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Orsini, Eschilo e il tempo trascorso sull’omnibus

E se il problema non fosse Freccero? Se il problema non fossero i criminali in generale, per non parlare di uno dei manifestanti in particolare, se il problema dovesse sopravvivere ora, direi a coloro che hanno altrimenti affermato falsamente di avere un’identità culturale. Google al telefono domani colpirà un povero deputato che dirà sinceramente “questo tempo è sprecato, come scriveva il poeta Soncini”.

“La verità è la prima vittima della guerra: no, non era Eschilo, ma forse qualcuno potrebbe seguire quella dichiarazione”, disse un giovane che non sapevo chi fosse (a tredici anni non l’ho letto. che quando ho a cinquant’anni potevo leggere i nomi di coloro che descrivevano la situazione nell’est europeo senza parlare le lingue).

Questo ragazzo sta lanciando quattro ore di YouTube che tutti abbiamo chiamato intelligente e di cui abbiamo parlato per alcuni giorni, perché questa volta – ed erosione – è un semplice puzzle di parole. Un anpazzo può parlare di saggi che non capivano davvero che nessuno si sarebbe preso la briga di spiegarglielo; le persone intelligenti possono parlare di aree di cui non hanno mai sentito parlare fino agli ultimi due mesi, la maggior parte di Wikipedia; e i sedicenni, invece di essere considerati per quello che sono (persone con la mente incompiuta), possono organizzare conferenze per dirci come va il mondo, e nessuno li manda ancora in una stanza tranne che per la cena. anzi qualcuno vuole dare loro il diritto di voto (anche se non lo hanno aiutato con l’attribuzione: era Eschilo? Dai, hai un nuovo anno di filosofia, renditi utile).

Dovremmo chiamare Dostoevskij? Dobbiamo nominare i musicisti?”

Un anonimo deputato (si è, ma io ho una memoria minore dell’innocente Agatha Christie) sta discutendo contro l’espulsione, e penso a qualcuno che un giorno, mentre stavo firmando quattrocento forme di riforma dell’indocilizione. kadi credito, ha arringato i banchieri su non so quale complicazione dei suoi affari con la maschera gli fosse calata sotto il mento, ho detto a Soncini, non essere una donna ossessionata dalle maschere, non dire niente. , stai calmo, ma dieci minuti dopo aver finito di parlare se lo alzò, una maschera sotto il mento, prima che uscisse, e io non l’ho fatto, ma poi scemo se lo metti quando hai finito. sputando se ti senti controcorrente e non indocilato, ma poi sei proprio stupido. Non so come abbia fatto a non togliermi la croce verde.

Gramsci può dirci che siamo dei poveri, ha detto uno dei partecipanti al convegno. Gramsci, o forse era Natalino Otto. I nazisti ucraini leggono Dante, piangendo. Forse è una conferenza per porre fine al posto della purificazione dell’anima e del paradiso, davvero noioso, nei sistemi scolastici. Tutto sarebbe tornato, perché la conferenza era sul canale YouTube “Studenti contro Green Pass”, qualunque esso sia (studenti, quindi le persone hanno un lavoro solo per gli anziani).

“Il punto è che c’è un solo modello, puoi dire quello che vuoi, ma non sei uno scienziato se non dici quello che diciamo noi”. Ma, figlio mio, tu disegni tutte le “cs”, parli in lingua toscana: non possiamo impostarlo in italiano e farti avere un dizionario vero e proprio, pensi che possiamo impostarlo dalla scienza? “Questo è lo spirito di MinCulPop”, dice, e mentre sospiro “ma forse”, cita, quanto sia sbagliato, Pier Paolo Pasolini (che lo chiama PPP, perché parla il linguaggio dei meme, non quello che vuole troppe parole).

“I professori che adesso tornano in classe sono uno specchio insopportabile perché ti guardano se stai zitto.” Yhooo pensavo ci mettessero di fronte alla stupidità di non ricevere il nostro stipendio anche se non facessimo il nostro lavoro.

Poi arriva Orsini – di cui ho appreso il nome sull’eroismo – e dice che se gli chiedessero di criticare l’attacco di Putin non risponderebbe d’ora in poi, perché è una forma di intimidazione psicologica come un uomo di colore o una donna o un omosessuale se ruba ed è un rapinatore perché ha introdotto il razzismo (no, questo non sono io è stato assente per un’ora di similitudini, probabilmente aveva il morbillo).

Mentre parlavano per tre e cinquantacinque ore (poveri, poveri), e io li guardavo per tre e cinquantacinque ore (Linkiesta non mi paga abbastanza), mi parlavano di un soldato con un ammiraglio (o uno) . In cima alla lista, ora non ti aspetteresti che gli ufficiali militari apprendano, cosa che non ho spiegato ad Agatha Christie) che guardando il suo lavoro si sono resi conto che ci vogliono molte donne nell’esercito, perché noi abbiamo (dal momento che nascono con una donna che è una donna che cambia) una grande forza organizzativa.

Soffro di una lingua direi proprio per questo motivo anche noi siamo molto sensibili e possiamo cucinare e sanguinare per tre giorni senza morire. Lui, che è più furbo di me, ha spiegato al suo capo che l’efficienza che deriva dalla sua presenza è un problema competitivo. Il soldato medio pensa oh, ora non è qualcosa che una donna può fare, non so come.

E se il problema non fossero studenti, professori, congressisti, spettatori, uomini, donne, Eschilo, Fossati. E se il problema fosse esattamente quale grazia ci è cara di guardare il Tg durante la cena, e nessuno ci chiedesse di avere un parere su tutto, una posizione in relazione a tutto, di metterci in gioco in tutto ciò che è brutto nel mondo? E se il problema fosse che delegare non sembra essere il corso più semplice da seguire?