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Pasqua, rotte di viaggio dall’Europa agli USA (attenzione al periodo del Green Pass)

Si comincia a Pasqua, quindi sarà un crescendo fino all’inizio dell’estate: sì, viaggiare. Il Covid non si arrende, la situazione in Ucraina è preoccupante, ma già questa settimana in molte località di villeggiatura italiane qui solo poche mascherine e farà la differenza rispetto alle vacanze di Pasqua 2019, le ultime “normali” prima dell’epidemia. Certo, in tasca o nel cellulare hai sempre bisogno di un Green Pass.

SSecondo un’indagine Federalberg, viaggeranno circa 14 milioni di italiani. E di questi, uno su 4 (24,9%) ne approfitterà per essere più vicino al 25 aprile per prolungare la vacanza. L’89,5% resterà in Italia, mentre il 10,5% preferirà l’estero. Le mete preferite dai viaggiatori in Italia saranno il mare (28,9%), le città d’arte (28,7%), la montagna (16,4%). Per chi va all’estero, ci riescono le maggiori capitali europee (57,8%). Il turismo è garantito come motore speciale nell’economia nazionale, generando 7,06 miliardi di dollari.

E gli estranei? Le richieste di prenotazione italiane provengono da europei e britannici. Ci sono anche altri americani mentre il turismo dall’Europa dell’Est, Russia, Cina, Corea e Giappone è in stallo. Non poco, soprattutto Roma, Milano, la Romagna e la Riviera di Viareggio.

Regole di viaggio

I blocchi stradali si ritirano il 1 marzo e il Dipartimento della Salute raccomanda la detenzione di persone nei paesi extra UE. Per entrare in Italia basta un semplice passaporto verde (e quello ottenuto con il tampone). È importante tenere d’occhio il sito web Safe Travel.

In alternativa, ma le circostanze sono ormai estremamente rare, è richiesta una qualifica di contesa di 5 giorni per l’indirizzo riportato sul modulo del viaggiatore digitale, con obbligo di test alla fine del periodo.

Nel pass verde «… resta valida la convalida dei certificati di vaccinazione UE previsti dalle Norme Europee di riferimento per 9 mesi (270 giorni).

UNIONE EUROPEA

L’ingresso è consentito in tutti i paesi europei o nell’area Schengen, il Preside di Andorra, il Preside di Monaco, la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano, senza obbligo di confinamento. Per chi proviene da zone a rischio, la responsabilità di presentare uno dei seguenti documenti: un certificato di immunizzazione completo (passaporto verde); Il test di negatività Covid-19 approvato dall’Unione Europea per la biologia molecolare (PCR) condotto 72 ore prima dell’ingresso nel Paese o ambiente antigenico (test rapido) condotto 24 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale; un certificato di riabilitazione dal coronavirus non superiore a 180 giorni.

nel Regno Unito

Le autorità britanniche hanno rimosso tutte le restrizioni all’arrivo nel Regno Unito: non sarà necessario effettuare test prima della partenza o all’arrivo o compilare il modulo Passenger Form (passeggero), anche in caso di immunizzazione.

ISRAELE

Barriera molecolare alla partenza e all’arrivo in aeroporto.

ISWISS

Rimuovere tutte le ostruzioni, comprese le maschere.

ROMANIA

Non ci sono restrizioni.

SLOVENIA

Restrizioni alle sole operazioni interne: Il Green Pass ha una validità di 9 mesi.

TACCHINO

È necessario un Green Pass per i maggiori di 12 anni

L’ULTIMO GRANDE MODO È SOLO PER ALTRI PAESI

STATI UNITI

Possono accedere al campo americano, senza limitazioni, coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, dalla regione Schengen (e quindi dall’Italia), dal Regno Unito, dall’Irlanda, e anche da Cina, India e Brasile. La terza dose non è obbligatoria. E sono esclusi i minori: dai 2 ai 17 anni invece è obbligatorio strisciare un giorno prima della partenza.

BRASILE

Hai bisogno di un semplice pass verde. Come barriera, portalo anche in formato cartaceo.

Paesaggio

«Vista la serietà delle persone che andranno ad andarsene – sottolinea il presidente di Federalberg Bernabò Bocca – viene naturale pensare che questa sia una chiara dimostrazione di grande sicurezza e senso di libertà da parte nostra.». Ha anche aggiunto: «Segno che siamo sulla buona strada per riavviare un settore che si è rivelato strategico per l’economia nazionale, generando ricavi per 7,06 miliardi di euro. Sappiamo che la vittoria non può essere rivendicata. Nel nostro settore siamo stati effettivamente nel caos a causa di due anni di epidemia. Oggi, mentre il conflitto in corso tra Russia e Ucraina avvolge i cuori di tutti noi, sembra che una nuvola lo abbia oscurato.».

Anche uno studio dell’Assoturismo Confesercenti, condotto dal Centro Studi Turistici di Firenze, vede il rosa in quella che da sempre è considerata la prova più importante in previsione delle vacanze estive: tra giovedì santo e pasquetta il programma delle residenze dovrebbe registrare 4,7 milioni. pernottamento. Sostanzialmente partiranno gli italiani (74% della popolazione), ma si prevede una buona ripresa della domanda estera, soprattutto in Europa, con una stima di 1,2 milioni di insediamenti, il 26% del totale.

«Pasqua 2022 potrebbe rivelarsi una buona opportunità per il turismo italiano, anche se la ripresa non riguarda tutte le regioni e le destinazioni, e non è sufficiente ad alleviare la frustrazione dei bassi risultati dei mesi invernali.», ha commentato Vittorio Messina, presidente di Assoturismo. I numeri di Pasqua 2019 sono inverosimili, registrando 6,1 milioni di pernottamenti: rispetto al periodo attuale, soprattutto le esportazioni outdoor (-1,6 milioni), ma va sottolineato che entro il 2019 si avvicina la metà di Pasqua (entro l’autunno 21 di -aprile) e aprile. 25 ha portato a un aumento significativo dei viaggiatori.

Le richieste di prenotazione provengono da europei e britannici. Ci sono anche altri americani mentre il turismo dall’Europa dell’Est, Russia, Cina, Corea e Giappone è in stallo.

Durante un viaggio all’estero Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, spiega: «La paura della guerra ferma la domanda di mezza estate perché è chiaro che prima di un evento del genere c’è un momento di depressione e di attesa da parte dei consumatori che fa slittare in avanti la domanda e un trend che va “secondo e secondo” a prenotare. Pasqua però va tutto bene, mentre in estate si avverte un po’ di “lentezza” ma pensiamo che la voglia di viaggiare prima o poi sarà più forte. L’apertura di tutti i locali, che ci sono chiusi da due anni, dà germogli e li darà.».

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