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Padova, l’attivista Sara Piccione si candida in lista community: “I tifosi sono la mia famiglia”

“I social sono il mio lavoro, e i miei tifosi di casa: spero che molti di loro vogliano seguirmi in questa nuova esperienza”. Atteggiamento deciso e look accattivante, la 19enne Sara Piccione sale sul palco con il candidato sindaco Salim El Maoued. (medico di origine libanese laureato all’Università di Padova) è entrato ufficialmente a far parte dell’elenco locale di “Padova di Tutti”. Dopo essersi dimostrato al grande pubblico partecipando a Rai2 alla quarta edizione del docu-reality “Il Collegio”, Sara Piccione è stata una nota influenza, tanto da poter contare sui suoi profili TikTok e Instagram. rispettivamente a sostegno di 515mila e 336mila followers.


Sara Piccione, da dove viene il tuo amore politico?
“In effetti, la politica non mi piaceva. Durante l’epidemia, però, ho fatto fatica ad imparare da lontano, ho avuto problemi con il mio lavoro per influenzare la chiusura, ho visto un aumento del male sui social network e ho visto un forte aumento dei casi di violenza sulle donne. All’epoca dissi “Devo fare qualcosa per le ragazze come me”. Non so quello che sto facendo si possa giustamente chiamare “politica”, ma voglio che sia la voce di tutte le donne e dei loro problemi».

Perché ha scelto di sostenere Salim El Maoued nella sua corsa alla presidenza di Padova?
“Salim è il mio medico di famiglia da anni e mi fido di lui. È stato lui a vedere i problemi di cui parlavo in politica, e che ho deciso di scappare con lui è stato perché mi ha detto che con il mio aiuto avrebbe potuto fare qualcosa per risolverli. Mi ha presentato Alessandro Dianin, un ragazzo della mia età: ha visto anche nel mio intervento quello che sentiva suo, e in quel momento ho capito davvero che potevo far parte di una squadra».

Pensi che iPadua sia una città per giovani?
«No, non lo è. Ed è pericoloso, soprattutto nelle zone rurali, che sono già state ridotte a dormire. Per una ragazza come me, girare dopo le 20 in alcuni posti è impossibile: tutto è chiuso, le strade sono deserte e il rischio è trovare uno spacciatore all’angolo o aggressioni verbali, se non peggio. Per questo, a mio avviso, i corridoi del trasporto pubblico dovrebbero viaggiare di notte ed essere comodi, dando così la possibilità ai giovani di avere un momento sicuro con le ragazze per stare in gruppo così al sicuro”.

Su cosa sei determinato a lavorare, quindi, per rendere iPadua migliore per i più giovani?
“Mi concentrerò maggiormente sul trasporto pubblico gratuito di notte. In secondo luogo, cioè, per non dire altro, è necessario aprire centri di raccordo anche nelle zone rurali, perché noi giovani abbiamo bisogno di incontrarci e fare esperienza: penso ad esempio ai luoghi comuni dove si studia insieme, riqualificando così edifici abbandonati se necessario. Sarebbe bello se i giochi fossero aperti a tutti: per questo vogliamo che i giovani abbiano libero accesso a tutte le strutture comunali. Infine, sono convinto che si debbano programmare sempre più eventi culturali che coinvolgano tutti i cittadini”.

C’è qualcosa di Padova che non ti piace?
“Non è per noi donne. E bisogna sostenere direttamente i negozi per permettere loro di restare aperti: in questi due anni hanno sofferto molto, e sempre di più sono stati costretti ad alzare bandiera bianca”

Se fossi nominato consigliere comunale, su quali aree della città potresti concentrarti di più?
“Per le donne, per i giovani e per lo sport: sono argomenti che conosco meglio, perché sento che mi appartengono”.

È una fan apprezzata di Instagram e Tik Tok: pensi di riuscire a convincere i giovani padovani a votarla sui social?
“Dicono che a noi giovani non interessa la politica, e penso che gli piaccia che sia vero perché per me è stato lo stesso, ma a noi interessa vivere in sicurezza, fare esperienza, avere luoghi di incontro e fare assemblea. funzione. I social network sono il mio lavoro, i miei fan e la mia famiglia: spero che molti di loro vogliano seguirmi anche in questa nuova esperienza, perché nei miei profili cerco sempre di mandare un messaggio incoraggiante per contattarmi senza problemi se ne hanno bisogno. aiuto o consiglio”.

Credi sia possibile un impegno politico in linea con il mondo dello spettacolo?
“Beh, in un certo senso non l’avrei evitato: nello spettacolo rappresenta te e gli altri, e in politica sembra di sì.

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2 aprile 2022 (modifica 2 aprile 2022 | 19:30)

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