo una crescente consapevolezza degli standard ambientali, soprattutto quelli. legato alla montagna. Inoltre, come sottolineato nella lettera ai Ministri già citata nell’aprile 2021, le prossime Olimpiadi italiane potrebbero indicare di essere in prima linea nell’applicazione di standard e procedure ambientali in linea con gli impegni presi con l’Accordo sui Premi Sportivi.

Un anno dopo, tuttavia, l’Ufficio del Ministro non ha inviato alcuna risposta alla lettera di richiesta di ottemperanza, divulgazione di informazioni sulle attività e coinvolgimento attivo degli organismi di conservazione ai quali, almeno fino ad oggi, non hanno potuto accedere. Progetti relativi alle attività previste per i Giochi: non si sa quindi più nulla dell’attuazione dei programmi di VAS nazionali sulle attività critiche, connesse e sui contenuti in corso o rivisti. Per contro, ad oggi, con le richieste degli enti, riferite alla “Fondazione Milano-Cortina 2026”, a supporto del proprio mandato, ai dirigenti competenti e alla società “Infrastrutture Milano cortina 2026”, la necessità di condurre le prove ambientali richieste dal legge.

La mancanza di risposta ha spinto le organizzazioni a scrivere una forte preoccupazione per il potenziale impatto negativo dello sport: una preoccupazione più forte per l’esito deludente di un veloce incontro tenutosi il 15 febbraio con il viceministro Alessandro. Morelli, durante la quale era presente, ma non è intervenuto, anche l’Amministratore Delegato di “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026”, Luigi Valerio Sant’Andrea. A quel punto, infatti, il viceministro si è limitato a sottolineare la complessità della situazione e il risultato di volerla affrontare insieme, aggiungendo di non poterne parlare con il ministro dell’Ambiente.

Tuttavia, l’immediato dopo di questo incontro mostra come il comportamento dei ministri sia contrario e che non vedano l’interlocutore nelle organizzazioni ambientaliste: 23 febbraio – il Presidente del Consiglio – su raccomandazione del ministro delle Infrastrutture, sentito il ministro dell’Economia e sul parere delle competenti commissioni parlamentari (previsto dall’articolo 4 della Legge 32/2019) – ha nominato l’Amministratore Delegato Valerio Sant’Andrea Commissario straordinario per gli otto grandi interventi nello Sport. (comprendente il prolungamento occidentale della circonvallazione di Sondrio e la variante della via Alemagna del paese a Cortina e Longarone).

A causa della situazione, le organizzazioni possono solo negare che la VAS nazionale non sia stata istituita e che non vi sia un approccio pubblico all’evento olimpico. Anche il commissario Ue Sinkevičius, in relazione alla necessità di porre tutte le “attività olimpiche” nel processo di adeguata verifica ambientale, si è espresso così con un parere emesso nel 17°.
Febbraio 2022 (P-000129/2022).

L’opinione è che, ad oggi, l’accento sia posto sull’autorizzazione straordinaria dell’intervento per far fronte agli evidenti ritardi nel programma dei lavori, tutti pregiudizievoli per l’impatto ambientale che i lavori in corso e programmati avranno sulle regioni. .

Per questi motivi, le Associazioni sottoscritte ribadiscono la necessità di:

1. che il Piano Integrato e il relativo Rapporto Ambientale sulle attività e gli interventi chiave, integrati e rilevanti per la realizzazione delle Olimpiadi Invernali, siano elaborati dal Ministro delle Infrastrutture e della Camminata Sostenibile, d’intesa con il Sottosegretario allo Sport alla Presidenza Milano-Cortina e Province Indipendenti – da inserire nel sistema nazionale di Valutazione Ambientale (VAS) e Valutazione dei Contenuti (VINCA) sotto la responsabilità del Ministro per il Cambiamento Ambientale. , in ottemperanza alle Direttive 2001/42/CE e 92/43/CE, della Legge Legge. n. 152/2006 e DPR n. 357/1997;

2. che la VAS nazionale non si limita alla creazione di posti di lavoro (impianti, impianti sportivi, trasporti, ecc.), ma si estende ai casi di variazione d’uso del suolo e di variazione dei carichi insediativi, sia temporanei (nello Sport). ) stabilmente, sempre e soprattutto per quanto riguarda la disponibilità e l’utilizzo delle risorse, ricordando che la maggior parte degli eventi si svolgerà all’interno dell’area protetta dalla Convenzione delle Alpi di cui ai regolamenti 403/1999, 50/2012 e 196/2012 e quella parte proseguirà all’interno delle Dolomiti UNESCO “sito del Patrimonio Mondiale”;

3. che le domande e le osservazioni presentate ricevano risposta entro la fine di aprile.

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